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Test, Verifiche, Quiz
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Sabato 16 Maggio 2026 08:07 |
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Se ti è mai capitato di fare una domanda alla classe e vedere solo tre mani alzarsi sempre le stesse, sai già di cosa stiamo parlando. La partecipazione attiva è una delle sfide più concrete del nostro lavoro quotidiano. AllyClass è uno strumento che prova ad affrontarla in modo semplice, senza costringerti a passare un pomeriggio a capire come funziona.
È una piattaforma web gratuita, sviluppata dalla società coreana Bluega Inc., pensata per gestire attività interattive in tempo reale durante le lezioni. Il meccanismo di base è elementare: tu crei un'attività, compare un QR code o un link, gli studenti lo scansionano con il loro device e partecipano immediatamente, senza dover creare un account. Questo dettaglio, apparentemente banale, fa una differenza enorme in classe: zero attriti, zero perditempo.
Appena entri su allyclass.com, trovi direttamente la schermata per avviare le attività: otto tipologie diverse, ognuna rappresentata da un pulsante. Scegli quella che ti serve, compili i campi necessari e clicchi su "Esegui". Si apre una finestra separata, il Class Dashboard, che mostra il QR code per i partecipanti e raccoglie in tempo reale tutto quello che gli studenti inviano. Puoi chiudere e riaprire questa finestra quando vuoi, e le ultime tre attività della sessione rimangono sempre accessibili in basso alla schermata principale.
Una cosa che apprezzo molto è l'integrazione con PowerPoint: se usi Office 365, puoi installare AllyClass come componente aggiuntivo e lanciare le attività direttamente dalle slide, senza cambiare finestra. Per chi costruisce le proprie lezioni su presentazioni, è un vantaggio concreto.
I risultati vengono visualizzati in tre modalità diverse:
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Vista grafico: mostra la distribuzione delle risposte in forma di grafico, con la possibilità di correggere automaticamente le attività a risposta chiusa.
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Vista tile: le risposte apparse come tessere affiancate, con la funzione "Mi piace" per segnalare quelle più interessanti.
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Vista lavagna: pensata per le attività di annotazione e sticker, mostra tutte le risposte sovrapposte su un'unica immagine oppure una per una, studente per studente.
Le otto attività disponibili
Scelta multipla
La classica domanda a risposta chiusa, con un minimo di 2 e un massimo di 12 opzioni. C'è la correzione automatica e la possibilità di impostare più risposte corrette contemporaneamente, utile per domande del tipo "seleziona tutto ciò che è corretto". Funziona benissimo come verifica rapida o come sondaggio di opinione.
Vero/Falso (OX)
Una variante semplificata della scelta multipla con solo due opzioni. Velocissima da creare, ideale per controllare comprensione in modo informale o per rompere il ghiaccio su un argomento nuovo. Anche qui è disponibile la correzione automatica.
Risposta breve
Gli studenti digitano una risposta corta, fino a un massimo di 8 risposte per domanda. Il sistema corregge automaticamente confrontando le risposte degli studenti con quelle impostate dal docente. Perfetta per completamenti, definizioni, termini tecnici o date.
Risposta aperta
Qui la risposta è libera, senza vincoli di lunghezza. È lo strumento più flessibile della piattaforma: puoi usarlo per raccogliere opinioni, riflessioni, commenti su un testo o risposte a domande aperte. Se attivi la modalità "gruppo", le risposte vengono categorizzate e visualizzate in modo da facilitare discussioni in classe o attività collaborative. Al termine il docente può mettere un "Mi piace" sulle risposte più significative o marcarle come corrette/errate.
Disegno e scrittura a mano
Gli studenti possono scrivere o disegnare direttamente sullo schermo del loro dispositivo, come se fosse un foglio digitale. È pensata per esercizi che richiedono schemi, formule scritte a mano, rappresentazioni grafiche. C'è anche un'opzione per chi preferisce farlo su carta e fotografarlo: basta scattare una foto con il telefono e inviarla come risposta. Una soluzione elegante per gestire le diverse abitudini degli studenti.
