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Chi ha provato a spiegare il ciclo dell’acqua con lo schema del libro di testo (frecce blu verso l’alto, frecce azzurre verso il basso) sa che il momento in cui la classe si accende non è quasi mai quello. Si accende quando qualcuno nota le goccioline sul bicchiere ghiacciato e chiede se il bicchiere perde. Da quella domanda ingenua parte uno dei percorsi più riusciti di A.D.O.S. International, un progetto educativo gratuito che porta i bambini, insieme ad adulti e insegnanti, a ragionare su acqua, natura, energia e convivenza attraverso racconti illustrati.
Un progetto che parte dalle domande
Il nome è un acronimo (Acqua, Dignità, Opportunità e Sviluppo) e il sito si presenta con una frase semplice: “Il mondo che vogliamo”. Il materiale ruota attorno a quattro libri, due dedicati alle grandi domande dei bambini (con protagonista Rumo e i suoi amici) e due a acqua ed energia per tutti. Ci sono anche due videolibri della durata di oltre un’ora e mezza ciascuno, un gioco di coppie con gli animali e un’area dedicata alle lingue del mondo, dove si ascoltano parole nuove in sei lingue.
L’ingresso è per temi: acqua, energia, natura e animali, vivere insieme, idee e scoperte, prendersi cura. Ogni tema offre una piccola scoperta da cui cominciare e poi una lista di racconti e domande per andare più a fondo, da leggere “una alla volta”, come dice la pagina stessa. È un’impostazione che rispetta i tempi dei bambini: nessuna scaletta obbligata, ci si può fermare quando si vuole.
Il percorso sull’acqua
La pagina dedicata all’acqua si apre con un invito: segui una goccia, dove andrà? La prima scoperta, “Il viaggio di una goccia”, è un breve racconto illustrato in cui alcuni bambini e un adulto di nome Neri osservano le gocce comparse all’esterno di una brocca fredda. Leo si chiede se la brocca abbia una crepa, Neri la asciuga e fa notare che la superficie torna umida: la brocca è intera, il vapore che c’è nell’aria condensa a contatto con il vetro freddo. Ada intanto disegna una goccia, una nuvola e un fiume, e da lì il racconto arriva al ciclo dell’acqua tra mari, aria, terreno e ghiacci.
Mi piace il modo in cui il termine tecnico arriva a posteriori. La parola “condensazione” compare solo dopo che i bambini hanno visto il fenomeno, e questo è esattamente l’ordine che funziona in classe. In fondo alla pagina c’è anche un'attività pronta da fare con un adulto (disegnare una goccia, una nuvola e un fiume e raccontare dove può andare l’acqua), più la possibilità di far leggere il testo ad alta voce dal dispositivo, utile per i lettori più piccoli o per chi ha ancora qualche difficoltà.
Sotto la prima scoperta, il percorso si allarga con una trentina di titoli tratti dai due volumi. Alcuni sono molto concreti, come “Acqua da bere”, “La fontana vicina” o “L’acqua per i fiori”. Altri portano su temi più ampi: perché alcune piogge diventano più intense, se siccità e desertificazione siano la stessa cosa, perché il livello del mare sale, perché molti ghiacciai perdono ghiaccio, e persino se acqua ed energia siano collegate. C’è quindi materiale per salire di livello senza cambiare fonte, il che per chi lavora con classi diverse o con un ciclo di più anni è un vantaggio non da poco.
Come usarlo in classe
Con la Digital Board la pagina della goccia si presta a una lezione di apertura molto semplice. Si proietta l’illustrazione, si legge il racconto (o si lascia la voce del dispositivo) e prima di arrivare alla spiegazione si chiede ai bambini di prevedere perché la brocca “suda”. Meglio ancora se in aula c’è una vera brocca d’acqua fredda: le gocce compaiono in pochi minuti e la discussione parte da sola. La consegna finale può diventare un lavoro a coppie, con un cartellone in cui ogni gruppo disegna il proprio percorso dell’acqua e lo racconta agli altri.
Per gli alunni più grandi si può fare un passo ulteriore con le domande sul clima, scegliendone una sola (per esempio perché alcune piogge diventano più intense) e usandola come spunto per una piccola ricerca guidata, con confronto finale tra gruppi. Il racconto “La fontana vicina”, invece, si presta bene a un’uscita nel quartiere per mappare dove si trova l’acqua pubblica attorno alla scuola, collegando scienze, educazione civica e un pizzico di geografia.
Il sito si dichiara in costruzione e l’edizione web dei libri è indicata come in revisione, quindi conviene leggere con attenzione i testi prima di proporli, come si fa con qualsiasi risorsa nuova. Gli autori precisano di non svolgere una revisione scientifica specialistica e di curare soprattutto chiarezza e fedeltà alle fonti citate (ne elencano 63). Chi vuole approfondire trova anche una sezione per adulti, dove l’associazione presenta i propri progetti su energia e acqua e cerca partner e investitori: è un’area che ha un taglio diverso da quella per i bambini, e vale la pena sapere che esiste per non trovarsela davanti a sorpresa. Sulla privacy, il sito dichiara di raccogliere solo conteggi aggregati di pagine e attività, senza profili dei bambini.
Nel complesso è una risorsa che parte da una domanda genuina e rimanda al libro e al gioco, lasciando all’insegnante il ruolo che gli spetta, cioè scegliere il punto da cui far partire la curiosità della classe.
Il progetto: https://adosinternational.com
Il percorso sull'acqua: https://adosinternational.com/scopri/tema-acqua.html
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