Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

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Cyberbullismo e Gamification: Agostino Combatti ci spiega come introdurre un'attivita' molto coinvolgente PDF Stampa E-mail
Docenti - Formazione e aggiornamento
Martedì 17 Febbraio 2026 09:12

 
L'innovazione didattica più autentica nasce spesso dal dialogo intergenerazionale e dalla capacità di ribaltare le prassi didattiche tradizionali. In occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day, vi segnalo una proposta emersa durante un confronto tra Agostino Antonio Combatti, giovane studente e formatore, e le note divulgatrici Arianna Pisapia e Adele Leccia.

Attraverso i canali digitali di queste esperte, Agostino ha presentato una missione ambiziosa: fornire ai docenti risorse "pronte all'uso" per affrontare tematiche critiche con il linguaggio dei nativi digitali. Questo workflow non rappresenta solo un insieme di materiali, ma un vero e proprio manifesto di Peer Education, dove lo studente si fa designer di esperienze di apprendimento per i propri insegnanti, utilizzando l'Intelligenza Artificiale come leva per una cittadinanza digitale attiva e consapevole.

Viene proposto il ricorso ad un'escape room sul tema, considerato che tate strumento si configura come uno strumento pedagogico eccellente per trasformare lo studente da spettatore passivo a protagonista di una narrazione interattiva. Affrontare il cyberbullismo attraverso questa metodologia attiva garantisce benefici profondi:

• Sviluppo del pensiero critico: Gli studenti sono chiamati ad analizzare situazioni ambigue, distinguendo tra uno "scherzo innocente" e reati digitali.

• Coinvolgimento emotivo e narrativo: La struttura a enigmi favorisce l'immedesimazione, rendendo i concetti teorici più memorabili.

• Riflessione su scenari di vita reale: Il gioco simula situazioni concrete come la creazione di profili falsi o il furto d'identità, fornendo feedback basati sul Codice Penale italiano per ancorare la simulazione alla realtà normativa.

• Protagonismo dei ragazzi: Il formato incoraggia il confronto orizzontale, promuovendo una cultura della responsabilità condivisa.

Il concetto cardine di questa fase è il "Vibe Coding". Se nel suo passato da web designer Agostino doveva combattere con stringhe di codice HTML e complessi processi di debugging per ogni singola virgola errata, oggi l'IA permette un approccio basato sull'intento. Il creatore dialoga con la macchina in linguaggio naturale, concentrandosi sul "vibe" (l'atmosfera e l'obiettivo pedagogico) anziché sulla sintassi tecnica.

Fondamentale è stato il lavoro di Prompt Engineering, dove Agostino ha definito:

• Ruolo: Game Designer educativo ed esperto di educazione digitale.

• Obiettivo: Creare un'escape room narrativa con 25-30 enigmi a difficoltà crescente.

• Target: Studenti delle scuole superiori (14-19 anni), con flessibilità per le scuole medie.

• Etica e Negative Prompting: Un passaggio critico è stato istruire l'IA su cosa non fare, ponendo barriere precise per evitare la richiesta o il salvataggio di dati sensibili degli utenti, garantendo la conformità ai principi di privacy.

La trasformazione dell'idea in strumenti interattivi ha visto l'integrazione di due piattaforme di punta:

Canva AI:a

Agostino ha utilizzato la specifica funzione "Genera codice" all'interno di Canva. Invece di limitarsi a creare slide statiche, questo strumento ha trasformato il prompt in un'applicazione web-based interattiva composta da 27 stanze totali. Ogni stanza propone scenari realistici e, ad ogni risposta corretta, fornisce una spiegazione educativa che include riferimenti normativi precisi, spiegando ad esempio come la creazione di profili falsi sia un reato punito dalla legge.

NotebookLM: Dialogare con le Fonti

Per approfondire la tematica, Agostino ha analizzato tre conferenze TEDX (di Mirco Cazzato, Federico Sbandi e Vincenzo Vetere). Utilizzando NotebookLM, ha creato un ambiente di studio dove i docenti possono interrogare direttamente le fonti (chattando con i video) e consultare la trascrizione automatica come supporto didattico.

