Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

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Opinioni
Investire seriamente sulle Nuove Tecnologie nella scuola si puo': l'esempio dell'Uruguay PDF Stampa E-mail
Scuola
Lunedì 05 Ottobre 2009 16:35

Pubblico un interessante articolo presente sul sito ADI, che illustra "La più grande ed irreversibile rivoluzione", come è stata definita dal suo ispiratore, il Presidente dell’Uruguay Tabarè Vàzquez, denominata "One Laptop Per Child" (un pc portatile per ogni bambino di scuola primaria).
Molto interessante la sottolineatura di Nicholas Negroponte, uno dei maggiori esperti di informatica a livello mondiale, che denuncia le difficoltà a trasferire negi altri Paesi questa esperienza a causa degli interessi economici che coinvlgono le maggiori aziende (Microsoft e Intel), che vedono in pericolo quell'enorme mercato rappresentato dalla Pubblica Amministrazione, fino ad oggi detenuto quasi monopolisticamente.

Ma perchè questo timore? Il progetto si basa sull'uso dei laptop XO-1, dei mini-portatili a basso costo (circa 70 - 80 euro) molto leggeri e maneggevoli e tuttavia assai robusti, resistenti agli urti e con una tastiera impermeabile, con sistema opertivo Linux, è così efficiente nell'uso dell'energia da poter essere alimentato da un generatore manuale PCG (Pull-Cord Generator, prod.Potenco).

 
Proviamo a fare chiarezza sull'insegnamento dell'informatica nella scuola primaria PDF Stampa E-mail
Scuola
Martedì 29 Settembre 2009 11:57

C'è tanta confusione tra i maestri elementari a proposito di tecnologie informatiche nella scuola primaria, da un pò di tempo si naviga un po' a vista tra leggi, circolari e faq e la cosa lascia aperta la porta ad ogni libera interpretazione . Ad alimentare questo caos aveva contribuito in maniera considerevole il Ministero dell'Istruzione, come forse ricorderete (leggi post).
Su sollecitazione di un mio omonimo lettore, provo a fornire la mia interpretazione, cercando di attenermi il più possibile a quanto è scritto sulle carte provenienti da viale Trastevere.

Il D. M. 61 del 22/07/2003, all’art. 2, comma 1 stabilisce che “A decorrere dall'anno scolastico 2003/2004 si procederà, nei primi due anni della scuola primaria, all'introduzione generalizzata dell'alfabetizzazione informatica…”, quindi un indirizzo prescrittivo che ha indotto la maggior parte delle istituzioni scolastiche ad istituire “l’ora di informatica”, considerando che qualsiasi processo di alfabetizzazione vada realizzato attraverso percorsi didattici sistematici e programmati.
 
 
Le domande di Giancarlo Cerini ai docenti di scuola media PDF Stampa E-mail
Scuola
Giovedì 03 Settembre 2009 20:27

Leggo sempre con profondo interesse gli interventi dell'isp. Giancarlo Cerini, che in un paio di occasione ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo, in occasione di convegni. Sono contributi di altissimo spessore e sempre calati nella realtà e nella prassi, grazie alla grande esperienza maturata "sul campo".
In questa occasione Cerini si interroga sul reale ruolo della scuola media oggi e termina il suo intervento proponendo quattro domande a cui è possibile rispondere direttamente all'interno di Education 2.0.
Ma non vorrei togliere ulteriore spazio alla lettura dell'articolo di Cerini, che allego per intero.

Che cos'è la scuola media? È davvero l’anello debole del nostro sistema educativo?

