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Dalla lezione al cruciverba: tutto quello che puo' generare iEducate PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Lunedì 28 Settembre 2026 11:36

Una delle cose che trovo più interessanti quando provo nuovi strumenti di Intelligenza Artificiale per la scuola è capire se, oltre a promettere di far risparmiare tempo, riescono davvero a trasformare un semplice argomento in qualcosa di utilizzabile in classe.

È proprio questa la promessa di iEducate, una piattaforma AI pensata specificamente per gli insegnanti. L'idea è piuttosto semplice: indicare materia, classe, argomento e caratteristiche della lezione e lasciare che l'intelligenza artificiale costruisca non soltanto il piano di lavoro, ma anche una serie di materiali da utilizzare durante l'attività didattica.

Una lezione sulle origini di Roma

Ho voluto provare iEducate con un argomento molto scolastico: le origini di Roma.

La richiesta era quella di preparare una lezione per la scuola primaria, specificando l'argomento e chiedendo di predisporre non soltanto la progettazione, ma anche materiali concreti da utilizzare con gli alunni.

Il risultato è stato particolarmente interessante perché iEducate non si è limitato a restituire il classico piano di lezione. Ha costruito infatti un vero e proprio pacchetto didattico, composto da più elementi collegati tra loro.

Il primo risultato è stato il piano di lezione, con obiettivi, sviluppo delle attività e indicazioni per organizzare il percorso.

A questo si è aggiunta una presentazione, già strutturata per accompagnare la spiegazione dell'argomento. Le slide sono pensate per essere utilizzate direttamente durante la lezione e includono anche elementi visuali. La piattaforma dichiara infatti di poter generare slide deck completi di immagini, senza richiedere particolari competenze di progettazione grafica.

Ma è soprattutto la parte relativa alle attività che rende interessante la prova. Tra i materiali generati ho trovato una scheda operativa, utile per accompagnare gli alunni durante il lavoro, e una proposta decisamente più originale: una traccia per un breve saggio dal punto di vista di un personaggio. Il titolo era particolarmente curioso: “Testimonianza di un pastore” e l'idea è quella di raccontare le origini di Roma assumendo il punto di vista di un pastore che si trova a vivere gli eventi legati alla nascita della città.

Ed è proprio qui che l'AI può diventare interessante dal punto di vista didattico: non limitarsi a chiedere agli alunni di ricordare date e informazioni, ma trasformare un contenuto storico in una situazione narrativa.

Non solo “fammi una lezione”

Il funzionamento di iEducate segue sostanzialmente quattro passaggi: si indicano le caratteristiche della lezione, si scelgono i materiali che si desidera ottenere, si controllano i risultati prodotti dall'AI e infine si possono scaricare, stampare o condividere. La piattaforma permette di generare, tra le altre cose, lesson plan, presentazioni, test, esercizi, sintesi e attività.

Questo approccio è interessante perché sposta la domanda da: “Puoi prepararmi una lezione?” a una domanda molto più produttiva: “Puoi aiutarmi a costruire tutto ciò che mi serve per realizzare questa lezione?”

È una differenza importante. Un insegnante potrebbe, per esempio, partire da un argomento di storia e chiedere contemporaneamente una presentazione, una scheda, una verifica e un'attività cooperativa. Oppure potrebbe utilizzare la stessa struttura per una lezione di scienze, matematica o italiano.

Il problema della lingua

C'è però un aspetto da tenere ben presente: i report e i materiali prodotti da iEducate sono attualmente restituiti in lingua inglese.

Questo significa che, se vogliamo utilizzare il materiale direttamente con una classe italiana, è necessario prevedere un passaggio successivo di traduzione.

Una soluzione molto semplice è utilizzare Canva: si può importare il materiale generato, soprattutto la presentazione o i documenti, e utilizzare gli strumenti di traduzione per ottenere la versione italiana. Questo passaggio non deve essere necessariamente visto come un difetto insormontabile. Anzi, può diventare un'occasione per mostrare ai docenti un flusso di lavoro interessante: iEducate → generazione dei materiali → Canva → traduzione/adattamento → personalizzazione del docente.

La parte fondamentale rimane infatti l'ultima: personalizzazione.

Una traduzione automatica non dovrebbe essere considerata il punto di arrivo. Prima di portare il materiale in classe è opportuno controllare terminologia, livello linguistico, riferimenti culturali e soprattutto la coerenza con il curricolo italiano.

Il piano gratuito

iEducate offre attualmente un piano gratuito che mette a disposizione 500 EduCoins ogni settimana e consente di provare tutte le funzionalità AI. Il piano Premium elimina invece il limite dei crediti. Questo rende la versione gratuita interessante soprattutto per una prima sperimentazione.

Non siamo quindi di fronte a una semplice demo che permette di generare una singola attività e poi obbliga immediatamente a sottoscrivere un abbonamento: è possibile utilizzarlo con una certa continuità, tenendo naturalmente conto del limite settimanale dei crediti.

 

La cosa che mi interessa maggiormente di strumenti come iEducate non è tanto la velocità con cui producono materiali. È ciò che possiamo fare dopo averli ottenuti.

Una presentazione generata dall'AI non dovrebbe essere necessariamente la presentazione definitiva. Una scheda non deve essere stampata così com'è. Un cruciverba può diventare un'attività collaborativa. Una traccia di scrittura può trasformarsi in un compito autentico.

L'AI produce una prima versione. Il docente decide che cosa vale la pena tenere, che cosa modificare e soprattutto come trasformarlo in apprendimento.

Nel caso di iEducate, la possibilità di passare in pochi minuti dal semplice argomento “origini di Roma” a un insieme composto da piano di lezione, presentazione, scheda operativa, scrittura creativa e attività ludica rende lo strumento particolarmente interessante per chi vuole sperimentare nuovi modi di progettare le lezioni.

Resta però una raccomandazione fondamentale: controllare sempre i contenuti storici e adattare ogni materiale alla propria classe. L'AI può essere velocissima nel preparare una lezione; conoscere davvero gli alunni e decidere come farli imparare rimane, fortunatamente, un lavoro da insegnanti.

iEducate