La tutela dei dati è stata integrata "by design". Grazie al negative prompting in fase di istruzione dell'IA, l'escape room è programmata per non richiedere né salvare nomi o progressi. Il sistema è completamente resettabile dopo ogni sessione, rendendolo uno strumento sicuro per l'adozione su larga scala in ogni istituto scolastico. Questo approccio educa gli studenti non solo sul bullismo, ma anche sul valore della protezione dei propri dati personali online.

Il lavoro di Agostino dimostra che l'Intelligenza Artificiale, quando guidata da una chiara visione pedagogica, non sostituisce il docente ma ne potenzia l'azione. Invito tutti i lettori a riflettere su come un utilizzo delle risorse presentate consentono di trasformare la cittadinanza digitale in un'attività dinamica.

 
 
TTSMaker: trasformare testo in voce naturale PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Lunedì 16 Febbraio 2026 12:16

Immagine AI

Immagina di trasformare un testo qualsiasi – un copione di video, una storia, in una voce naturale che parla come una persona reale. È esattamente quello che fa TTSMaker: un servizio online gratuito di sintesi vocale (text-to-speech) che converte testo scritto in file audio pronti all’uso.


TTSMaker è un generatore vocale online basato su intelligenza artificiale. Non serve installare nulla: incolli (o scrivi) il testo, scegli la lingua e la voce, e il sistema lo trasforma in audio digitale che puoi ascoltare o scaricare.

Il procedimento è semplice:

  1. Inserisci il testo che vuoi convertire.

  2. Selezioni lingua e stile vocale.

  3. Clicchi su Converti e in pochi istanti ricevi l’audio.

La piattaforma supporta decine di lingue e vari stili vocali, così puoi adattare il risultato alla tua audience o al tono che desideri.

TTSMaker non è solo divertente da provare, è utile in tanti casi concreti:

  • Doppiaggio di video e contenuti social: puoi generare la voce narrante per YouTube, TikTok o Reels senza registrare audio in studio.

  • Audiolibri e narrazioni: trasforma qualunque testo scritto in audio fruibile in mobilità.

  • Apprendimento di lingue: ascoltare pronunce naturali in diverse lingue aiuta studenti e autodidatti a migliorare la comprensione orale.

  • Presentazioni: voiceover personalizzati per pubblicità, tutorial e materiali formativi.

Limiti e possibilità

La versione gratuita ha alcune limitazioni di carattere: puoi convertire un certo numero di caratteri a settimana e ogni singola conversione ha un tetto massimo.
Tuttavia, il servizio è completamente utilizzabile anche senza account, il che lo rende ideale per progetti rapidi o per chi non vuole sottoscrivere abbonamenti.

Se hai bisogno di più potenza – più caratteri, voci aggiuntive, controllo delle emozioni, dialoghi multipli o priorità nelle conversioni – esiste una versione “Pro” con piani a pagamento.

Una cosa interessante è che i file audio generati possono essere utilizzati anche per scopi commerciali senza dover chiedere permessi o pagare diritti aggiuntivi.
Questo apre molte possibilità per creator, insegnanti, professionisti del marketing o formatori che vogliono arricchire materiali didattici e contenuti digitali con audio narrato.

TTSMaker è dunque uno strumento semplice ma potente per trasformare testo in voce naturale con pochi clic. Perfetto per chi vuole aggiungere audio ai propri contenuti senza complicazioni tecniche, con la possibilità di espandere le funzioni tramite versioni avanzate se serve professionalità extra.

In poche parole: se devi far “parlare” i tuoi testi, è uno dei modi più immediati e gratuiti per farlo

TTSMaker

 
Guardare video di YouTube senza pubblicita': il trucco semplice passa per Google Documenti PDF Stampa E-mail
Risorse - Lavorare con i video
Domenica 15 Febbraio 2026 17:28

C’è una cosa che in tanti non sanno — e che può essere davvero utile, soprattutto a scuola o durante una presentazione: è possibile mostrare un video di YouTube senza pubblicità e senza la “tentazione” dei video correlati semplicemente passando da un Documento Google.

 
Generare una card luminosa del proprio profilo Instagram PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Domenica 15 Febbraio 2026 11:17

Oggi è domenica e concedetemi qualche divagazione su proposte che nulla hanno a che fare con riferimenti didattici ma che permettono di riflettere su come strutturare un prompt per ottenere risultati graficamente davvero notevoli.


Ecco come generare una card luminosa del proprio profilo Instagram con tutti i dati personali.

