| Ho costruito un sito didattico senza scrivere una riga di codice (e voglio raccontarvi come) |
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| Risorse - Intelligenza Artificiale |
| Scritto da Administrator |
| Lunedì 03 Agosto 2026 11:33 |
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Qualche settimana fa mi sono messo a giocare con Lovable.dev, uno di quei tool che generano applicazioni web a partire da un semplice prompt. L'ho fatto per curiosità professionale più che altro e vorrei parlarne parlare qui. Il sito rappresenta un percorso interattivo sulla Rivoluzione industriale pensato per la seconda media. Lo trovate online e potete girarci dentro liberamente: https://era-explorer-lab.lovable.app. Vi spiego come è nato e, soprattutto, cosa potete aspettarvi se decidete di provarlo voi stessi con i vostri contenuti. Lovable è una piattaforma di "vibe coding": scrivi cosa vuoi ottenere in italiano (o in inglese) e l'intelligenza artificiale genera il sito, pagina dopo pagina, componente dopo componente. Non è un generatore di slide né un semplice template da riempire. È più simile ad avere un piccolo sviluppatore che lavora sotto dettatura e che, se gli chiedi di modificare qualcosa, lo fa senza farti toccare una riga di codice. Nel mio caso ho chiesto un percorso strutturato facendomi aiutare da ChatGPT per la strutturazione del prompt. Quello che mi ha convinto di più è la coerenza grafica e strutturale che il sistema riesce a mantenere tra le pagine, anche quando gli chiedi aggiunte successive. Il menu di navigazione, lo stile dei titoli, la palette dei colori restano uniformi senza che tu debba specificarlo ogni volta. Per un contenuto pensato per essere usato in classe, magari proiettato sulla digital board o esplorato dai ragazzi sui tablet, questo conta parecchio: un sito che funziona bene ma sembra fatto con lo scotch scoraggia l'uso quanto un contenuto scritto male. La cosa interessante non è tanto la tecnologia in sé, quanto il tipo di materiale che permette di costruire. Con Lovable si passa facilmente dalla scheda statica (quella che magari già preparate in Word o Canva) a un vero e proprio percorso navigabile, con logica propria: lo studente avanza tappa dopo tappa, deve rispondere per sbloccare il passo successivo, ha accesso a un glossario che può consultare in qualunque momento senza perdere il filo. Per una classe seconda media alle prese con la Rivoluzione industriale, questo significa poter differenziare: chi ha bisogno di più tempo si sofferma sulle flashcard del glossario, chi vuole andare oltre affronta subito la missione finale. E per voi significa avere uno strumento che raccoglie in un solo posto teoria, verifica e materiale per il collega che magari vuole riutilizzare il percorso in un'altra classe. Non è pensato specificamente per la scuola, questo va detto con chiarezza. Lovable nasce come strumento generalista per costruire applicazioni web di ogni tipo, dai gestionali alle landing page commerciali. Ma proprio per questo è flessibile: potete usarlo per un percorso storico come il mio, ma anche per un piccolo laboratorio di scienze interattivo, un cruciverba di lessico per la seconda lingua, una raccolta ragionata di fonti primarie con collegamenti ipertestuali. La struttura conversazionale con cui si costruisce il sito lascia molto margine di personalizzazione. I limiti della versione gratuitaQui arriva la parte che vi serve sapere prima di innamorarvi del progetto. La versione gratuita di Lovable non è una demo limitata nel tempo, resta disponibile senza scadenza e senza carta di credito. Ma i vincoli sono concreti e vanno capiti bene prima di partire. Il sistema funziona a crediti: ogni intervento dell'intelligenza artificiale (una modifica, un'aggiunta, una correzione) consuma crediti dal vostro conto. Nel piano gratuito ne ricevete cinque al giorno, con un tetto massimo di trenta al mese. Significa che potete costruire lo scheletro di un sito e fare un paio di ritocchi, ma se il progetto richiede molte iterazioni (ed è normale che le richieda, perché la prima versione raramente è quella definitiva) rischiate di esaurire i crediti a metà lavoro e dover aspettare il giorno dopo per continuare. Gli altri limiti da conoscere:
Se decidete di passare a un piano superiore, il Pro parte da 25 dollari al mese e sale a cento crediti mensili, con la possibilità di lavorare privatamente e di editare il codice. Ma per iniziare, sperimentare e capire se lo strumento fa al caso vostro, il piano gratuito basta e avanza: io ho realizzato l'intero percorso su Macchine & Vapore restando dentro quei limiti, semplicemente dosando bene le richieste e concentrando le modifiche invece di procedere a piccoli tocchi ripetuti. Se volete provarlo, il mio suggerimento è di arrivare con un'idea già abbastanza definita nella testa: struttura del percorso, numero di tappe, tipo di verifica finale. Ogni richiesta vaga o ogni modifica minima che si potrebbe fare da soli con l'editor visuale (cambiare un colore, spostare un testo) consuma crediti preziosi. Meglio raggruppare più modifiche in un'unica richiesta ben scritta piuttosto che procedere a tentativi. Detto questo, il divario tra quello che si può ottenere in un pomeriggio e quello che avreste ottenuto scrivendo lo stesso sito da zero è enorme. E per chi di noi non ha tempo (o voglia) di imparare a programmare, ma ha in testa contenuti didattici che meriterebbero una forma più viva del solito PDF, è uno strumento che vale la pena tenere d'occhio. |
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