La scuola secondaria di I grado di Piscopio e la difesa della legalità Stampa
Percorsi didattici - Scuola secondaria di primo grado
Domenica 27 Ottobre 2019 16:50

La scuola media di Piscopio contro tutte le mafie from Roberto Sconocchini on Vimeo.

 

La mia attività di formatore in giro per l'Italia mi offre la fortuna di scoprire tante storie da raccontare ed altrettanti esempi di professionalità totalmente sconosciuti ai più, considerato che la scuola viene raccontata dai media sempre e comunque quando accadono disgrazie o se emergono disservizi o inefficienze.

Ma la scuola è davvero tutt'altro o, almeno, tanto altro, come in quelle realtà in cui rappresenta forse l'ultimo presidio di uno Stato in grado di fornire una speranza di futuro migliore.

Ora provate e cercare su Google il termine "Piscopio" e vedrete che i risultati vi rimanderanno esclusivamente a notizie relative ad organizzazioni malavitose e ad episodi coronaca in cui il riferimento alla 'Ndrangheta è piuttosto costante.

Piscopio è una frazione di Vibo Valentia e mi è capitato di entrare nelle scuole primaria e secondaria di I grado, appartenenti all'"Istituto Comprensivo III Circolo De Amicis".

Ho conosciuto in particolare i docenti della scuola media di Piscopio e sono rimasto assolutamente travolto dal loro entusiasmo e dalla capacità di investire nel futuro di ogni loro studente. Si perchè in una realtà come quella due sono le possibili strade: la prima, la più semplice, è quella di svolgere regolarmente un programma, far finta di non considerare il contesto in cui i ragazzi si trovano, accompagnare i migliori al naturale approdo e lasciare che chi ha un altro tipo di futuro segnato, completi il proprio percorso. La seconda strada è quella invece di tentare di offrire a tutti, nessuno escluso, la possibilità di costruire il proprio futuro e riabilitare un territorio che, se si recuperassero condizioni di rispetto della legalità accettabili, sarebbe capace di corrispondere alle legittime aspirazioni di ogni giovane, ponendo fine ad una vero e proprio esodo di laureati verso altri lidi. Questa strada è decisamente più impervia perchè mette al centro di tutto le ragioni del degrado e fissa chiaramente gli obiettivi per combatterlo.

E' la strada che hanno scelto gli amici di Piscopio e la difesa del principio di legalità rappresenta il filo conduttore di tutto il loro agire. Dovreste vederli all'opera: hanno la capacità di contagiare i loro studenti, con la loro naturalezza, con la loro spontaneità, con la loro capacità di coordinarsi, con la loro attitudine ad ascoltare cio' che i ragazzi hanno dentro, con la loro predisposizione a lavorare sulle emozioni.

Hanno iniziato tempo fa a proporre dei modelli virtuosi, individuandoli in chi ha scelto di combattere le mafie, pagandone un prezzo pesante, ed hanno saputo toccare le corde più profonde dell'animo umano. 

Mi sono soffermato a vederli all'opera Francesco Martillotto, Selene Tripodi, Francesca Ansante, solo per citarne alcuni, con i loro studenti. Ebbene, nonostante a volte si faccia fatica nel gruppo a discriminare i ruoli, tanto sono immersi nelle dinamiche relazionali delle loro classi, emerge clamorosamente il livello di autorevolezza e la stima nei loro confronti espressa da tutti gli studenti. E potrei anche citare esempi concreti in cui i colleghi sanno spendersi nei confronti dei ragazzi ben oltre i confini dell'ambito professionale, investendo in prima persona risorse ed impegno, ma è giusto non entrare nei particolari perchè certe cose si fanno senza alcuna forma di ostentazione.

Sopra potete vedere una documentazione di una storia che è piuttosto esemplificativa di cosa avviene da quelle parti. Da parte mia il ringraziamento di tutto il mondo della scuola a chi ci ricorda una volta di più, che il nostro è veramente il mestiere più bello del mondo e il privilegio di poter raccontare la loro storia, ogni volta che capita di dover produrre esempi di buona scuola.

 

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