|

Chi prepara schede per la scuola dell'infanzia o per i primi anni della primaria conosce bene questa sequenza: si cerca un disegno semplice, si trova un sito che chiede l'iscrizione, un altro che mette la filigrana, un terzo che lascia scaricare solo dopo un abbonamento. Alla fine si torna alla solita cartella con le stesse quindici immagini. Ho guardato con calma Labugen, un portale educativo pensato per bambini dalla scuola dell'infanzia alla terza media, e ci sono alcune cose che meritano di essere raccontate, comprese quelle su cui è giusto avere un po' di cautela.
Nella versione italiana i disegni da colorare sono più di 17.000 (la pagina ne conta 17.143, distribuiti su quasi mille pagine di risultati) e sono organizzati per tema: animali, veicoli, dinosauri, fiabe e fantasy, fiori, stagioni, feste, sport, spazio, cibo. Le categorie più corpose sono quelle che uno si aspetta a ridosso delle ricorrenze, con Natale che supera i 660 disegni, Pasqua a 444, Halloween a 470, ma c'è anche una sezione di disegni educativi (mestieri, alfabeto, numeri) e una dedicata agli adulti, con mandala e motivi ornamentali. Si può filtrare per livello: facile (3-5 anni), medio (6-10) e difficile (ragazzi e adulti), e i contorni sono neri e spessi su fondo bianco, quindi adatti anche a mani ancora poco precise.
Oltre ai disegni ci sono schede di pregrafismo, labirinti, unisci i puntini e una serie di generatori che producono schede su misura: matematica, pregrafismo, lettere e cifre da ripassare, labirinti, unisci i puntini e perfino un disegno da colorare con il nome del bambino, che in una sezione di scuola dell'infanzia trova un uso immediato.
I tre aspetti concreti
Il primo è che non serve alcuna registrazione e non si paga nulla, nemmeno per scaricare e stampare. Lo scrive anche il regolamento del sito, che indica consultazione, download e stampa dei materiali come gratuiti e senza registrazione. Esiste una parte Premium prevista dalle condizioni d'uso (con prezzi indicati in una pagina dedicata), ma il regolamento precisa che finché i pagamenti non vengono attivati tutte le funzioni sono gratuite. Nelle pagine compaiono spazi pubblicitari, che in genere sono il modo con cui questi progetti si sostengono, mentre nell'area studio dei bambini, riservata a chi crea un account, il regolamento esclude annunci e script di tracciamento.
Il secondo punto riguarda la licenza, ed è quello che per noi conta di più. Le condizioni d'uso concedono una licenza gratuita per stampare e riprodurre i materiali a scopo educativo nella scuola dell'infanzia, a scuola e al doposcuola, e la distribuzione delle copie stampate agli alunni è citata espressamente. Ci sono anche dei limiti da conoscere: non si possono rivendere i materiali, pubblicarli come propri, inserirli in raccolte a pagamento né condividere i file su altri siti, e non è consentito il download massivo automatizzato. Se abitualmente caricate i materiali su una classe virtuale o sul blog della scuola, conviene condividere il link alla pagina anziché il file.
Il terzo è più pratico: ogni disegno è un file in formato A4 pronto per la stampa, si apre in una nuova scheda e si stampa dal browser scegliendo carta A4, orientamento verticale e adattamento alla pagina. Il sito è disponibile in quattordici lingue, un dettaglio utile per chi lavora con classi dove l'italiano non è la lingua di casa di tutti i bambini, e ai genitori si può indicare la stessa pagina.
Il tema dell'intelligenza artificiale
Qui c'è una scelta di trasparenza che apprezzo. Disegni, attività e descrizioni nascono con l'aiuto dell'IA e vengono controllati gradualmente, e questa indicazione compare nel piè di pagina di ogni pagina del sito, insieme a un pulsante per segnalare un problema. Il regolamento è ancora più esplicito e precisa che non tutti i materiali sono stati verificati da una persona. Per chi ha una posizione netta sull'uso dell'IA nei materiali didattici, questo può essere un criterio decisivo, ed è del tutto comprensibile: meglio saperlo prima che scoprirlo dopo.
Per chi decide di usarlo, il consiglio è di guardare sempre il disegno prima di stamparne venticinque copie. I generatori di immagini sbagliano ancora in modo imprevedibile (una zampa di troppo, un dettaglio che non torna), e l'occhio dell'insegnante resta il controllo più affidabile.
Le categorie sono separate in modo netto, quindi si possono ignorare quelle che non servono: esistono ad esempio sezioni distinte per i temi religiosi, per quelli militari e per gli adulti, e ciascuno può scegliere ciò che è coerente con la propria programmazione. Il filtro per livello aiuta a differenziare senza dover cercare a lungo, con un disegno essenziale per chi ha ancora bisogno di grandi spazi da campire e uno più ricco per chi finisce in fretta. Se in classe avete una Digital Board, mostrare il soggetto a schermo prima di stamparlo può diventare un piccolo momento di lessico e di osservazione.
Per un primo assaggio basta una sola attività: il disegno con il nome per un'accoglienza o un lavoro sul nome proprio, oppure un tema stagionale dal catalogo, così da verificare con i vostri bambini quanto tengono i contorni e quanto si stampa bene sulla vostra stampante.
Labugen
|