Un’immagine che fa discutere - Della nostra “cara” Scuola Media si è detto ormai tutto e il contrario di tutto. È stata definita, variamente:
- l’anello debole del nostro sistema educativo, con allievi che invece di incrementare i loro livelli di conoscenza sembrano retrocedere, rispetto alla scuola primaria;
- un’esperienza che non riesce a incidere positivamente sulle condizioni sociali dei ragazzi, cosicché a 14 anni oltre un terzo si diploma con appena “sufficiente” (ora trasformato in 6 “rosso”) e imbocca la strada dell’istruzione professionale, se non della dispersione;
- un luogo consacrato a una didattica centrata sui contenuti disciplinari, non in grado di reggere la sfida delle “competenze”, cui i 15enni sono chiamati l’anno successivo dai severi test dell’Ocse-Pisa;
- un percorso formativo transeunte, troppo breve per lasciare una traccia in una età della vita (la pre-adolescenza) essa stessa in veloce e acerba trasformazione.

 
Un modo concreto per esprimere solidarietà alle colleghe di Longhena PDF Stampa E-mail
Scuola
Lunedì 06 Luglio 2009 21:07

Se andate a sbirciare tra i web links presenti nel mio blog trovate il sito ufficiale della scuola primaria di "Longhena", nei pressi di Bologna. Questa segnalazione è dovuta all'aggiudicazione del premio come migliore sito scolastico, assegnato da una commissione di esperti, che ritengo sia del tutto meritata. Sfogliando le pagine del sito appare evidente che all'interno di questa scuola esista un clima educativo estremamente positivo, caratterizzato da un utilizzo di tutti i linguaggi specifici, dai più tradizionali ai più innovativi, vera "cartina di tornasole" per distinguere una scuola di qualità. Parte integrante di qesto spirito è ovviamente una forte dialettica interna, un continuo confronto tra professionisti ed anche la difesa di un modello che proprio in questa realtà produce effetti riconoscibili e ripetibili.
Questa doverosa premessa era necessaria per introdurre una notizia che, a mio parere, ha dell'allucinante, in quanto 3 maestre di quella scuola sono state convocate il 22 giugno davanti al Consiglio di disciplina presso l'Ufficio Scolastico Provinciale, con l'accusa di avere risposto a domande di giornalisti sul “10 pedagogico” e di avere partecipato ad un dibattito pubblico sulla valutazione scolastica, insieme ad altri insegnanti, genitori, pedagogisti, docenti universitari. Qui trovate tutte le informazioni che ricostruiscono e aggiornano le vicende.

 
Dedicato a chi pensa che possano esistere bambini "irregolari" PDF Stampa E-mail
Scuola
Venerdì 22 Maggio 2009 16:29

Recentemente ho avuto modo di leggere "La città dei ragazzi", uno splendido libro di Eraldo Affinati che racconta le sue esperienze di insegnante alle prese con l'integrazione di studenti stranieri nel nostro Paese. E' una lettura che consiglio a tutti i colleghi visto che, una volta tanto, il problema è affrontato da chi è in prima persona impegnato ogni giorno, spesso in completa solitudine, ma sempre animato da grande professionalità e sensibilità
Questa mattina poi, sfogliando il magazine "Il Venerdì di Repubblica", ho letto e particolarmente apprezzato l'intervento di un'insegnante, Neda Capaccetti, che, dopo una vita passata in mezzo ai ragazzi, interviene nel bel mezzo del dibattito in corso sul tema dell'immigrazione (ammesso che esista un vero confronto sull'argomento e non un'evidente strumentalizzazione della questione per bassi fini elettorali).
Lo fa con la competenza e la sensibilità che possono testimoniare solo quanti si sono per anni confrontati con determinate problematiche e soprattutto hanno davvero operato affinchè i diritti dei soggetti più deboli fossero anteposti a qualsiasi altra argomentazione o pregiudizio.
 

Gentile Michele Serra, signori ministri Maroni e Gelmini. Sono un'anziana insegnante in pensione da un anno, dopo quarant'anni di insegnamento nelle difficili periferie di Roma. Noi, i bambini e i ragazzi li andavamo a prendere a casa, per strada, ragazzi italiani, stranieri, rom; abbiamo sempre appassionatamente creduto che tutti dovessero sedersi sui banchi di scuola, infanzie serene e infanzie difficili, vicine a parlarsi, raccontarsi, giocare, apprendere, diventare più umani. 

 
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