Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

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Docenti
Hai ottenuto il finanziamento DM 219? Maestro Roberto sta gia' calendarizzando con le prime scuole PDF Stampa E-mail
Formazione e aggiornamento
  
Sabato 09 Maggio 2026 11:15

Se la tua scuola ha presentato domanda nell'ambito dell'avviso pubblico legato al Decreto Ministeriale 219 del novembre 2025 e ha già ricevuto risposta positiva dal MIM, probabilmente in questo momento stai cercando di capire come organizzare concretamente le attività formative. Bene, ti aggiorno su come stanno andando le cose e su come posso esserti utile.

 
IA a scuola tra strumenti e creativita': ci vediamo l'11 maggio con DEAscuola! PDF Stampa E-mail
Formazione e aggiornamento
  
Lunedì 04 Maggio 2026 19:22

Ne parliamo da anni, ma la domanda vera è sempre quella: come si porta davvero l'intelligenza artificiale in classe, in modo che abbia senso?
Lunedì 11 maggio sarò ospite di DEAscuola Formazione assieme ad Alessandra Rucci per un webinar gratuito in cui esploreremo insieme due facce della stessa medaglia: gli strumenti pratici di IA che puoi usare da subito, e le possibilità creative che aprono per i tuoi studenti. Non solo i necessari riferimenti teorici, ma soprattutto  cose che puoi portare in aula.
11 maggio | gratuito | online | orario 17.00 - 18.00
Iscriviti qui 

E se stai anche pensando a come strutturare una formazione più ampia nella tua scuola, sappi che DEAscuola mette a disposizione gratuitamente un webinar dedicato ai corsi finanziati dal DM 219 — il bando PNRR che permette agli istituti di accedere fino a 50.000 € per la formazione sull'IA. Un'occasione concreta, da non perdere.
Scopri i webinar DM 219
Ci vediamo l'11!

 
Un libro, una bambina curiosa e un'AI che non sa se le piace la pizza PDF Stampa E-mail
Biblioteche, libri e storie
  
Martedì 28 Aprile 2026 08:25

C'è un libro che ho tenuto in borsa per qualche giorno prima di aprirlo, convinto che fosse l'ennesimo manualetto sull'intelligenza artificiale scritto per bambini con quel tono un po' paternalistico che conosciamo bene. Poi, complice una giornata trascorsa tra treno ed aereo, me lo sono divorato e, devo ammettere, mi sbagliavo di grosso.


