Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

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Guardare video di YouTube senza pubblicita': il trucco semplice passa per Google Documenti PDF Stampa E-mail
Lavorare con i video
  
Domenica 15 Febbraio 2026 17:28

C’è una cosa che in tanti non sanno — e che può essere davvero utile, soprattutto a scuola o durante una presentazione: è possibile mostrare un video di YouTube senza pubblicità e senza la “tentazione” dei video correlati semplicemente passando da un Documento Google.

 
Generare una card luminosa del proprio profilo Instagram PDF Stampa E-mail
Intelligenza Artificiale
  
Domenica 15 Febbraio 2026 11:17

Oggi è domenica e concedetemi qualche divagazione su proposte che nulla hanno a che fare con riferimenti didattici ma che permettono di riflettere su come strutturare un prompt per ottenere risultati graficamente davvero notevoli.

 
HeyGen: la piattaforma che trasforma testo e immagini in video con avatar parlanti PDF Stampa E-mail
Intelligenza Artificiale
  
Sabato 14 Febbraio 2026 12:24

 

HeyGen è uno strumento online che consente di generare video didattici con avatar parlanti direttamente a partire da uno script di testo, senza bisogno di videocamere o montaggi complessi. In pratica scrivi quello che vuoi che il tuo avatar dica, scegli un personaggio digitale generato da te o presente nell'archivio e l’AI costruisce il video per te, completo di voce, animazioni e sincronizzazione labiale.

 
Genspark: l'esercito di agenti AI che sta irrompendo anche nel mondo della scuola PDF Stampa E-mail
Intelligenza Artificiale
  
Giovedì 12 Febbraio 2026 09:00

Avevo già scritto su Genspark AI che, da semplice motore di ricerca supportato da Intelligenza Artificiale, a potente sistema multi-agente.

 
Quando Giulio Cesare entra in un podcast: le interviste impossibili create con l’IA PDF Stampa E-mail
Intelligenza Artificiale
  
Martedì 10 Febbraio 2026 12:06

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una tech-curiosità per esperti e smanettoni, per diventare uno strumento che chiunque può usare per creare contenuti che fino a poco tempo fa erano impensabili. Uno degli aspetti più affascinanti – e allo stesso tempo più delicati – è la possibilità di generare brevi video in cui personaggi storici, figure pubbliche o avatar digitali sembrano interagire in modo realistico tra loro.


Nel mio caso ho sperimentato proprio questo: ho preso una mia immagine e un’immagine di Giulio Cesare presa dalla rete, le ho caricate in Mixboard di Google e ho chiesto di generare una scena in cui i due personaggi fossero seduti in uno studio di registrazione di un podcast, uno di fronte all’altro. Una volta ottenuta l’immagine ho usato Google Flow per trasformarla in un video, dando come istruzioni una sorta di mini-sceneggiatura:

“Un’intervista molto intima in cui la persona di sinistra fa una domanda: ‘Cesare, se potessi ritornare indietro nel tempo quale errore non ripeteresti?’ e la persona di destra, dopo un attimo di riflessione, risponde: ‘Conoscere Cleopatra, caro amico’ — silenzio e risata di entrambi.”

Da qui è nato un video che, con pochi strumenti e istruzioni di testo, dà l’illusione di una conversazione tra due “personaggi” che non sono mai stati insieme nella realtà.

A partire da un prompt — cioè una descrizione testuale — alcuni modelli di intelligenza artificiale sono in grado di creare scene animate, ambientazioni realistiche e perfino movimenti labiali e audio sincronizzato. Strumenti come quelli di Google, Synthesia o HeyGen consentono di trasformare testo e immagini in video parlanti con una naturalezza sorprendente. L’IA non “immagina” davvero, ma utilizza modelli statistici che studiano miliardi di esempi per capire come potrebbe apparire un volto che parla, un’espressione, una scena credibile e coerente con le tue istruzioni.

Questa tecnologia apre prospettive affascinanti. Pensaci: puoi raccontare storie mai viste, creare materiali didattici coinvolgenti, dare voce a personaggi del passato per spiegare concetti complessi, oppure costruire simulazioni e scenari inediti. Dal punto di vista creativo e formativo siamo davvero davanti a una nuova frontiera.

Ma occhio ai rischi

E qui arriva la parte che va trattata con la massima serietà. La stessa tecnologia che permette queste “interviste impossibili” può essere usata in modo irresponsabile o dannoso. Esistono forme di deepfake — contenuti video manipolati con l’IA — che sono già usati per frodi, disinformazione su larga scala. Recenti studi mostrano che deepfake fraudolenti stanno diventando sempre più sofisticati e in grado di causare veri danni economici e sociali.

Non è solo un problema teorico: la facilità con cui oggi si possono generare immagini e video realistici rende difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale. Questo solleva questioni etiche, legali e culturali: dalle fake news alle identità digitali, dal diritto alla propria immagine alla fiducia nei contenuti online.

L’intelligenza artificiale che genera video e interviste impossibili è una tecnologia straordinaria e stimolante: apre nuove possibilità narrative, creative e didattiche. Ma come tutti gli strumenti potenti, richiede che chi la usa abbia responsabilità e consapevolezza: non basta divertirsi con un prompt, bisogna anche capire il contesto in cui quei contenuti circolano e le implicazioni che possono avere.

 

 
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