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Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una tech-curiosità per esperti e smanettoni, per diventare uno strumento che chiunque può usare per creare contenuti che fino a poco tempo fa erano impensabili. Uno degli aspetti più affascinanti – e allo stesso tempo più delicati – è la possibilità di generare brevi video in cui personaggi storici, figure pubbliche o avatar digitali sembrano interagire in modo realistico tra loro.
Nel mio caso ho sperimentato proprio questo: ho preso una mia immagine e un’immagine di Giulio Cesare presa dalla rete, le ho caricate in Mixboard di Google e ho chiesto di generare una scena in cui i due personaggi fossero seduti in uno studio di registrazione di un podcast, uno di fronte all’altro. Una volta ottenuta l’immagine ho usato Google Flow per trasformarla in un video, dando come istruzioni una sorta di mini-sceneggiatura:
“Un’intervista molto intima in cui la persona di sinistra fa una domanda: ‘Cesare, se potessi ritornare indietro nel tempo quale errore non ripeteresti?’ e la persona di destra, dopo un attimo di riflessione, risponde: ‘Conoscere Cleopatra, caro amico’ — silenzio e risata di entrambi.”
Da qui è nato un video che, con pochi strumenti e istruzioni di testo, dà l’illusione di una conversazione tra due “personaggi” che non sono mai stati insieme nella realtà.
A partire da un prompt — cioè una descrizione testuale — alcuni modelli di intelligenza artificiale sono in grado di creare scene animate, ambientazioni realistiche e perfino movimenti labiali e audio sincronizzato. Strumenti come quelli di Google, Synthesia o HeyGen consentono di trasformare testo e immagini in video parlanti con una naturalezza sorprendente. L’IA non “immagina” davvero, ma utilizza modelli statistici che studiano miliardi di esempi per capire come potrebbe apparire un volto che parla, un’espressione, una scena credibile e coerente con le tue istruzioni.
Questa tecnologia apre prospettive affascinanti. Pensaci: puoi raccontare storie mai viste, creare materiali didattici coinvolgenti, dare voce a personaggi del passato per spiegare concetti complessi, oppure costruire simulazioni e scenari inediti. Dal punto di vista creativo e formativo siamo davvero davanti a una nuova frontiera.
Ma occhio ai rischi
E qui arriva la parte che va trattata con la massima serietà. La stessa tecnologia che permette queste “interviste impossibili” può essere usata in modo irresponsabile o dannoso. Esistono forme di deepfake — contenuti video manipolati con l’IA — che sono già usati per frodi, disinformazione su larga scala. Recenti studi mostrano che deepfake fraudolenti stanno diventando sempre più sofisticati e in grado di causare veri danni economici e sociali.
Non è solo un problema teorico: la facilità con cui oggi si possono generare immagini e video realistici rende difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale. Questo solleva questioni etiche, legali e culturali: dalle fake news alle identità digitali, dal diritto alla propria immagine alla fiducia nei contenuti online.
L’intelligenza artificiale che genera video e interviste impossibili è una tecnologia straordinaria e stimolante: apre nuove possibilità narrative, creative e didattiche. Ma come tutti gli strumenti potenti, richiede che chi la usa abbia responsabilità e consapevolezza: non basta divertirsi con un prompt, bisogna anche capire il contesto in cui quei contenuti circolano e le implicazioni che possono avere.
Helperbird è un’estensione per browser (disponibile per Chrome, Firefox, Edge e Safari) che raccoglie in un unico strumento una serie di funzioni pensate per rendere la lettura, la scrittura e la navigazione sul web più facili per tutti, e in particolare per chi ha difficoltà specifiche come dislessia, difficoltà visive o bisogni educativi speciali.
Penso possa essere d'aiuto a molti questa tabella riassuntiva sulle funzionalità di NotebookLM, probabilmente l'applicazione AI piu' utilizzata oggi nelle scuole e non solo.
E' stata elaborata da Andrew Bolis e mi sono limitato a tradurla in italiano con Canva
Avevo già scritto a proposito di KIMI, nuovo LLM in grado di realizzare presentazioni molto dettagliate.
Torno a parlarne perchè sappiamo bene quanto sia importante, per chi lavora nella scuola, districarsi tra lo sa bene: programmi ministeriali, articoli, dispense, PDF, slide, linee guida, verifiche degli anni precedenti. Il problema non è solo leggere i documenti, ma metterli in relazione, sintetizzarli e rielaborarli in modo significativo.