Poesie per il nuovo anno Stampa
Discipline - Italiano

poesie, anno nuovo, 2011

Dopo avervi suggerito una serie di filastrocche e poesie per il nuovo anno da proporre in classe al rientro dalle vacanze, aggiungo altre poesie che vi potranno suggerire nuovi itinerari didattici. 

O anno nuovo
Gianni Rodari
O anno nuovo, che vieni a cambiare
il calendario sulla parete,
ci porti sorprese dolci o amare?
Vecchie pene o novità liete?
Dodici mesi vi ho portati,
nuovi di fabbrica, ancora imballati;.
trecento e passa giorni ho qui,
per ogni domenica il suo lunedì;
controllate, per favore:
ogni giorno ha ventiquattr'ore.
Saranno tutte ore serene
se voi saprete usarle bene.
Vi porto la neve: sarà un bel gioco
se ognuno avrà la sua parte di fuoco.
Saranno una festa le quattro stagioni
se ognuno avrà la sua parte di doni.


L'anno nuovo
Gianni Rodari

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Filastrocca di capodanno
Gianni Rodari
Filastrocca di capodanno ,
fammi gli auguri per tutto l'anno .
voglio un gennaio col sole d'aprile ,
un luglio fresco , un marzo gentile ,
voglio un giorno senza sera ,
voglio un mare senza bufera ,
voglio un pane sempre fresco ,
sul cipresso sempre fresco ,
che siano amici il gatto e il cane ,
che diano latte le fontane .
se voglio troppo dammi niente ,
dammi una faccia allegra solamente.


Nuovo anno
Madre Teresa di Calcutta
Cosa posso dirvi per aiutarvi a vivere meglio in questo anno?
Sorridetevi
gli uni gli altri ;
sorridete a vostra moglie ,
a vostro marito ,
ai vostri figli ,
alle persone con le quali lavorate ,
a chi vi comanda ;
sorridetevi a vicenda ;
questo vi aiuterà a crescere nell'amore ,
perchè il sorriso è il frutto dell'amore ".

Il Primo Giorno dell'Anno
Pablo Neruda
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
 

Buon anno!
Anna G. Mormina
La filastrocca è scritta col cuore,
a lui che si spera, sia sempre migliore,
inizia da piccolo e va scrivendo,
ciò che nel mondo sta già accadendo!

Ha dodici mesi da programmare,
e quattro stagioni da colorare,
per ogni uomo su questa terra,
chiede al destino: ‘allontana la guerra’!

Il tempo passa, si sente stanco,
i suoi capelli si tingon di bianco,
qualcosa ancora deve aggiustare,
piano pianino si deve sbrigare!

Sul suo lettino si è addormentato,
fate e folletti lo hanno vegliato,
per ciò ch’è stato e che ha potuto,
di certo a tutti non è piaciuto!

31 dicembre ormai è arrivato,
ora il suo compito è terminato,
lo salutiamo con felicità,
sperando nel nuovo: 'meglio sarà? ’...

... primo gennaio, è Capodanno,
bimbi ed adulti ormai lo sanno,
sempre piccino ritornerà,
e da vecchietto poi se ne andrà!
 

Fammi gli auguri per tutto l'anno!
Anonimo
Vorrei un gennaio col sole d'aprile
Un luglio fresco, un marzo gentile;
vorrei un giorno senza sera,
vorrei un mare senza bufera;
vorrei un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo, non darmi niente,
solo una faccia allegra e sorridente.
 

Filastrocca canterina che nel nuovo anno cammina
Parise Cleonice
Se tu chiedi: Come andrà?

Ti rispondon: E chi lo sa!

Di quest’anno nuovo entrante
non ti sanno dire niente;

Ed allora che si fa
se nessuno niente sa?

Su comincia dal concerto
che ti suona dentro al petto!

Su comincia da un sorriso
che ti porta in paradiso!

Su comincia dal concreto
quel che hai nel consueto!

Il doman buon pro ti faccia
ma tu inizia a farne breccia
vola oltre la corteccia.

Se al futuro non protendi
poi perché le mani stendi?

Ed allora sai che dico,
noi faremm
come l’uomo antico:

Che del niente fece tesoro
e così il doman colmò d’oro.

Si gentile a tutto tondo
e quest’anno nel tuo cuore
trova spazio per il mondo.

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