Il titolo completo dice già tutto: Sofia e la macchina che sapeva tutto (tranne le cose importanti), di Anna Marconetti e Ivan Bertotto, uscito nel marzo 2026. Quel "tranne le cose importanti" è la chiave di tutto, e lo capisci subito.
Sofia ha dieci anni, porta sempre con sè un un taccuino viola ed ha un talento naturale per fare domande scomode. Quando nella sua classe arriva ALMA, un'intelligenza artificiale capace di rispondere a qualsiasi cosa, i compagni restano a bocca aperta. Sofia invece osserva. E nota qualcosa che gli altri non vedono: ALMA sa tutto sulla pizza, ma non sa se le piace. Scrive storie di tramonti senza averne mai visto uno. Sa rispondere, ma non sa sentire.
È qui che il libro diventa davvero interessante, anche per noi adulti.
Non è un libro che spiega l'AI con definizioni tecniche, né uno di quelli che fanno sembrare i robot o meravigliosi o terribili. È un racconto che aiuta i bambini — e i loro insegnanti — a capire una cosa fondamentale: sapere e capire sono due cose molto diverse. E le domande giuste valgono più di qualsiasi risposta.
Dal punto di vista didattico, il libro funziona su più livelli. La storia è godibile come narrativa in sé, con personaggi ben costruiti — studenti, insegnanti, la macchina stessa — raccontati con ironia leggera ma puntuale. Ci sono situazioni che riconosciamo subito: il compagno che si fa scrivere i compiti dall'AI, il testo "perfetto ma vuoto", la barzelletta spiegata senza ridere. Non è fantascienza, è la nostra classe di oggi.
Per chi insegna, il valore aggiunto è concreto. Il libro non lascia l'insegnante da solo davanti a domande difficili: offre esempi, situazioni, spunti di discussione già pronti per essere portati in aula. Non devi essere un esperto di tecnologia per usarlo. Ti basta essere curioso quanto Sofia.
C'è poi un elemento che trovo particolarmente ben pensato: il libro è collegato a un sito web con materiali di approfondimento e la possibilità di interagire con i personaggi. Un'espansione online che non è un semplice extra, ma un modo per rendere l'esperienza di lettura più viva e continuarla oltre la pagina — e che in classe può diventare un'attività a tutti gli effetti.
Gli autori lo dichiarano fin dalla prima pagina: l'AI evolve velocemente, le regole cambiano di continuo e il loro obiettivo non è fornire un manuale infallibile ma insegnare a usare la testa e a fare domande. Una dichiarazione di intenti che condivido completamente.
Il libro si rivolge a bambini di scuola primaria, ma in copertina viene precisato che è "consigliato anche ai grandi", e non è un'aggiunta di circostanza. Questo è un libro che un insegnante può leggere con la classe, discutere capitolo per capitolo, usare come punto di partenza per un percorso sull'uso consapevole e responsabile dell'intelligenza artificiale.
In un momento in cui tutti parlano di AI a scuola, spesso con più ansia che chiarezza, avere uno strumento narrativo di questo tipo, ben scritto, ironico al punto giusto e didatticamente solido, è una fortuna. Sofia ci ricorda che la tecnologia più potente del mondo non potrà mai sostituire una bambina con un taccuino viola e tante domande in testa.
E sicuramente nemmeno un buon insegnante.

Per acquistarlo: https://www.amazon.it/Sofia-macchina-che-sapeva-tutto/dp/B0GR5V5848

 
L'AI dai mille volti - Didacta 2026 PDF Stampa E-mail
Formazione e aggiornamento
  
Sabato 04 Aprile 2026 06:56

L'AI dai mille volti è uno dei miei interventi in occasione di Didacta 2026 ed è stato inserito all'interno del programma Fuoriclasse, il podcast di Gruppo Spaggiari Parma che racconta le storie che fanno davvero la differenza nella scuola italiana.


Il focus dell'intervento era centrato sul superamento di un approccio con l'AI superficiale e orientato esclusivamente ad ottenere risposte. 

Il punto di partenza è questo: l’errore non è usare l’AI, ma usarla male. Quando l’insegnante (o lo studente) chiede “dammi la risposta”, sta delegando il pensiero. In quel momento il processo cognitivo si interrompe. Non c’è analisi, non c’è costruzione, non c’è trasferimento.

Il salto di qualità avviene quando l’AI smette di essere risposta e diventa stimolo.

La prospettiva si trasfroma dall'usare l’AI per risparmiare fatica cognitiva, all'investire meglio la fatica cognitiva. 

Ricordo che questo intervento è stato inserito a supporto del progetto di formazione gratuito per docenti e genitori Neoconnessi, di cui ho curato la sezione "Per la scuola", promosso da Scuola.net e da WindTRE.

 
I corsi di Maestro Roberto sono su MEPA: ecco come le scuole possono acquistarli PDF Stampa E-mail
Formazione e aggiornamento
  
Lunedì 23 Marzo 2026 11:06

 

Se sei un Dirigente Scolastico o un docente che si occupa della formazione nel proprio istituto, questa è una buona notizia: due corsi di formazione firmati Maestro Roberto sono ora disponibili nel catalogo MEPA, il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, grazie ad una collaborazione con TechInform di Ancona, azienda leader nella commercializzazione di prodotti e soluzioni tecnologiche per i professionisti, per le scuole e per le aziende. Questo significa che la tua scuola può acquistarli in modo semplice, trasparente e perfettamente in regola con le procedure di affidamento diretto.

 
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