Invio di immagini
Semplicissima: gli studenti caricano un'immagine dalla galleria del device o scattano una foto al momento. Molto utile per documentare lavori pratici, esperimenti, elaborati cartacei o qualsiasi cosa produca un risultato visibile. Le immagini arrivano tutte nella dashboard del docente in tempo reale.
Annotazione su immagine (Mark)
Il docente carica un'immagine come sfondo, e gli studenti possono scrivere o disegnare sopra. Pensa a una mappa geografica, a un diagramma scientifico, a uno schema di anatomia: gli studenti indicano, segnano, completano. Il risultato può essere visualizzato con tutte le annotazioni sovrapposte in un colpo solo, oppure esplorate una per una. È lo strumento che trovo più originale dell'intera piattaforma.
Sticker su immagine (Pin)
Funziona con la stessa logica del Mark, ma invece di disegnare, gli studenti posizionano degli sticker su un'immagine di sfondo. Si possono usare sticker predefiniti, immagini personalizzate o etichette di testo. Utile per attività di classificazione, localizzazione, voto visivo o semplicemente per raccogliere preferenze in modo intuitivo e immediato.
AllyClass si presta bene a qualunque ordine di scuola e materia. Non richiede particolari competenze tecniche né agli insegnanti né agli studenti, e il fatto che i ragazzi non debbano registrarsi lo rende utilizzabile anche in contesti dove l'accesso ai servizi online è limitato o non desiderato.
È uno strumento snello, senza fronzoli. Non ha gamification spinta, classifiche o animazioni elaborate: si concentra sulla partecipazione e sulla raccolta delle risposte. Se cerchi qualcosa di più spettacolare, Mentimeter o Nearpod possono fare al caso tuo. Se invece vuoi qualcosa di rapido da avviare durante una spiegazione, senza distrarti troppo dalla didattica, AllyClass merita davvero una prova.
L'unico investimento che ti chiede è qualche minuto per familiarizzare con l'interfaccia. Dopodiché, le attività si creano in meno di un minuto e i risultati arrivano in tempo reale. Difficile chiedere di meglio.
AllyClass
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Intelligenza Artificiale
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Venerdì 15 Maggio 2026 18:03 |
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Chi usa NotebookLM da un po' sa bene come può diventare caotica la sezione delle fonti. Carichi un PDF, poi un paio di video di YouTube, poi un articolo, poi altri tre video, un documento di testo... e dopo un po' ti ritrovi con una lista informe di materiali dove è difficile orientarsi. Google ha ascoltato, e ha introdotto una funzione che cambia parecchio il modo di lavorare: un pulsante che etichetta automaticamente le fonti.
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Intelligenza Artificiale
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Venerdì 15 Maggio 2026 07:38 |
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L'integrazione di Gemini in Google Presentazioni introduce strumenti di intelligenza artificiale generativa pensati per ottimizzare la creazione di contenuti visivi e testuali. Per i docenti, questo significa ridurre i tempi tecnici di formattazione e ricerca, permettendo di concentrarsi maggiormente sulla struttura didattica della lezione.
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Bisogni Educativi Speciali
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Giovedì 14 Maggio 2026 10:11 |
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Se insegni e non hai ancora sentito parlare di Luvvoice, vale la pena che ti fermi qualche minuto. Non è uno di quei tool che promettono miracoli e poi ti deludono: è uno strumento semplice, concreto, e sorprendentemente utile dentro una classe.
Luvvoice è uno strumento online freemium di text-to-speech che trasforma qualsiasi testo in audio dall'aspetto molto naturale, con oltre 200 voci disponibili in più di 70 lingue. Si usa direttamente dal browser, senza installare nulla, e in pochi secondi ti restituisce un file MP3 pronto da ascoltare o scaricare.
L'interfaccia è pulita, immediata. Incolli il testo, scegli la lingua e la voce, premi un pulsante. Fine. Non serve nessuna competenza tecnica: la piattaforma è pensata per essere usata da chiunque, con impostazioni semplici e una generazione audio rapida.