In questo caso ho utilizzato ChatGPT e caricato una mia foto e inserito il seguente prompt con i dati personalizzati all'interno delle parentesi:

Crea una renderizzazione digitale 3D in alta risoluzione e ultra-realistica di un cartellino profilo Instagram futuristico, prendendo come riferimento l’immagine, mentre viene tenuto tra le dita di una mano.
Il cartellino deve essere realizzato in vetro trasparente lucido, con bordi al neon color rosso scuro che emettono una luce intensa e radiante, riflettendosi in modo vivido sulle dita e sulla pelle della mano.
Lo sfondo deve essere molto scuro (quasi nero), con texture o gradienti sottili per mettere in risalto il bagliore del neon.
Nell’angolo in alto a sinistra del cartellino, includi l’icona di Instagram in stile neon.
Al centro del cartellino: una foto profilo circolare della persona mostrata nell’immagine inviata di colore rosso , con un aspetto professionale, sicuro di sé e sguardo deciso.
Nella parte inferiore del cartellino:
Nome utente Instagram con icona: @[nome utente]
Titolo professionale:[.....] in colore rosso neon
subito sotto metti Statistiche orizzontali:
[numero] follower
[numero] post
[numero] seguiti (tutto in colore rosso neon)
Aggiungi anche in bagliore neon le icone della casa, della lente di ingrandimento e dei follower.

 

Fonte: tiktok.com/@monicatipss

 

 
ValeCast: il podcast che unisce nonni, studenti e Intelligenza Artificiale PDF Stampa E-mail
Percorsi didattici - Scuola secondaria di primo grado
Sabato 14 Febbraio 2026 16:33

Che bello quando la scuola riesce a fare da ponte tra passato e futuro!

È esattamente la sensazione che ho provato scoprendo ValeCast, il podcast realizzato dagli studenti di prima della scuola secondaria di I grado di Torchiarolo (BR), guidati dal collega Giuseppe, “mastroGiu”.


Non è “solo” un podcast scolastico. È un laboratorio di memoria viva.

I ragazzi hanno raccolto le testimonianze dei nonni e delle persone anziane del territorio: racconti di infanzia, giochi di strada, tradizioni popolari, abitudini quotidiane che oggi sembrano lontanissime. Quelle storie che rischiano di perdersi se nessuno si ferma ad ascoltarle. E qui sta il cuore del progetto: educare all’ascolto, alla cura della memoria, al rispetto delle radici.

In un tempo in cui tutto scorre veloce e digitale, questi studenti hanno scelto di sedersi accanto agli anziani, fare domande, registrare voci, custodire frammenti di identità collettiva. È un lavoro potente, perché restituisce dignità alla narrazione orale e trasforma i ragazzi in custodi attivi del patrimonio culturale del loro territorio.

Ma c’è un elemento che rende questo progetto ancora più interessante: l’incontro tra tradizione e Intelligenza Artificiale.

L’intera sonorizzazione del podcast è stata realizzata con il supporto dell’IA. Le musiche non sono state semplicemente “scaricate”: sono state create appositamente per il progetto utilizzando strumenti di generazione musicale basati sull’intelligenza artificiale. È una scelta didattica intelligente e coerente. Le voci raccontano il passato; le musiche, generate con tecnologie contemporanee, rappresentano il presente e il futuro.

È un esempio concreto di come l’IA a scuola non debba sostituire la relazione o la creatività, ma possa amplificarle. Qui l’intelligenza artificiale non prende il posto della memoria umana: la accompagna, la valorizza, la rende più coinvolgente.

Didatticamente, ValeCast lavora su più livelli:
– competenze linguistiche (intervista, scrittura, rielaborazione);
– competenze digitali (registrazione, montaggio, pubblicazione);
– educazione civica (valorizzazione del territorio e delle generazioni);
– competenze emotive (empatia, ascolto, rispetto).

E soprattutto insegna qualcosa di fondamentale: le storie contano. Le storie delle persone comuni, dei nonni, delle comunità.

Se volete ascoltare il progetto, potete farlo qui:
– Sezione sul sito della scuola: ValeCast
https://sites.google.com/view/valecast-icvalesium/3-episodio?authuser=0

– YouTube: https://youtu.be/L27peWoZX6o

– Spotify: https://open.spotify.com/episode/1emIEzxA0BjI2dBclO24Dj?si=bd465e14461549a1

Progetti come questo dimostrano che innovazione non significa dimenticare il passato. Significa, piuttosto, trovare nuovi modi per custodirlo.

