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Gli alberi come non li hai mai visti: Google Arts & Culture lancia "World Wide Wood" PDF Stampa E-mail
Discipline - Scienze
Scritto da Administrator   
Venerdì 10 Aprile 2026 11:25

Se sei uno di quegli insegnanti che cerca risorse online e si ritrova sempre a girovagare tra siti tutti uguali, questa volta ho qualcosa di davvero interessante da mostrarti. Si chiama World Wide Wood ed è un progetto monumentale di Google Arts & Culture interamente dedicato agli alberi, alla natura e alla loro relazione con la cultura umana


World Wide Wood è un progetto ospitato su Google Arts & Culture google che raccoglie in un unico posto una quantità impressionante di materiali: oltre 505.000 immagini, 447 storie, 258 video, 45 tour virtuali e 25 modelli 3D interattivi google, tutti dedicati al mondo degli alberi. Non è un sito di divulgazione scientifica nel senso tradizionale: è qualcosa di più ricco, più visivo, più multidisciplinare.
Il progetto nasce dalla collaborazione con oltre 113 partner provenienti da 32 paesi google, tra cui istituzioni del calibro di Royal Botanic Gardens di Kew, il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), Conservation International e Botanic Gardens Conservation International google. Non è roba improvvisata, insomma.

La prima cosa che mi ha colpito è la struttura del progetto. Google non ha semplicemente ammucchiato contenuti: ha pensato a diversi tipi di utenti e li ha organizzati in quattro percorsi tematici distinti:
Woodland Explorer per scoprire gli alberi in giro per il mondo, Botanical Scientist per approfondire la scienza degli alberi, Forest Activist per capire i temi della conservazione e Tree Historian per esplorare piante, arte, storia e cultura. google
Puoi usarlo con studenti che hanno interessi diversi, in discipline diverse, con livelli di approfondimento diversi. Un'ora di scienze, una di storia dell'arte, una di educazione civica: tutte troverebbero qualcosa di utile qui.
Alcune sezioni del sito sono semplicemente belle da sfogliare, e spesso è proprio la bellezza a fare la differenza quando vuoi agganciare l'attenzione di un adolescente.
C'è un atlante botanico interattivo, alimentato dall'intelligenza artificiale di Google, che permette di esplorare oltre 30.000 specie su una mappa interattiva. Già solo questo vale la visita.
Poi ci sono le curiosità scientifiche che scardinano le idee che diamo per scontate. Il Pando Tree nello Utah, partito da un unico seme, si è espanso su 106 acri ed è considerato il più grande organismo sulla Terra per massa, superando le 6.600 tonnellate. Oppure il fatto che nel 1971 la missione Apollo 14 portò 500 semi di alberi sulla Luna: una volta tornati sulla Terra, questi alberi vennero piantati in tutto il territorio americano e sono conosciuti come "Moon Trees". 
E poi c'è la sezione sul "Wood Wide Web": gli alberi comunicano tra loro attraverso reti sotterranee di funghi e batteri, condividendo risorse in modi che la scienza ha solo recentemente iniziato a capire. Se lo dici così, in classe, vedi gli occhi che si aprono.

Il progetto non si limita a celebrare gli alberi. C'è una sezione molto diretta dedicata alla deforestazione, con dati che fanno riflettere. Tra il 2002 e il 2019, la perdita di foreste tropicali ha raggiunto una media di 3,36 milioni di ettari all'anno, un'area più grande del Belgio. Nel 2019, ogni sei secondi veniva distrutto un campo da calcio di foresta primaria. google
Circa il 35% degli alberi del mondo è a rischio di estinzione. google Questi numeri non sono decorativi: sono il punto di partenza per una discussione seria con i ragazzi su cambiamento climatico, biodiversità, responsabilità globale.


Come usarlo in classe, concretamente

Qualche idea rapida. Con le scienze: l'atlante botanico con AI è perfetto per un'attività di ricerca guidata sulle specie. Con storia e geografia: i tour virtuali e le storie culturali degli alberi (dalla Irlanda all'Uganda, dalla Corea all'Ucraina) aprono finestre su tradizioni spesso sconosciute. Con arte: c'è una sezione dedicata agli alberi nell'arte che spazia dalla fotografia alla pittura cinese alle installazioni al Burning Man.
E se vuoi qualcosa di più "wow" per una lezione introduttiva, il modello 3D della mangrovie con le radici aeree è interattivo e si può ruotare: non ho visto molti studenti resistere a un modello 3D navigabile direttamente dal browser.

Il link è questo: artsandculture.google.com/project/trees. Non richiede registrazione per la maggior parte dei contenuti, funziona bene anche da tablet, ed è completamente gratuito. Aggiungilo ai preferiti, perché è uno di quei siti a cui si torna.