Perché può tornare utile in classe
Per l'inclusione
Questo è forse il punto più interessante. Pensa a quanti studenti nelle nostre classi farebbero del bene ad avere i testi "letti" da qualcuno (o qualcosa) prima di doverli affrontare in autonomia: studenti con DSA, con difficoltà di lettura, con italiano L2, o semplicemente quelli che processano meglio le informazioni attraverso il canale auditivo.
Con Luvvoice puoi convertire in audio le schede di lavoro, i testi del libro, i compiti, le spiegazioni. La piattaforma supporta anche il caricamento diretto di documenti PDF e TXT, convertendoli in parlato naturale. Questo significa che non devi ricopiare nulla: carichi il file e in pochi secondi hai l'audio pronto.
Il risultato non è la voce robotica e monocorde a cui eravamo abituati con i vecchi sintetizzatori. I modelli neurali alla base di Luvvoice producono un parlato con intonazione, ritmo ed enfasi credibili. Non è ancora una voce umana vera, ma ci si avvicina molto.
Per le lingue straniere
Qui le possibilità si moltiplicano. Hai un testo in inglese e vuoi che i tuoi studenti sentano la pronuncia corretta, con un accento britannico o americano? Vuoi preparare un ascolto autentico partendo da un dialogo che hai scritto tu? Luvvoice è particolarmente utile per produrre esempi di pronuncia in molti dialetti e varietà linguistiche diverse.
Puoi creare piccoli esercizi di ascolto personalizzati, adattati al livello della tua classe, senza dipendere dalle tracce audio preconfezionate del libro di testo. È anche un modo ottimo per far sentire agli studenti come suona davvero una lingua: possono ascoltare la stessa frase in più voci diverse, confrontare accenti, ragionare sulla prosodia.
Un'altra idea concreta: far produrre agli studenti un testo in lingua straniera e poi ascoltarlo con Luvvoice insieme, discutendo su come sarebbe cambiato con parole diverse o una struttura di frase differente.
Puoi registrarti con un indirizzo email o con Google, oppure usarlo subito senza account (con alcune limitazioni). Scegli la lingua e la voce dal menu, incolla il tuo testo nella casella principale e clicca su "Submit". L'audio viene generato in pochi secondi e puoi ascoltarlo direttamente oppure scaricarlo in formato MP3.
Per gli utenti registrati è disponibile anche la funzione "Pauses", che permette di inserire pause di durata variabile (da 0,5 a 5 secondi) nel testo, per controllare il ritmo della lettura. Comodo soprattutto quando vuoi creare un ascolto con momenti di riflessione o risposta.
I limiti della versione gratuita
Essere onesti su questo punto è importante, perché cambia parecchio nella pianificazione.
Il piano gratuito permette di convertire fino a 10.000 caratteri al mese. Sembra tanto, ma se lavori con testi lunghi o produci materiali per più classi, potresti arrivare al limite prima della fine del mese. Un testo di una pagina standard occupa circa 1.500/2.000 caratteri, quindi il margine c'è, ma va gestito con criterio.
I file audio generati rimangono disponibili sulla piattaforma per soli 72 ore, il che significa che devi scaricare subito i file MP3 se vuoi tenerli per dopo. Un piccolo disagio organizzativo, ma nulla di insormontabile se ci fai l'abitudine.
Non ci sono limiti sul numero di lingue o voci accessibili: anche nella versione gratuita hai accesso a tutto il catalogo. La differenza con i piani a pagamento riguarda principalmente il volume mensile di caratteri convertibili e alcune funzioni avanzate come il voice cloning.
Come per tutti gli strumenti AI, vale la pena dedicare cinque minuti a esplorare le voci disponibili per la lingua che ti interessa, perché la qualità varia. Per le lingue più diffuse come inglese, spagnolo, francese e tedesco le voci sono generalmente molto buone. Per lingue meno comuni i risultati possono essere meno precisi nell'intonazione.