Complimenti a Giuseppe e ai suoi studenti: quando la scuola riesce a intrecciare memoria, territorio e tecnologia con questa consapevolezza, sta facendo davvero educazione.

 

 
HeyGen: la piattaforma che trasforma testo e immagini in video con avatar parlanti PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Sabato 14 Febbraio 2026 12:24

 

HeyGen è uno strumento online che consente di generare video didattici con avatar parlanti direttamente a partire da uno script di testo, senza bisogno di videocamere o montaggi complessi. In pratica scrivi quello che vuoi che il tuo avatar dica, scegli un personaggio digitale generato da te o presente nell'archivio e l’AI costruisce il video per te, completo di voce, animazioni e sincronizzazione labiale.

Un buon modo per capire cosa si può ottenere è guardare video come questo esempio (ad esempio una lezione sul ciclo dell’acqua generata con HeyGen)

Nel video, il mio avatar digitale funge da insegnante virtuale che presenta i contenuti in modo chiaro e coinvolgente, con movimenti naturali, voce narrante e grafica esplicativa. Questo tipo di output è perfetto per lezioni frontali, spiegazioni di concetti complessi o introduzioni a moduli didattici.

Gli avatar sono personaggi digitali con animazioni facciali e labiali sincronizzate sul testo che fornisci. Puoi:

  • scegliere avatar già pronti dalla libreria della piattaforma;
  • caricare una foto tua o di un collega e trasformarla in un avatar personalizzato;
  • usare l’AI per generare automaticamente voiceover realistici in decine di lingue.

La forza di HeyGen per usi educativi è proprio questa: ti permette di trasformare materiali tradizionali (testi, dispense, presentazioni) in video che sembrano prodotti con un vero insegnante davanti alla classe, ma con tutta la flessibilità e scalabilità del digitale. È un modo potente per:

  • creare lezioni asincrone che gli studenti possono rivedere quante volte vogliono;
  • produrre contenuti multilingue con sincronizzazione labiale;
  • dare un volto digitale alla lezione senza dover girare video dal vivo.

HeyGen ti dà gli strumenti per realizzare video didattici con avatar parlanti che possono trasformare i tuoi contenuti in esperienze visive e uditive coinvolgenti, come nel caso della lezione sul ciclo dell’acqua. Con pochi click puoi generare un video dall’aspetto professionale senza necessità di attrezzatura video o di competenze tecniche avanzate.

La versione gratuita offre la possibilità di generare 3 video al mese. Un buon modo per decidere poi se passare ad uno dei profili in abbonamento.

Hey Gen 

 
Genspark: l'esercito di agenti AI che sta irrompendo anche nel mondo della scuola PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Giovedì 12 Febbraio 2026 09:00

Avevo già scritto su Genspark AI che, da semplice motore di ricerca supportato da Intelligenza Artificiale, a potente sistema multi-agente.


Immaginate di avere a disposizione un intero esercito di assistenti digitali coordinati da un'architettura che seleziona autonomamente, tra nove diversi modelli linguistici (inclusi GPT, Claude e Gemini), il "cervello AI" più adatto a ogni specifica parte del vostro lavoro.
Genspark si distingue per quattro aspetto fondamentali che trasformano la produttività del docente:
Architettura multi-agente: un sistema che orchestra diversi modelli per massimizzare la precisione in ogni sotto-fase di un progetto.
Azione autonoma: a differenza dei modelli testuali, Genspark esegue azioni concrete come creare applicazioni, scaricare file e generare presentazioni complete.
Integrazione nel mondo reale: si connette a API esterne per interagire con piattaforme live e navigare nel web in tempo reale.
Piattaforma all-in-one: centralizza strumenti per slide, fogli di calcolo, generazione multimediale e archiviazione in un unico ecosistema.


