Obbligatorio attivare strategie di recupero per studenti con insufficienze nel I quadrimestre Stampa
Docenti - Normativa
Venerdì 31 Gennaio 2020 15:38

Si conclude oggi il I quadrimestre e si iniziano le operazioni di scrutinio.

Forse non tutti sanno che il decreto legislativo n. 62/2017 obbliga le scuole ad attivare specifiche strategie per migliorare i livelli d’apprendimento degli studenti che non abbiano conseguito almeno la sufficienza nel corso del I quadrimestre.

Sono gli articoli  3.2 per la primaria articolo 6.3 per la secondaria di primo grado a disporre:
"Nel caso in cui le valutazioni periodiche o finali delle alunne e degli alunni indichino carenze nell’acquisizione dei livelli di apprendimento in una o piu’ discipline, l’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento."

Insomma le scuole devono predisporre interventi mirati a migliorare i livelli d’apprendimento degli studenti nei casi in cui le valutazioni periodiche o finali degli studenti indichino carenze in una o più discipline, ossia in caso di valutazioni insufficienti.

Le scuole, dunque, già al termine del primo quadrimestre, dopo le operazioni di scrutinio, devono attivare specifiche strategie di recupero al fine di migliorare il rendimento degli studenti in quelle discipline in cui hanno mostrato delle lacune.

Lo stesso decreto non entra nel merito di come organizzare queste attività, ma lo scorso anno scolastico, il dirigente tecnico del Miur Loredana Leoni ha proposto un modello possibile, indicando le discipline di cui dovrebbero essere potenziate le competenze, il numero indicativo di studenti interessati, le possibili azioni da attivare e l’organizzazione delle medesime, fermo restando l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Ecco i suggerimenti forniti dalla Leoni:

Discipline, modalità organizzative, azioni e strategie

il miglioramento delle competenze degli alunni potrebbe riguardare le discipline di Italiano e Matematica.

Modalità organizzative

gli studenti possono essere suddivisi in gruppi di 12 alunni, ciascuno dei quali svolgerà 12 ore annue di potenziamento e miglioramento dei livelli di apprendimento.

Le attività saranno condotte dai docenti di potenziamento. Al Miur, comunque, si lavora per farle condurre anche da docenti che vogliano svolgere ore aggiuntive da retribuire con il fondo di istituto.

L’obiettivo primario è quello di porre in essere azioni di potenziamento su “misura” per ogni singolo alunno, affinché raggiunga gli obiettivi minimi previsti.

Strategie di intervento

Le azioni e le strategie da porre in essere, così come le modalità di valutazione, vanno esplicitate nel PTOF. Queste quelle suggerite:

superamento della lezione frontale;
lavori in piccoli gruppi;
cooperative learning;
scomposizione della classe in unità sia orizzontali che verticali, unendo insieme classi diverse;
attività laboratoriale;
didattica digitale.


Comunicazione alle famiglie
La scuola, dopo la valutazione periodica e finale, deve comunicare opportunamente e tempestivamente alle famiglie degli alunni interessati eventuali livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. 

 

Fonte: OrizzonteScuola

 

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