Se lo usi con gli studenti in modo trasparente, Luvvoice può diventare anche uno spunto per discutere di come funziona l'intelligenza artificiale, di cosa rende una voce "umana", e di come la tecnologia stia cambiando il modo in cui accediamo alle informazioni. Piccola lezione di media literacy inclusa, senza sforzo aggiuntivo.
Luvvoice
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Intelligenza Artificiale
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Mercoledì 13 Maggio 2026 11:20 |
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Ho appena testato la nuova architettura multi-agente di Kimi K2.6, quella che internamente chiamano "Agent Swarm", e vi devo raccontare cosa è successo. Perché per la prima volta ho avuto la sensazione di avere un vero team di collaboratori, non un chatbot che ripete Wikipedia.
Il test: "Le Origini di Roma" per la classe 4ª
Ero alle prese con l'unità sulle origini di Roma. Solito dilemma:
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Trovare fonti attendibili (non i primi 3 risultati di Google)
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Cercare immagini adatte ai bambini (non la Lupa Capitolina in versione horror)
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Preparare attività differenziate
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Scrivere una versione della leggenda comprensibile
Tempo stimato con il metodo "classico": 3-4 ore di lavoro serale.
Ho aperto Kimi e ho scritto una sola frase:
"Sono insegnante di storia nella scuola primaria. Preparami un pacchetto didattico completo sulle origini di Roma: leggenda di Romolo e Remo, i sette colli, attività per bambini, immagini da usare in classe."
E poi ho osservato.
Non ho ricevuto una risposta. Ho visto un team all'opera:

Tutto in parallelo. Tutto coerente. Tutto pronto da usare.
Il risultato? Un pacchetto completo con:
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La leggenda di Romolo e Remo versione "racconto della buonanotte"
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La spiegazione storica dei sette colli con tabella
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10 immagini selezionate (ricostruzioni, mappe, disegni da colorare)
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Una scheda operativa per la classe
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Domande di verifica
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Link a risorse PDF scaricabili
Tempo totale: meno di un minuto.
L'esempio concreto: la mia lezione di domani
Ecco cosa porterò in classe, generato da Kimi:
La leggenda, raccontata bene
"C'era una volta, in una città chiamata Albalonga, il re Numitore..."
Non la solita versione arida. Kimi ha mantenuto i personaggi (Amulio, Rea Silvia, Faustolo, la lupa) ma con un ritmo da storia per bambini. Ha aggiunto la data precisa: 21 aprile 753 a.C., il Natale di Roma. Ha spiegato la differenza tra leggenda e storia vera senza fare il professore noioso.
Le immagini giuste
Non ho dovuto scartare 20 foto inappropriate. Kimi mi ha trovato:
Una ricostruzione storica della fondazione di Roma (perfetta per la Digital Board)
La Lupa Capitolina in versione illustrazione per bambini
Una mappa dei sette colli con etichette chiare
Disegni da colorare pronti per la stampa
Le attività che funzionano davvero
La mia preferita? Il teatrino con burattini per raccontare la leggenda. Oppure la lupa di cartapesta (2-3 ore di laboratorio, i bambini impazziscono). E la giornata romana con vestiti e banchetto: un evento da programmare a fine unità.
La scheda operativa
Kimi ha pensato anche al metodo: dividere la storia in "sequenze" come se fosse un film, usando connettivi logici. Perfetta per allenare la comprensione del testo.
Ma è davvero utile, o è solo "wow"?
Vi dico la verità da insegnante con qualche anno di esperienza alle spalle:
Prima: Per preparare questa lezione dovevo aprire 10 schede del browser, scaricare PDF a caso, adattare testi troppo difficili, cercare immagini su Google Images sperando di non trovare roba strana, e poi assemblare tutto in un documento Word.
Ora: Scrivo una frase. Kimi fa il lavoro sporco. Io aggiusto, personalizzo, scelgo cosa usare.
Il vantaggio non è solo il tempo risparmiato. È che posso concentrarmi sulla parte umana: come racconto la storia, come coinvolgo Marco che ha difficoltà di lettura, come faccio partecipare Sara che è timida.