La "Ricerca profonda" per lo studio: Spark Pages e Super Agent

Per un docente, la funzione più dirompente è il Super Agent. Questo sistema non si limita a rispondere a una domanda, ma agisce come un ricercatore accademico che "mostra il proprio lavoro". Effettua ricerche parallele su decine di siti, scansiona i contenuti e costruisce una vera e propria base di conoscenze.
Il risultato finale è la Spark Page: una pagina sintetica, simile a una voce di Wikipedia, che aggrega dati, video e fonti verificate. La vera rivoluzione risiede nell'interattività: ogni Spark Page include un chatbot laterale dedicato, che permette di interrogare i risultati della ricerca e approfondire specifici punti senza mai lasciare la pagina.
Invece di navigare tra decine di schede del browser, potete chiedere al Super Agent di analizzare un tema complesso (es. l'impatto delle microplastiche negli oceani). L'AI genererà una Spark Page interattiva con fonti citate e verificate. Suggerimento tecnico: Se volete analizzare i vostri materiali esistenti, caricate file in formato .docx piuttosto che PDF; i modelli di Genspark leggono i documenti Word con una precisione significativamente maggiore.


Strumenti creativi per la classe: Slides, immagini e video

Genspark include motori specializzati per la creazione di contenuti multimediali che elevano lo storytelling didattico. Un punto di forza è AI Slides: a differenza delle statiche slide di PowerPoint, Genspark scrive codice HTML per generare presentazioni. Questo permette di avere animazioni "web-native" di livello superiore, pur mantenendo la possibilità di esportare in PDF o PPT.

Strumento

Applicazione Didattica

Modelli Utilizzati

AI Slides

Creazione di lezioni frontali animate con design professionale partendo da semplici appunti.

Engine HTML proprietario

AI Sheets

Analisi di dati scientifici, KPI scolastici e generazione di database senza formule.

Motori di calcolo autonomi

Image Studio

Generazione di immagini iper-realistiche per materiale didattico visivo.

Flux, Ideogram, DALL-E

Video Generation

Creazione di brevi clip animate per arricchire le spiegazioni digitali.

Kling, Luma, Pixverse, Google V3


Gestione delle risorse: AI Drive e browser extension

Genspark mette a disposizione un AI Drive da 50GB, un vero "secondo cervello" dove archiviare i materiali. La funzione AI Download è un aiuto prezioso per i docenti: permette di incollare il link di un video da YouTube o TikTok per scaricarlo direttamente nel drive.
L'estensione browser (e l'app dedicata per Mac) permette inoltre di "pulire" gli articoli web da pubblicità e distrazioni, trasformando qualsiasi risorsa online in un testo leggibile e pronto per essere riassunto o convertito in slide.


Chiarezza su costi, crediti e token

Mentre l'utilizzo di AI chat e Generatore di immagini è gratuito per tutto il 2026 senza limiti, l'accesso alla piattaforma completa ha un costo di circa 20 euro al mese. Ecco cosa c'è da sapere per gestire il budget:
• Scadenza crediti: I crediti mensili non sono cumulabili (no roll-over). È fondamentale utilizzarli entro la fine del mese per non perderli.
• Ottimizzazione dei consumi: Il Super Agent è estremamente potente ma "dispendioso" in termini di crediti poiché attiva più modelli in parallelo. Per compiti rapidi (come una singola chat o la generazione di un'immagine), utilizzate gli Individualized Agents nella cartella "All Agents".


Genspark non dunque solo un assistente, ma un moltiplicatore di efficacia che permette di passare dalla pagina bianca a un progetto finito (UDA, presentazioni, analisi dati) in una frazione del tempo. Centralizzando ogni strumento, libera il docente dalla gestione tecnica, permettendogli di concentrarsi su ciò che conta davvero: la relazione con gli studenti.
 

Genspark

 
Game.afifedu.com: sfide appassionanti sulle 4 operazioni PDF Stampa E-mail
Discipline - Matematica
Mercoledì 11 Febbraio 2026 08:42

Segnalo un utilissimo sito web indonesiano, game.afifedu.com, che permette di avviare in classe sfide appassionanti sulle 4 operazioni.


E' molto indicato per essere utilizzato sulla Digital Board, con 2 giocatori alla volta che devono misurarsi su addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni o divisioni e, mentre si sfidano, tutti vedranno un'animazione che rappresenterà graficamente l'andamento della gara.

In pratica, all'inizio occorre scegliere tra 3 diverse ambientazioni: tiro alla fune, salita sulla pertica e corsa dei sacchi. Si sceglie sucessivamente una delle 4 operazione e poi il livello di difficoltà in cui viene indicato quale limite in termini di cifre viene rispettato. Appariranno due calcolatrici ai lati della schermata e l'animazione al centro in modo da coinvolgere tutta la classe nel seguire l'esito della sfida.

