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Dall'Intelligenza Artificiale un aiuto per la scrittura di testi di vario genere E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Martedì 18 Aprile 2023 00:00
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Continuo a presentarvi soluzioni che permettono di utilizzare l'Intelligenza Artificiale per specifiche attività didattiche.

Story AI vi suggerisce una serie di idee per avviare la scrittura di testi di vario genere.

Una volta loggati al servizio, dovrete indicare il genere (romanzo, thriller, mistero, storico, fantascienza, avventura, umoristico, ecc), indicare i nomi ed età di uno o più personaggi, l'epoca in cui si svolge la trama, eventuali luoghi, temi da affrontare e richieste particolari.

Il sistema elaborerà una serie di idee per avviare racconti e la combinazione degli elementi un po' casuale rappresenta decisamente un forte stimolo alla narrazione.

Nel caso dell'immagine che vedete sopra, avevo indicato i nomi dei due personaggi, il 1500, Firenze e il Rinascimento.

Naturalmente poi nella traduzione in italiano possono evidenziarsi alcuni errori, ma il ventaglio di proposte puo' rappresentare davvero l'inizio di un racconto interessante.

Una volta scelto l'incipit, è possibile passare al brainstorming di idee per veder generata l'intera storia.

Ecco il risultato (tradotto con Google translator) della mia scelta

 LA TELA DEI SOGNI

Firenze, cuore del Rinascimento, fu una tempesta di energia creativa e ambizione. Artisti, architetti e pensatori brulicavano come api attorno al miele del mecenatismo. Dalla vivace piazza del Duomo alle serene sponde dell'Arno, riecheggiava una cacofonia di martelli e scalpelli mentre nuove creazioni prendevano vita. In mezzo a questo mare di sogni, due anime si sono ritrovate in un vortice di serendipità.

Marco era in piedi davanti al suo cavalletto, il pennello pronto e gli occhi fissi sulla scena davanti a lui. Un artigiano di mezza età con capelli sale e pepe, barba folta e occhi marroni infossati dietro lineamenti sorprendenti, era in tutto e per tutto l'incarnazione dello spirito fiorentino. Stava catturando lo skyline mozzafiato della sua amata Firenze, con la sua iconica Cattedrale che svetta sopra i tetti. Il lavoro e la maestria di una vita distillati in ogni tratto e sfumatura.

Mentre un modesto corteo di appassionati d'arte ammirava i suoi progressi, Marco notò un volto che spiccava tra la folla. Le rughe intorno ai suoi occhi, la risata nella sua voce, la grazia dei suoi passi, tutto parlava di una vita ben vissuta. Era Virginia, una collega pittrice e scultrice, il cui potenziale insoddisfatto perseguitava i suoi sogni. Si scambiarono sguardi e in quel fuggente momento seppero che solo insieme avrebbero potuto raggiungere la grandezza che fino a quel momento era loro sfuggita.

Ispirati e rinvigoriti, Marco e Virginia hanno dedicato i loro giorni e le loro notti alla ricerca dello straordinario. Tra il trambusto del vivace laboratorio che hanno condiviso, hanno discusso idee e tecniche, riversando il loro cuore in ogni pezzo in una sinergia senza pari di passione e talento. Il mondo al di là del loro santuario, tuttavia, era molto meno gentile. Sono emerse cricche, si sono sviluppate rivalità e una nuvola di cinismo ha minacciato di eclissare il loro nascente successo.

"Virginia," sospirò una sera Marco, con il peso del mondo sulle spalle. "Temo che ci battiamo per il riconoscimento in una città che vive di doppiezza e invidia".

"Marco," rispose dolcemente, prendendo la sua mano callosa tra le sue. "Ricorda le parole del grande Lorenzo de' Medici, 'Non puoi vivere decentemente senza dipingere, perché la pittura è la più grande di tutte le benedizioni.'"

Non appena decisero di continuare a combattere, la ruota della fortuna girò di nuovo e un incontro casuale con un giovane e ambizioso Leonardo da Vinci cambiò il corso delle loro vite. Entrò nel loro laboratorio con una spavalderia disinvolta, esaminando il loro lavoro con occhio attento. «Avete talento, amici miei», disse infine. "Ho bisogno di assistenti per un nuovo prestigioso incarico. Lavorerai con me?"

L'offerta era troppo grande per resistere. Virginia lanciò un'occhiata a Marco, che riusciva a stento a contenere la sua eccitazione. "Si, maestro! Sarebbe un onore." Insieme, si sono tuffati nell'affascinante mondo di da Vinci, un brillante artista, inventore e studioso. Immersi nelle profondità del suo genio, desideravano ardentemente imparare tutto ciò che potevano dal maestro.

Sotto la tutela di da Vinci, scoprirono rapidamente la natura spietata del mondo dell'arte, dove la politica spesso eclissava l'arte. Con loro sgomento, si ritrovarono invischiati in una rete di commissioni politiche che minacciavano di minare i loro sogni. Gli amici si sono trasformati in nemici e gli avventori del bel tempo sono fuggiti al primo accenno di scandalo.

In una tarda sera di luna, Marco e Virginia trovarono conforto l'uno nelle braccia dell'altro, un tenero abbraccio sotto le antiche arcate del Ponte Vecchio. "Amore mio," sussurrò Virginia, con gli occhi lucidi e il cuore in tumulto. "Il nostro viaggio è stato tumultuoso, ma ogni sfida che abbiamo affrontato ha solo reso il nostro amore più forte. Potremmo non aver ancora raggiunto la grandezza che cercavamo, ma abbiamo trovato qualcosa di molto più prezioso: l'un l'altro."

Le sue parole risuonarono nell'anima di Marco, e si rese conto che il vero valore del loro viaggio non risiedeva nei riconoscimenti che cercavano, ma nelle lezioni di vita che il cambiamento aveva portato. Attraverso il fuoco raffinato delle avversità, due cuori si erano fusi in uno, e nessun conflitto mondano avrebbe potuto recidere quell'unione.

Continuarono a dipingere, scolpire e forgiare con rinnovata determinazione, ma per un nuovo scopo: i loro sogni ora non giacevano sulla tela, né nella pietra, ma nell'amore che sbocciava come una rosa rossa, nel cuore del Rinascimento.

Potrebbe essere interessante, ad esempio, confrontare la storia creata dallo studente con quella dell'Intelligenza Artificiale, partendo dalla stesso incipit.

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