L'AI non sostituisce l'insegnante. Libera l'insegnante dal lavoro meccanico per lasciarlo fare ciò che solo lui sa fare: emozionare, ascoltare, adattare.
Come funziona tecnicamente
Kimi K2.6 non è più un "cervello" singolo che risponde. È un sistema multi-agente dove diversi "esperti" lavorano contemporaneamente:
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Ricerca web in tempo reale (non dati vecchi di due anni)
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Analisi dati (se gli dai un file CSV con i voti, ti fa i grafici)
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Generazione immagini (cerca e seleziona quelle giuste per il contesto)
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Elaborazione testuale (scrive, riassume, traduce, semplifica)
E il bello è che parlano tra loro. L'agente che scrive la leggenda sa quali immagini ha trovato l'altro agente. Quello che propone attività sa qual è il livello linguistico del testo. È come avere un team di colleghi che si passano informazioni senza che tu debba ripetere nulla.
Per chi è utile?
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Gli insegnanti che non hanno ancora un archivio di materiali
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Chi insegna fuori classe e deve preparare lezioni su argomenti nuovi
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I docenti di sostegno che devono adattare contenuti per DSA
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Chiunque sia stanco di passare il sabato pomeriggio a cercare schede su internet
Provalo. Scrivi a Kimi: "Preparami una lezione su [argomento] per [classe]". E guarda il tuo team personale all'opera.
Il futuro della scuola non è l'AI che insegna al posto nostro. È l'AI che ci dà il tempo di insegnare meglio.
Questo è un esempio di attività differenziate suggeritemi dagli agenti a proposito del Ciclo dell'Acqua per una 4° primaria.
Kimi AI
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Discipline -
Storia
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Mercoledì 13 Maggio 2026 08:40 |
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Immagina di poter dire ai tuoi studenti, già nella prima frase di lezione: "La lingua che parlate ogni giorno la dovete a un gruppo di cavalieri nomadi che vivevano a nord del Mar Nero seimila anni fa." Poi aprire un sito, e mostrarglielo. Ecco cosa permette di fare Indo-European Explorer.
Il sito si presenta come una informazione interattiva delle migrazioni indoeuropee, e interessa genetica, archeologia, linguistica e mitologia comparata. Non è il solito articolo di Wikipedia da leggere in verticale: è un percorso narrativo che si scorre, si esplora, si usa. E questa differenza conta moltissimo quando lavori con i ragazzi.
Il cuore del sito è una grande narrazione interattiva che parte dalla domanda fondamentale: come mai lingue così diverse come l'italiano, l'inglese, il persiano, l'hindi e il russo condividono strutture, radici e parole? Il sito permette di cercare e confrontare i cognati nelle lingue antiche, come il latino classico e il greco antico, e include una mappa che mostra l'evoluzione linguistica nel tempo.
I cognati sono uno degli strumenti didattici più potenti che abbiamo, perché rendono visibile qualcosa di astratto: la parentela tra le lingue. Quando uno studente di latino vede che pater in latino, father in inglese, padre in spagnolo e vater in tedesco vengono tutti dalla stessa radice proto-indoeuropea, qualcosa scatta. Non è più grammatica da memorizzare: è storia, è viaggio, è scoperta.
Ma il sito non si ferma alla linguistica. Copre miti, linguistica, genetica e tutto ciò che riguarda il proto-indoeuropeo, intrecciando questi filoni in modo coerente. Si passa dai dati genetici sulle migrazioni Yamna alle somiglianze tra i miti greci e vedici, dai reperti archeologici alle leggi fonetiche che spiegano come i suoni si trasformano da una lingua all'altra nel corso dei secoli.
Il punto di forza di questo strumento, dal punto di vista didattico, è che risponde a una domanda che i ragazzi fanno raramente ad alta voce ma si pongono sempre: "Ma perché devo studiare questa cosa?"