 

Il gioco è totalmente gratuito e non richiede registrazione

game.afifedu.com

 
Quando Giulio Cesare entra in un podcast: le interviste impossibili create con l’IA PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Martedì 10 Febbraio 2026 12:06

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una tech-curiosità per esperti e smanettoni, per diventare uno strumento che chiunque può usare per creare contenuti che fino a poco tempo fa erano impensabili. Uno degli aspetti più affascinanti – e allo stesso tempo più delicati – è la possibilità di generare brevi video in cui personaggi storici, figure pubbliche o avatar digitali sembrano interagire in modo realistico tra loro.


Nel mio caso ho sperimentato proprio questo: ho preso una mia immagine e un’immagine di Giulio Cesare presa dalla rete, le ho caricate in Mixboard di Google e ho chiesto di generare una scena in cui i due personaggi fossero seduti in uno studio di registrazione di un podcast, uno di fronte all’altro. Una volta ottenuta l’immagine ho usato Google Flow per trasformarla in un video, dando come istruzioni una sorta di mini-sceneggiatura:

“Un’intervista molto intima in cui la persona di sinistra fa una domanda: ‘Cesare, se potessi ritornare indietro nel tempo quale errore non ripeteresti?’ e la persona di destra, dopo un attimo di riflessione, risponde: ‘Conoscere Cleopatra, caro amico’ — silenzio e risata di entrambi.”

Da qui è nato un video che, con pochi strumenti e istruzioni di testo, dà l’illusione di una conversazione tra due “personaggi” che non sono mai stati insieme nella realtà.

A partire da un prompt — cioè una descrizione testuale — alcuni modelli di intelligenza artificiale sono in grado di creare scene animate, ambientazioni realistiche e perfino movimenti labiali e audio sincronizzato. Strumenti come quelli di Google, Synthesia o HeyGen consentono di trasformare testo e immagini in video parlanti con una naturalezza sorprendente. L’IA non “immagina” davvero, ma utilizza modelli statistici che studiano miliardi di esempi per capire come potrebbe apparire un volto che parla, un’espressione, una scena credibile e coerente con le tue istruzioni.

Questa tecnologia apre prospettive affascinanti. Pensaci: puoi raccontare storie mai viste, creare materiali didattici coinvolgenti, dare voce a personaggi del passato per spiegare concetti complessi, oppure costruire simulazioni e scenari inediti. Dal punto di vista creativo e formativo siamo davvero davanti a una nuova frontiera.

Ma occhio ai rischi

E qui arriva la parte che va trattata con la massima serietà. La stessa tecnologia che permette queste “interviste impossibili” può essere usata in modo irresponsabile o dannoso. Esistono forme di deepfake — contenuti video manipolati con l’IA — che sono già usati per frodi, disinformazione su larga scala. Recenti studi mostrano che deepfake fraudolenti stanno diventando sempre più sofisticati e in grado di causare veri danni economici e sociali.

Non è solo un problema teorico: la facilità con cui oggi si possono generare immagini e video realistici rende difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è artificiale. Questo solleva questioni etiche, legali e culturali: dalle fake news alle identità digitali, dal diritto alla propria immagine alla fiducia nei contenuti online.

L’intelligenza artificiale che genera video e interviste impossibili è una tecnologia straordinaria e stimolante: apre nuove possibilità narrative, creative e didattiche. Ma come tutti gli strumenti potenti, richiede che chi la usa abbia responsabilità e consapevolezza: non basta divertirsi con un prompt, bisogna anche capire il contesto in cui quei contenuti circolano e le implicazioni che possono avere.

 

 
Helperbird: un’estensione pensata per rendere il web piu' accessibile PDF Stampa E-mail
Risorse - Bisogni Educativi Speciali
Martedì 10 Febbraio 2026 10:41

Helperbird è un’estensione per browser (disponibile per Chrome, Firefox, Edge e Safari) che raccoglie in un unico strumento una serie di funzioni pensate per rendere la lettura, la scrittura e la navigazione sul web più facili per tutti, e in particolare per chi ha difficoltà specifiche come dislessia, difficoltà visive o bisogni educativi speciali.

 
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