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Le interviste impossibili all'IC Torgiano Bettona PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Aprile 2026 09:09

C'è un momento nei miei laboratori di formazione in cui si vede chiaramente qualcosa cambiare. Non è quando spiego uno strumento, né quando mostro un tutorial. È quando un'insegnante smette di guardare lo schermo e inizia a guardarsi intorno con quella luce negli occhi che dice: "ma allora posso farlo anch'io."
È successo esattamente così all'IC Torgiano Bettona (PG), durante uno dei laboratori sull'uso dell'intelligenza artificiale in classe.

Tra le attività che propongo nei miei percorsi di formazione ce n'è una che amo particolarmente: le interviste impossibili. Il meccanismo è semplice quanto potente. Un insegnante veste i panni di un giornalista e intervista un personaggio storico, che risponde in prima persona, nel proprio contesto, con la propria voce.
Non è una cosa nuova in senso assoluto, ma con l'AI diventa qualcosa di diverso: diventa fattibile, ricco, visivamente curato, e soprattutto replicabile in classe dai bambini stessi.
In questo caso la docente ha scelto due figure dell'antico Egitto: Nefertiti, la regina dai tratti inconfondibili, e Menes, il faraone che per primo unificò le due terre. Due personaggi lontanissimi nel tempo, vicinissimi ai programmi di storia della primaria.


Come ha fatto, passo dopo passo

In questo lavoro, come in tutte le attivitò, ciò che assume valore non è solo il risultato, ma il processo. La maestra non ha usato strumenti complicati né ha avuto bisogno di competenze tecniche avanzate. Ha messo insieme quattro ingredienti che probabilmente aveva già a disposizione.
Prima di tutto ha scritto le sceneggiature. Le domande dell'intervistatrice, le risposte del personaggio storico. Questa è la parte più importante, quella che richiede studio, cura, attenzione ai contenuti. L'AI può aiutare, ma il lavoro culturale e didattico resta in mano all'insegnante.
Poi ha usato ChatGPT (potete usare anche Perplexity o Gemini) per creare le immagini composite: la sua foto accanto a quella del personaggio storico, assemblate in modo da sembrare un vero set televisivo. Nessun Photoshop, nessuna competenza grafica: una richiesta ben formulata e il gioco era fatto.
A quel punto è entrato in scena Google Flow, lo strumento di Google per la generazione di video con l'AI, che ha trasformato le sceneggiature in sequenze animate, dando voce e movimento ai personaggi.
Il montaggio finale è stato realizzato in Canva, che nel frattempo è diventato molto più di uno strumento per le presentazioni: è una vera e propria piattaforma di produzione multimediale, accessibile a chiunque.

Me lo chiedono spesso: ma questi strumenti, a cosa servono davvero? Servono a motivare, certo. Ma soprattutto servono a mettere i bambini in una posizione attiva rispetto alla storia.
Preparare un'intervista impossibile significa studiare il personaggio sul serio. Significa chiedersi: cosa avrebbe detto Nefertiti del suo ruolo alla corte di Amenhotep? Come avrebbe descritto Menes il momento dell'unificazione? Non si risponde a queste domande copiando dal libro. Si ragiona, si interpreta, si costruisce una narrazione fondata su dati reali.
E poi c'è la dimensione della produzione. Quando i bambini sanno che il loro lavoro diventerà un video, qualcosa cambia. La cura aumenta. La motivazione decolla. Il prodotto finale non è solo una verifica: è qualcosa di cui andare fieri.


Una nota per chi vuole provare

Non serve partire dai video. Si può cominciare con una semplice intervista scritta, magari a coppie, e poi decidere se e come darle forma visiva. Gli strumenti che ha usato questa maestra sono tutti gratuiti con crediti giornalieri e non richiedono formazione tecnica specifica.
Quello che serve, semmai, è il coraggio di provare. E magari un buon laboratorio in cui farlo insieme.

I video realizzati dalla docente dell'IC Torgiano Bettona sono visibili tramite i link che trovate sotto sotto. Un lavoro che vale la pena vedere, non solo per il risultato finale, ma per tutto quello che racconta sul potenziale dell'AI nella didattica quotidiana.

Intervista a Nefertiti

Intervista a Menes