Con Indo-European Explorer la risposta è incorporata nel sito stesso. La frase di apertura è già un aggancio narrativo fortissimo: "Parli la lingua di cavalieri nomadi che vivevano a nord del Mar Nero seimila anni fa. Scopri come." È un invito, non un'interrogazione.
Puoi usarlo in modi molto diversi a seconda della materia che insegni:
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Se insegni latino o greco, la sezione sui cognati è una miniera. Mostrare agli studenti come lux (luce), luna e il greco leukós (bianco) vengano tutti dalla stessa radice PIE che indicava la luminosità aiuta a capire perché il vocabolario latino non è un insieme arbitrario di parole da imparare a memoria, ma un sistema.
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Se insegni storia, le mappe sulle migrazioni Yamna e la sezione sulla genetica delle popolazioni offrono un punto di partenza per ragionare su come si formano le civiltà, su cosa vuol dire "popolo" e "cultura", su come le grandi trasformazioni storiche avvengono lentamente, senza che nessuno le programmi.
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Se insegni italiano o letteratura, la sezione sulla mitologia comparata permette di aprire finestre inaspettate: mostrare, per esempio, che il drago ucciso dall'eroe in tanti miti europei e indiani potrebbe avere un'origine comune, una formula poetica proto-indoeuropea che si è ramificata in culture diversissime.
Se insegni scienze o filosofia, i dati genetici e il metodo comparativo della linguistica storica sono un ottimo esempio di come si costruisce una conoscenza scientifica a partire da indizi indiretti.
Il sito è intuitivo, facile da usare e graficamente piacevole, il che non è una cosa da poco quando si tratta di portarlo in classe. Non richiede registrazione, non ha pubblicità, non chiede nulla. Si apre e si usa.
Una modalità che funziona bene è la visione guidata: proietti il sito sulla Digital Board e scorri insieme alla classe, fermandoti sui nodi che ti interessano. Un'altra è la ricerca autonoma: assegni agli studenti un cognate da cercare, per esempio la radice della parola "madre" nelle diverse lingue indoeuropee, e chiedi di annotare cosa trovano. In entrambi i casi il sito regge, perché è costruito per essere esplorato sia in modo lineare che a salti.
Non capita spesso di trovare uno strumento che metta insieme rigore scientifico, bellezza visiva e utilità didattica concreta. Indo-European Explorer è uno di quei rari casi in cui qualcuno ha fatto un lavoro serio per rendere accessibile qualcosa di complesso, senza banalizzarlo. Per chi insegna materie umanistiche vale davvero la pena tenerlo tra i preferiti.
Indo-European Explorer
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Intelligenza Artificiale
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Martedì 12 Maggio 2026 09:51 |
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Se insegni da qualche anno, conosci bene quella sensazione: finisci le lezioni stanco, hai ancora una pila di cose da preparare per domani, e il tempo non basta mai. Pianificazione, differenziazione, rubriche, verifiche con le relative risposte... tutto cade sulle tue spalle. Ecco perché vale la pena parlare di Khanmigo, lo strumento di intelligenza artificiale sviluppato da Khan Academy specificamente per gli insegnanti e per gli studenti.
Khan Academy è una no-profit americana che da quindici anni offre gratuitamente contenuti educativi di qualità a insegnanti e studenti di tutto il mondo. Khanmigo è il loro assistente AI pensato per rendere il ruolo dell'insegnante meno legato al lavoro burocratico e ripetitivo. Non è un chatbot generico come ChatGPT: è costruito sopra la libreria di contenuti di Khan Academy, integrato nel suo ecosistema, e pensato con logiche didattiche precise.
Partito come esperimento nel 2023, Khanmigo è oggi usato in centinaia di distretti scolastici negli Stati Uniti e ha cominciato a raggiungere le classi in Paesi come India, Brasile e Filippine. I numeri stanno crescendo in fretta.
La domanda che mi pongo sempre davanti a uno strumento nuovo è: "Mi fa risparmiare tempo su cose che non mi piace fare, lasciandomi più spazio per quello che conta?" Con Khanmigo la risposta, per molti insegnanti, sembra essere sì.
