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Chat.z.ai e GLM 5.2: dalla Cina il piu' potente modello linguistico open source PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Venerdì 24 Luglio 2026 09:23

Negli ultimi mesi la corsa ai modelli linguistici si è fatta serrata, e a giugno è arrivata una novità che merita attenzione anche da chi, come noi, lavora ogni giorno in classe: GLM 5.2, il nuovo modello sviluppato da Zhipu AI (l'azienda cinese che opera a livello internazionale come Z.ai) e reso disponibile gratuitamente attraverso la piattaforma chat.z.ai.

Non è l'ennesimo annuncio gonfiato che si sgonfia dopo pochi giorni. I benchmark indipendenti confermano che si tratta del modello open source più avanzato mai realizzato, capace in alcuni test di programmazione di superare persino GPT-5.5, con costi di utilizzo molto più bassi (circa un sesto rispetto ai modelli chiusi occidentali). Vediamo insieme di cosa si tratta e perché, secondo me, vale la pena tenerlo d'occhio anche noi che di intelligenza artificiale ci occupiamo per fini didattici e non per scrivere codice.

 

Quando si parla di GLM 5.2 come modello open source si intende che i pesi del modello (cioè i parametri che ne determinano il funzionamento) sono resi pubblici e scaricabili, con licenza MIT completamente libera. In pratica chiunque abbia le competenze tecniche e l'hardware necessario può scaricare il modello, modificarlo e farlo girare sui propri server, senza dipendere da un fornitore esterno.

Per noi insegnanti questo aspetto tecnico conta relativamente poco (difficilmente installeremo un modello da 744 miliardi di parametri sul computer della sala professori). Quello che conta davvero è che questa apertura ha spinto Z.ai a rendere GLM 5.2 accessibile gratuitamente tramite chat.z.ai, con un generoso pacchetto giornaliero di utilizzo gratuito, proprio per far conoscere il prodotto e costruire una base di utenti prima di eventuali strette future.

 

Chat.z.ai è l'interfaccia con cui Z.ai rende accessibile il proprio modello a tutti, senza necessità di installare nulla. Basta aprire il sito da browser e si ha a disposizione un assistente conversazionale che può aiutare a scrivere testi, generare codice, creare presentazioni, analizzare documenti e immagini, e gestire compiti anche piuttosto complessi e articolati nel tempo (i cosiddetti compiti "long-horizon", cioè quelli che richiedono più passaggi successivi per essere portati a termine).

La piattaforma include anche strumenti pensati per la produzione di slide e presentazioni, funzioni di analisi di immagini e video, e la possibilità di caricare documenti da far analizzare al modello. Per chi insegna, questo significa avere a disposizione uno strumento versatile con cui costruire materiali didattici, riassumere testi lunghi, preparare tracce di verifica o semplicemente farsi aiutare a organizzare le idee per una lezione.

I punti di forza tecnici (spiegati senza troppi tecnicismi)

GLM 5.2 ha una finestra di contesto molto ampia, un milione di token. In termini pratici significa che il modello riesce a "tenere a mente" contemporaneamente una quantità enorme di testo, l'equivalente di diverse centinaia di pagine. Per un insegnante questo si traduce nella possibilità di caricare un intero libro di testo, una raccolta di verifiche degli studenti o un lungo documento normativo e chiedere al modello di lavorarci sopra senza doverlo spezzettare in più parti.

Un altro elemento interessante riguarda l'efficienza del modello: pur avendo centinaia di miliardi di parametri complessivi, ne attiva solo una piccola parte per ogni elaborazione (si parla di circa 40 miliardi su 744), grazie a un'architettura chiamata Mixture of Experts. Questo permette al modello di essere più veloce e meno costoso da far funzionare rispetto a quanto ci si aspetterebbe dalle sue dimensioni.

 

Al di là dei benchmark di programmazione (che restano il vero punto di forza di GLM 5.2, essendo il modello nato soprattutto per compiti di coding e sviluppo software), gli aspetti che possono tornarci utili in classe sono altri.

La possibilità di caricare documenti lunghi e farseli riassumere o analizzare, per esempio, è preziosa quando si devono preparare materiali di supporto partendo da fonti estese. La generazione di presentazioni può velocizzare la costruzione di slide per una lezione o per un progetto interdisciplinare. E l'accesso gratuito, almeno per ora, rende lo strumento accessibile anche a chi non ha budget da destinare ad abbonamenti a pagamento.

Va detto con onestà che GLM 5.2, sui compiti generalisti (quelli non legati alla programmazione), non raggiunge ancora il livello dei migliori modelli occidentali a pagamento. Resta comunque un'alternativa solida, gratuita e in rapida crescita, che si inserisce in un panorama sempre più affollato di strumenti a disposizione della scuola.

Se volete provare chat.z.ai, l'accesso è immediato dal sito e non richiede installazioni. Unica raccomandazione è quella di effettuare il login per poter utilizzare il modello GL; 5.2.

Come sempre con questi strumenti, il consiglio è di sperimentare con calma, magari partendo da compiti semplici come un riassunto o la bozza di una presentazione, per farsi un'idea concreta di cosa può offrire nella pratica quotidiana in classe.

Per stestarlo, ho chiesto di generarmi un'app  interattiva a scopo didattico che mostri il cuore umano e le sue funzioni. Ecco il risultato: https://chat.z.ai/space/t13716jrxu10-art

 

https://chat.z.ai/