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Le Gem di Google per la progettazione didattica: 25 strumenti pronti all'uso PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Martedì 19 Maggio 2026 09:15

LQT AI TOOLS FOR DESIGNING LEARNING.pptx

Se stai cercando un modo concreto per usare l'intelligenza artificiale nella progettazione delle lezioni, senza perdere ore a sperimentare prompt da zero, questa risorsa fa al caso tuo. Jason Kennedy, del progetto Let's Quit Teaching, ha creato una raccolta di 25 strumenti basati su Google Gemini, già configurati e pronti all'uso, pensati per accompagnare ogni fase del lavoro didattico. Io ho tradotto la presentazione in italiano e voglio raccontarti cosa fanno e perché li trovo utili.


Le Gem sono versioni personalizzate di Gemini, il modello AI di Google, a cui puoi assegnare un ruolo, un tono e delle istruzioni specifiche. In pratica è come avere un assistente sempre disponibile, già istruito su cosa fare. Jason ne ha costruite 25, ognuna progettata per un compito preciso: dall'analisi degli standard alle rubriche di valutazione, dalla differenziazione alla progettazione di compiti autentici.
L'idea di fondo è importante: questi strumenti non sono pensati per fare il lavoro al posto tuo, ma per essere dei "compagni di pensiero". La progettazione didattica rimane tua, l'AI ti aiuta a esplorarla meglio.

Per i ChatGPT basta cliccare il conversation starter. Per le Gem di Google, invece, basta scrivere cliccare sul collegamento a Gemini per avviare la conversazione. Da lì in poi, lo strumento guida lui il dialogo, ti chiede quello che gli serve (livello scolastico, standard, obiettivo di apprendimento, tempo a disposizione...) e ti restituisce un output. Puoi poi chiedere modifiche, aggiunte o revisioni, e puoi anche caricare tuoi materiali per farli interagire con lo strumento.


Una panoramica dei 25 strumenti

La raccolta copre davvero tutta la progettazione didattica, dalla fase iniziale di analisi fino alla chiusura della lezione e alla valutazione. Proviamo a raccontarli per aree tematiche.

  • Progettazione della lezione. C'è il Lesson designer, che prende livello, argomento e tempo a disposizione e restituisce una lezione completa con tempi, azioni del docente, azioni degli studenti e risorse. C'è l'Opener generator, che genera 5 strategie di apertura per attivare le conoscenze pregresse degli studenti. E il Closing generator, speculare al primo, che propone modi per chiudere la lezione consolidando l'apprendimento e raccogliendo dati formativi.
  • Obiettivi e standard. Lo Standards analyzer scompone uno standard nelle sue aspettative, nelle possibili evidenze di apprendimento, nelle strategie didattiche e in una lista di possibili obiettivi giornalieri. Il Learning target generator fa un passo successivo: prende uno standard e lo traduce in traguardi di apprendimento usabili ogni giorno, chiarendo cosa gli studenti devono sapere e saper fare.
  • Compiti e attività. L'Engaging learning task maker genera compiti che producono evidenza di apprendimento in modo coinvolgente, includendo criteri di successo, scaffold e idee per l'estensione. Il Task choice generator crea invece 5 varianti di compito attorno allo stesso obiettivo, dando agli studenti la possibilità di scegliere come dimostrare la propria competenza. C'è anche il 3 Context tasks designer, che genera tre compiti con la stessa struttura cognitiva ma in contesti diversi, favorendo il transfer dell'apprendimento.
  • Differenziazione e scaffolding. Il Differentiate by design tool produce 2 o 3 percorsi didattici (supportato, a livello, arricchito) per lo stesso obiettivo, senza abbassare il rigore. Lo Scaffold designer fornisce idee di supporto prima, durante e dopo l'apprendimento, con suggerimenti su come toglierli progressivamente. Anche il Surface, deep & transfer learning tool lavora sulla progressione cognitiva, progettando esperienze che partono dalla comprensione di superficie e arrivano all'applicazione in contesti nuovi.
  • Valutazione e criteri per il miglioramento. Il Quality rubric designer crea rubriche allineate agli obiettivi, in un linguaggio accessibile agli studenti. Il Single-point success criteria tool definisce un unico standard di qualità, affiancato da estensioni per chi ha già raggiunto l'obiettivo e scaffold per chi ha ancora bisogno di supporto. Il Progressive success criteria designer va ancora più in dettaglio, fornendo criteri a livelli e strumenti per aiutare gli studenti a salire da un livello all'altro. E infine il DOK analyzer (Depth of Knowledge) analizza i tuoi strumenti di valutazione, identifica la vera complessità cognitiva di ogni item e suggerisce come migliorarli.
  • Domande e discussione. L'Instructional questions generator produce sequenze di domande progressive — accesso, ragionamento, giustificazione, transfer — progettate per guidare il pensiero degli studenti durante la lezione, non solo per verificare cosa hanno memorizzato.
  • Metodi e strutture collaborative. Lo strumento per il Jigsaw method genera una lezione completa basata su questo metodo cooperativo: gruppi esperti, routine di insegnamento tra pari, differenziazione e materiali di supporto. Il Station rotations tool progetta attività a stazioni partendo da livello, obiettivo, tempo e tecnologie disponibili.
  • Strumenti specifici. Il Sort generator crea attività di categorizzazione da usare in qualsiasi momento della lezione per attivare il pensiero critico. Il Check for understanding tool suggerisce modi per verificare la comprensione prima, durante o dopo l'istruzione. L'Hexagonal task generator produce set di carte esagonali (concetti, simboli, parole chiave) con istruzioni, suggerimenti per la facilitazione e rubriche — uno strumento pensato per connettere idee invece di memorizzarle. Il CRA math activity generator è dedicato alla matematica e progetta attività secondo la progressione Concreto, Rappresentazionale, Astratto. Il Gradual release idea generator supporta la progettazione del "io faccio, facciamo insieme, fate voi, fai da solo", con mosse didattiche concrete per ogni fase. Il Write into learning tool genera attività di scrittura funzionale all'apprendimento, ideale per le discipline non linguistiche. E infine c'è il "When will I ever use this?" tool, che risponde alla domanda più temuta in classe generando esempi del mondo reale e attività per rendere rilevante ciò che si sta insegnando.

Quello che trovo davvero interessante non è solo la quantità di strumenti, ma la coerenza dell'approccio. Ogni gem è ancorata a una visione pedagogica precisa: la chiarezza degli obiettivi, i criteri di successo per gli studenti, la differenziazione come punto di partenza e non come aggiunta, la valutazione come guida e non come giudizio finale. Si sente che dietro c'è chi ha fatto didattica sul serio, non solo chi sa usare l'AI.
Un'altra cosa: Jason ha pensato anche alla privacy. Il disclaimer è esplicito: non inserire mai informazioni identificabili degli studenti nelle piattaforme AI. Vale per questi strumenti e vale in generale.
Tutti gli strumenti sono gratuiti. Puoi trovare la presentazione originale (in inglese) con i link diretti a ogni gem sul sito letsquitteaching.com