Tra le funzioni principali per i docenti ci sono la pianificazione delle lezioni con obiettivi, attività e verifiche già inclusi, la creazione di materiali differenziati per studenti con livelli diversi, la generazione di quiz e prove con le relative soluzioni, e suggerimenti per attività in classe legate ai programmi.
Può anche superare il blocco dello scrittore consegnandoti bozze rapide per qualsiasi cosa: dalle email multilingue alle famiglie, alle newsletter di classe, fino alle rubriche di valutazione.
Una cosa che distingue Khanmigo dagli altri strumenti AI è la sua filosofia di fondo quando si tratta degli studenti. Non si limita a dare risposte: fa domande di approfondimento, guida gli studenti passo dopo passo verso la soluzione e usa il contesto personale dell'alunno per rendere l'apprendimento più vicino alla sua realtà. Se uno studente ama lo sport, il problema di matematica avrà uno sfondo sportivo. Non è un dettaglio: è esattamente il tipo di personalizzazione che a noi insegnanti manca il tempo di fare sistematicamente.
Un aspetto interessante emerso dai pilota nelle scuole americane è che Khanmigo si rivela particolarmente utile per i docenti con classi numerose, aiutandoli a passare più tempo con i singoli studenti e nei piccoli gruppi.
Grazie alla partnership con Microsoft, Khanmigo per insegnanti è completamente gratuito per i docenti in molti Paesi del mondo. Non è una versione ridotta o un trial: è lo strumento completo, accessibile semplicemente registrandosi con un account insegnante su Khan Academy.
L'accesso agli studenti è una questione separata: per ora è disponibile solo attraverso accordi istituzionali a livello di scuola o distretto, non direttamente dal singolo docente. È un limite reale, ma non impedisce di usare Khanmigo per tutto il lavoro di preparazione e progettazione didattica.
Khan Academy descrive Khanmigo come un "moltiplicatore di forze" per gli insegnanti: non un sostituto, ma un assistente che estende la portata di ciò che riesci a fare. È una definizione onesta. Non risolve i problemi strutturali che incontri ogni giorni in classe, non ti libera dalla relazione educativa che è il cuore del tuo lavoro. Ma se riesci a delegargli una parte del lavoro ripetitivo, hai più energia e attenzione per quello che conta davvero: stare con i tuoi studenti.
Se sei già su Khan Academy, hai già metà del percorso fatto. Altrimenti, registrarsi è questione di minuti e i teacher tools sono disponibili subito, senza particolari prerequisiti tecnologici.
Khanmigo
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Risorse -
Prompt Design
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Lunedì 11 Maggio 2026 09:53 |
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Nel precedente articolo ho parlato di EduGems, il sito di Eric Curts che raccoglie oltre cento Gems per Google Gemini pensate per gli insegnanti. Una risorsa straordinaria, con un unico limite: è interamente in inglese, e adattarla al contesto italiano richiede un po' di lavoro manuale. Ecco perché vale la pena conoscere quello che sta costruendo Emilia Sera, docente e formatrice italiana, sul suo blog emiliasera.edublogs.org.
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Risorse -
Prompt Design
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Domenica 10 Maggio 2026 08:15 |
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Se usi già Google Gemini, c'è una risorsa gratuita che può cambiarti davvero il modo di lavorare. Si chiama EduGems ed è un sito creato da Eric Curts, formatore americano esperto di tecnologie educative, che ha costruito una raccolta in continua crescita di prompt preconfigurati per Gemini, pensati appositamente per chi lavora a scuola.
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Docenti -
Formazione e aggiornamento
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Sabato 09 Maggio 2026 11:15 |
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Se la tua scuola ha presentato domanda nell'ambito dell'avviso pubblico legato al Decreto Ministeriale 219 del novembre 2025 e ha già ricevuto risposta positiva dal MIM, probabilmente in questo momento stai cercando di capire come organizzare concretamente le attività formative. Bene, ti aggiorno su come stanno andando le cose e su come posso esserti utile.
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