| Brisk teaching diventa conversazionale: ecco cosa cambia per gli insegnanti |
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| Risorse - Intelligenza Artificiale |
| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 22 Luglio 2026 08:46 |
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Se negli ultimi giorni avete notato una nuova icona a forma di lampadina che vi invita a interagire con la pagina che state visitando, non è un bug e non è un'estensione impazzita: è la nuova versione di Brisk Teaching, presentata dal fondatore Arman Jaffer come l'inizio di un'era diversa per lo strumento. Chi usa Brisk da un po' sa che l'estensione è cresciuta moltissimo dal 2023 (oggi la usano oltre due milioni di insegnanti nel mondo), ma è rimasta più o meno sempre fedele allo stesso impianto: menu, tool separati, un flusso abbastanza rigido per creare materiali. Con l'aggiornamento di questa estate, quella logica cambia radicalmente. Brisk diventa conversazionale. Invece di andare a cercare lo strumento che ci serve dentro un menu, ora basta iniziare a scrivere quello che avete in mente. Il nome di un tool, cosa vorreste fare, l'argomento che state spiegando in classe: qualunque cosa digitiate, Brisk vi propone in automatico le opzioni più pertinenti. Una volta scelto lo strumento, la creazione del materiale diventa una vera conversazione. Dite a Brisk cosa vi serve e lui costruisce la risorsa, ma prima vi fa qualche domanda per capire meglio l'obiettivo della lezione o le difficoltà specifiche dei vostri studenti. Se siete di corsa potete anche saltare questo passaggio e lasciare che generi tutto sulla base del prompt e di poche informazioni di base (grado scolastico, stato, poco altro). La parte interessante arriva dopo, quando il materiale è pronto e volete sistemarlo. Anche qui non serve ricominciare da capo o destreggiarsi tra versioni diverse: basta dire a Brisk cosa modificare e la risorsa si aggiorna in tempo reale, sempre dentro la stessa conversazione. Perché questo cambiamentoBrisk Teaching sta puntando a diventare quello che nel post viene definito "il punto di partenza del lavoro degli insegnanti". Per arrivarci, l'azienda ha lavorato su tre livelli di coerenza: Il primo riguarda l'esperienza dentro Brisk stesso. L'anno scorso era arrivato Brisk Next, la web app per pianificare, assegnare compiti e dare feedback. La nuova estensione ora funziona in modo molto più simile a Brisk Next rispetto alla versione classica, così l'esperienza è la stessa ovunque la usiate. Il secondo riguarda le istituzioni scolastiche che hanno attivato Curriculum Intelligence: ogni risorsa creata con la nuova Brisk sarà automaticamente allineata al curriculum adottato dalla scuola, senza bisogno di configurare nulla in più da parte vostra. Il terzo è più a lungo termine. La nuova Brisk si appoggia a un motore agentico che farà da base per gli aggiornamenti dei prossimi mesi, per tutto l'anno scolastico 2026-2027 e oltre. La funzione di ricerca conversazionale, in particolare, servirà a orientarsi tra i tool che via via si aggiungeranno. Il nuovo Brisk è partito a metà luglio 2026. Chi preferisce prendersela con calma può comunque tornare alla versione classica dell'estensione fino al 31 dicembre 2026, quindi c'è tempo per abituarsi senza fretta. Se lavorate spesso con materiali didattici e passate ore a cercare il tool giusto o a rifare da capo una risorsa che non vi convince del tutto, questa nuova modalità conversazionale potrebbe semplificarvi parecchio la giornata. Vi consiglio di provarla direttamente sulla pagina che state già usando: basta cliccare sulla lampadina e iniziare a scrivere cosa vi serve. Ho provato a chiedere una timeline testuale sulle origini di Roma e ho poi caricato il documento in Chatgpt per generare l'infografica. Ecco il risultato: |
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