Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

Iscriviti alla Newsletter (no @hotmail - @live)


Inclusione scolastica: La circolare esplicativa della direttiva sui BES E-mail
Risorse - Bisogni Educativi Speciali
Venerdì 08 Marzo 2013 18:40
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Recentemente è pervenuta alle scuole la C M n. 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR la dir gen Lucrezia Stellacci per chiarire gli aspetti più rilevanti della Direttiva sui BES del 27 dicembre 2012.

Si tratta di uno strumento operativo di grande rilievo, che mira a completare la normativa sull’inclusione scolastica. Ridefinisce l'intera area dei bisogni Educativi Speciali, comprendente lo svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici dell'apprendimento e disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana.

Assegna allo strumento del Piano Didattico Personalizzato il compito di definire per tutti questi casi le programmazioni didattiche-educative individualizzate, calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita.

Per aggiungere un ulteriore elemento di riflessione inserisco il commento di Salvatore Nocera, su Edscuola, che analizza i passaggi più significativi di questo documento ed affronta il tema dei Bisogni Educativi Speciali in maniera chiara ed esauriente.

Dopo aver letto i vari documenti mi permetto di rilevare che se da un lato prevedere un Gruppo di lavoro per l'Inclusione composto da tutti i soggetti chiamati a garantire una reale integrazione di ogni alunno in difficoltà rappresenta un passo avanti importante, dall'altro non prendere atto che le scuole che non sono neanche in grado di approvare le ordinarie attività previste tra quelle finanziate dal fondo di Istituto rischia di rendere inefficace qualsiasi ipotesi di applicazione di tali direttive. Immaginare un Gruppo di lavoro sull'Inclusione che si occupi di programmare le attività, raccordarsi col territorio, riunirsi almeno mensilmente, verificare il lavoro, presentare gli esiti in Collegio, dovrebbe prevedere un compenso pro capite di almeno 20-30 ore, moltiplicato per il numero di soggetti coinvolti (secondo la direttiva tra insegnanti di sostegno, docenti di classe, referenti, ecc, si arriverebbe facilmente a una trentina di persone). Con quali risorse?

Come sempre nella scuola italiana si pensa di introdurre innovazioni a costo zero.

E, come sempre, tutto si riduce ad un esercizio di buone intenzioni che lascia le cose esattamente come prima...

Articoli correlati

Written on 20 Giugno 2013, 18.27 by
  Riporto quanto scritto da Marco Baroni nel suo blog xcolpevolex, che contribuisce ad arricchire il confronto e il dibattito sulla...
Written on 29 Luglio 2013, 14.17 by
  C'e' qualcuno che ha già realizzato nello scorso anno scolastico esperienze di progetti sui BES, utilizzando le...
Written on 30 Agosto 2013, 14.11 by
  Ada Vantaggiato è una docente di sostegno di scuola primaria che ha pensato bene di condividere le sue esperienze e le...
Written on 18 Novembre 2013, 16.36 by
Le Nuove Tecnologie offrono oggi la possibilità di abbattere le mura delle aule in cui si svolgono convegni e seminari, consentendo la fruizione...
Written on 11 Ottobre 2013, 21.05 by
  Stiamo tutti attendendo la nuova circolare MIUR sui Bisogni Educativi Speciali per capire tempi e modalità di attuazione...
Written on 06 Ottobre 2013, 08.56 by
  Molto interessante il contributo di Ivana Sacchi sull'uso della LIM per una didattica inclusiva. Il video è stato...