
La matematica può essere complessa, ma non deve necessariamente essere noiosa.
E se, invece di proporre soltanto esercizi e schede, accompagnassimo i bambini dentro un mondo fantastico nel quale numeri, problemi e figure geometriche diventano strumenti per superare prove e affrontare nuove avventure?
È questa l’idea alla base di Matemagicamente, un interessante progetto realizzato dalla maestra Nicky Secchi, che mette a disposizione software didattici gratuiti penati per la scuola primaria.
Il progetto Matemagicamente parte da una convinzione tanto semplice quanto importante: matematica e fantasia non sono necessariamente agli antipodi. Possono incontrarsi in un ambiente nel quale il bambino possa allenare e consolidare le proprie abilità matematiche attraverso il gioco, la sfida, il divertimento e, naturalmente, un pzzico di magia.
E c’è un altro aspetto che rende il progetto particolarmente interessante per la scuola: i programmi disponibili sono distribuiti gratuitamente, senza pubblicità e senza messaggi commerciali.
MathMagicSchool: una vera “scuola di magia” per la classe prima
La parte che trovo più interessante del progetto è MathMagicSchool, una suite di programmi attualmente ancora in fase di sviluppo, progettata per accompagnare gli alunni della classe prima primaria durante il percorso matematico dell’intero anno scolastico.
L'idea è davvero simpatica.
Invece di presentare al bambino una sequenza di esercizi scollegati tra loro, Matemagicamente costruisce un contesto narrativo fantastico: il bambino viene invitato a iscriversi alla più famosa scuola di Matemagia del mondo.
Per poter entrare nella scuola dovrà procurarsi gli strumenti necessari e superare alcune prove.
È il classico meccanismo della narrazione a missioni: c’è un obiettivo, ci sono delle prove da superare e ogni conquista permette di andare avanti nella storia.
Un’impostazione che può trasformare quello che normalmente consideriamo “allenamento” in una piccola avventura.
Dal gioco ai prerequisiti matematici
Il primo programma della suite, MathMagicSchool, è pensato anche per gli ultimi mesi della scuola dell’infanzia e per i primi mesi della primaria.
Il suo obiettivo è verificare e consolidare alcuni importanti prerequisiti logico-matematici, preparando contemporaneamente il bambino alla successiva esperienza nella MathMagicSchool.
La storia comincia con una lettera: il bambino viene invitato a iscriversi alla scuola di Matemagia e deve procurarsi quattro oggetti indispensabili:
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una scopa volante;
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una bacchetta magica;
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un cappello a punta;
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un animale magico.
Naturalmente, per ottenere ciascun oggetto bisogna superare una prova.
Ed è qui che la narrazione si mette al servizio della matematica.
Le prove lavorano, per esempio, sui concetti topologici, sulla classificazione, sui quantificatori e sul confronto di quantità.
Non è quindi il “gioco tanto per giocare”: la componente ludica diventa il contesto attraverso il quale esercitare abilità matematiche.
Una piattaforma pensata per accompagnare tutto l’anno
Il progetto MathMagicSchool è ancora in cantiere. L’idea complessiva, però, è già molto chiara.
La suite dovrebbe comprendere un programma introduttivo, un Indice dei corsi e otto programmi dedicati ad altrettanti “corsi di magia”.
L’offerta formativa prevista comprende alcuni dei principali nuclei matematici della classe prima:
Numeri da 0 a 9, addizione, sottrazione, decina e numeri fino a 20, giochi geometrici, classificazioni e relazioni, problemi aritmetici, statistici e di probabilità e un primo approccio alla misura.
Insomma, dietro la cornice fantastica c’è una sorta di piccolo curricolo matematico.
Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti del progetto: la gamification non è aggiunta alla didattica, ma diventa la struttura attraverso cui organizzare il percorso.
Tre programmi già disponibili
La suite è ancora in fase di costruzione, ma non è soltanto un progetto sulla carta: sono già disponibili i primi programmi.
Tra quelli già pubblicati troviamo il programma introduttivo MathMagicSchool, che dà avvio alla storia, e l'Indice MathMagicSchool, una sorta di “mappa” della scuola di Matemagia dalla quale è possibile conoscere i diversi corsi e, quando disponibili, avviarli.
L’Indice è particolarmente interessante perché permette di avere una visione d’insieme della proposta: le immagini dei diversi corsi sono cliccabili e mostrano i contenuti matematici e narrativi delle attività.
