Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

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Opinioni
La scuola...sognata PDF Stampa E-mail
Scuola
Lunedì 16 Marzo 2009 15:22

Stamattina ho trovato in rete questa poesia, credo scritta da Marino Bocchi, con una preghiera di diffusione che accolgo volentieri, in quanto vi trovo le stesse aspirazioni e desideri con cui ho affrontato quella straordinaria avventura che è l'interazione tra insegnamento e l'apprendimento...

HO SOGNATO COSA VORREI.......

Io vorrei una scuola senza promossi o bocciati... Una scuola lumaca, paziente, affettuosa, sorridente, gentile, leggera.

Io vorrei delle aule allegre, colorate...Vorrei poter far entrare la luce, quando c'e', per giocare al maestro e ai discepoli, in cui ciascuno a turno fa il maestro e il discepolo. E quando non c'e', spegnere la luce artificiale dei neon e dormire, io sulla cattedra e loro sui banchi.

Io vorrei una scuola senza domande di cui conosci gia' la risposta e tante domande a cui non sai rispondere.

Io vorrei una scuola del sorriso e quando non c'e' il sorriso, accettare con gratitudine il pianto e piangere insieme, aspettando che torni il sorriso.

Io vorrei una scuola che non prepara al lavoro ma alla vita. Non alla vita falsa che ti ruba l'anima ma a quella vera che non puo' fare a meno della tua anima, del tuo pianto, del tuo sorriso, della tua lentezza sorridente, gentile, leggera, allegra, colorata.

Io vorrei una scuola che invece di insegnarti un mestiere t'insegna l'avventura.

Io vorrei una scuola che e' un viaggio, ciascuno secondo le sue possibilita' di viaggiare, i suoi lidi, i suoi approdi sognati, i suoi sogni in cui naufragare. ..


Guevara diceva: "
Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà".. Quindi continuiamo a credere ed immaginare, assieme, una scuola che rispetti tutti e ciascuno, che sappia reinventarsi ogni giorno, che metta sempre al centro il bambino, i suoi bisogni, i suoi tempi, la sua esperienza e sappia dare le risposte alle sue aspirazioni ed aiutarlo a costruire la sua personalità e il suo futuro.

 
La faq... mozzata PDF Stampa E-mail
Scuola
Mercoledì 25 Febbraio 2009 21:51

E poi dicono che la magia non esiste... che i giochi di prestigio sono solo invenzioni... Che gli incantesimi albergano soltanto nelle fiabe... Ricredetevi!!!!
Al Ministero dell'Istruzione c'è sicuramente qualche parente, magari alla lontana, del celebre mago Copperfield, capace di far sparire ogni cosa... 
Ricordate il post in cui annunciavo la fine dell'ora di informatica nella scuola primaria? Mi riferivo ad una delle faq all'interno della sezione "Guida alla Rifoma" in cui, a riguardo della scuola primaria e in risposta alla richiesta di un genitore, il Ministero così chiariva: "Le classi successive alla prima nel prossimo anno scolastico avranno confermato l’orario di funzionamento di quest’anno (27 o 30 ore settimanali più eventualmente la mensa).

 
Professore accoltellato: colpa della scuola! PDF Stampa E-mail
Scuola

Pubblico integralmente un intervento di Serafina Gnech, non centrato sul fatto di cronaca avvenuto ma sui commenti che ne sono conseguiti sulla stampa. Lo faccio in quanto condivido ogni parte di questo argomentare e in particolare credo che esprima efficacemente il rapporto tra scuola e modelli di riferimento della società attuale:

"Un professore è stato accoltellato alla schiena. E’ successo lunedì sera alla scuola media Silvio Pellico di Chioggia, dove Fabio Paggiaro, professore di violino, stava tenendo una lezione individuale. L’autore del fatto, un tredicenne di cui i giornali non riportano il nome, a seguito di un rimprovero, ha estratto il coltello da cucina e pugnalato alle spalle il professore.
Colpa del prof, o meglio dei prof, sostiene  nel Corriere di oggi Domenico Canciani, educatore,  che mette il dito sulla piaga: “l’inadeguatezza del corpo docente”. Alla piaga del professore Canciani non dedica  peraltro alcuna attenzione,  se non per consigliarlo  - e con lui tutti  gli insegnanti - di studiare un po’ di psicopedagogia.
 
La fine dell'informatica nella scuola primaria PDF Stampa E-mail
Scuola
Mercoledì 18 Febbraio 2009 22:23

Tutti l'avevamo sospettato, ora possiamo averne certezza: l'informatica nella scuola primaria non esiste più! La conferma arriva dalla fonte più autorevole, il sito del Ministero dell'Istruzione, che dedica uno spazio alle domande e relative risposte sulla Riforma (le famose faq) e al quesito n° 23, posto da un genitore,  leggiamo testualmente: "Ho letto che per le classi dalla seconda in poi non cambierà nulla, a scuola invece mi dicono che mio figlio il prossimo anno non avrà le stesse maestre e soprattutto non ci sarà più la possibilità di fare il laboratorio di informatica (è una classe numerosa) a causa dell'abolizione delle compresenze. Chi ha ragione?
Le classi successive alla prima nel prossimo anno scolastico avranno confermato l’orario di funzionamento di quest’anno (27 o 30 ore settimanali più eventualmente la mensa).
La riduzione delle ore di compresenza comporterà qualche riassetto organizzativo, ma in linea di massima le insegnanti della classe potranno essere confermate.

 
Ma il ministro sa quanto costa scaricare libri dal web? PDF Stampa E-mail
Scuola

In questi giorni si è parlato diffusamente della circolare che illustra alcune novità in materia di adozione di libri di testo per l'anno scolastico 2009/2010 e si è dato ampio risalto alla novità della possibilità di sostituire la versione cartacea dei libri con quella elettronica.
Ovviamente quasi tutti i "gestori" dell'informazione hanno commentato questa innovazione con grande entusiasmo, visto che, soprattutto in questa fase di recessione e crisi economica, ogni intervento che vada nella direzione del contenimento dei costi per le famiglie viene accolto con giustificata enfasi.
Il problema è che se solo si tenta di sollevare dalla notizia la spessa coltre di propaganda che la ricopre, si scopre che questo grande vantaggio non esiste e che invece sono più i disagi che comporta rispetto agli ipotetici risparmi.
A tal proposito vi invito a leggere la riflessione del prof. Francesco Poli, pubblicata su Fuoriregistro, che affronta il tema concretamente , calcolando costi e benefici.

"Dunque facciamo due conticini. Il libro di fisica che io adotto consta di circa 200 pagine (ma ve ne sono di molto più voluminosi) ed il suo prezzo si aggira sui 28 euro. Poniamo che il prossimo anno decida di passare alla versione elettronica.

 
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