Il progetto è destinato quindi ad ampliarsi progressivamente: i diversi corsi verranno attivati mano a mano che saranno completati.
Non solo esercizi: c’è una storia da vivere
Un elemento che mi sembra particolarmente riuscito è il modo in cui vengono utilizzati gli elementi narrativi.
Nel programma introduttivo, per esempio, il superamento delle prove non si limita alla comparsa di un semplice “Bravo!” sullo schermo.
Al termine di ciascuna prova il bambino riceve l’oggetto conquistato attraverso un brevissimo video, una scelta che serve a rafforzare curiosità, coinvolgimento emotivo e senso di progressione.
Anche alla fine dell’esperienza c’è un piccolo momento narrativo: dopo aver superato tutte le prove, il bambino possiede tutto ciò che gli serve per iscriversi alla MathMagicSchool e può quindi iniziare la nuova avventura.
È un meccanismo molto vicino a quello che oggi chiameremmo storytelling + gamification + learning by doing.
Un’attenzione interessante all’accessibilità
C’è poi un dettaglio che vale la pena condividere con i colleghi.
Considerata l’età degli alunni, il programma mette a disposizione una funzione di aiuto alla lettura: passando con il mouse sulle consegne o sui pulsanti, il testo può essere letto attraverso la sintesi vocale.
Anche i suoni di feedback e la sintesi vocale possono essere disattivati.
Sono piccole attenzioni progettuali che possono rendere il software più utilizzabile anche da bambini che stanno ancora consolidando le abilità di lettura o che possono beneficiare di un supporto uditivo.
Come utilizzarlo in classe?
Ed è qui che, secondo me, Matemagicamente può diventare particolarmente interessante.
Il software non va necessariamente utilizzato come attività individuale da svolgere davanti al computer.
Può diventare invece un punto di partenza per una vera attività didattica.
Immaginiamo, per esempio, di presentare alla classe la lettera della MathMagicSchool.
L'insegnante può trasformarla in una vera missione:
“La Scuola di Matemagia sta cercando nuovi apprendisti. Per essere ammessi dovrete dimostrare di possedere alcune abilità matematiche. Siete pronti?”
A questo punto la classe può lavorare a piccoli gruppi. Ogni gruppo affronta una prova, discute le strategie possibili, motiva le proprie risposte e conquista un elemento necessario per completare l’iscrizione.
Il computer diventa così uno degli strumenti dell’attività, non il centro dell’attività.
E se trasformassimo la classe in una vera scuola di Matemagia?
Il progetto offre anche uno spunto interessante per costruire un percorso più ampio.
L'insegnante potrebbe creare una sorta di “Passaporto del giovane matemago”, nel quale ogni alunno raccoglie i risultati delle diverse missioni.
Ogni volta che viene affrontato un nuovo argomento matematico si può aggiungere un nuovo “corso di magia”.
Numeri, addizioni, sottrazioni, geometria, classificazioni, problemi, misure… diventano così le diverse materie della scuola fantastica.
Alla fine dell'anno ogni bambino potrebbe ricevere il proprio Diploma di Matemago di classe prima.
È un esempio interessante di come una semplice risorsa digitale possa diventare il nucleo narrativo di un percorso molto più ampio, nel quale entrano anche scrittura, arte, collaborazione, oralità e competenze digitali.
Un progetto da monitorare
Matemagicamente è interessante soprattutto per la sua filosofia.
Non cerca di rendere la matematica “facile” eliminando la difficoltà. Cerca piuttosto di cambiare il contesto nel quale quella difficoltà viene affrontata.
Il bambino non sta semplicemente facendo esercizi di matematica, sta cercando di entrare in una scuola di magia, deve superare una prova, deve conquistare un oggetto, deve avanzare nella storia.
E, quasi senza accorgersene, continua ad allenare le proprie competenze matematiche.
La suite MathMagicSchool è ancora un progetto in costruzione, ma proprio per questo è interessante seguirne l’evoluzione. L’idea di accompagnare una classe prima lungo tutto l’anno attraverso un universo narrativo coerente, con programmi specifici dedicati ai diversi nuclei matematici, ha un potenziale didattico notevole.
E forse la cosa più bella è che dietro questo progetto non c'è una grande piattaforma commerciale, ma un insegnante che ha scelto di mettere a disposizione gratuitamente il proprio lavoro e le proprie idee.
Per chi insegna matematica nella scuola primaria, vale sicuramente la pena entrare nella scuola di Matemagia e vedere cosa sta preparando la maestra Nicky.
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