Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

Per iscriversi alla newsletter Maestro Roberto inviare una mail all'indirizzo info@robertosconocchini.it con oggetto Iscrizione newsletter e testo vuoto

Un'AI che genera attivita' per la lingua inglese in due clic: la mia prova con English, no kidding PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Giovedì 16 Luglio 2026 15:47

Chi insegna inglese conosce bene il problema: preparare attività diverse, calibrate sul livello CEFR giusto, che facciano davvero parlare gli studenti tra loro e non solo con lo schermo. magari ci mette anni a costruirsi un archivio personale di giochi ed esercizi, e ogni volta che cambia classe o livello deve rimetterci mano da capo.

Per questo mi ha incuriosito English, no kidding, una piattaforma pensata proprio per chi insegna ESL, dalla A1 alla C2. L'idea di base è semplice: un motore AI genera contenuti pronti all'uso per 26 app didattiche diverse, e il docente li porta in classe senza dover passare la serata a prepararli.

Il meccanismo di funzionamento è quello dei "due clic": si sceglie l'app, si indica il livello della classe (o anche solo il tema che si vuole trattare) e il sistema genera contenuti nuovi, calibrati sulla complessità grammaticale e sul lessico adatti a quel gruppo. Niente materiale riciclato da anno in anno, ma attività nuove ogni volta.

Le 26 app sono organizzate per obiettivo didattico, non a caso. Ci sono giochi pensati per l'accuratezza grammaticale (come Grammar Smash o Sentence Lab, dove gli studenti ricostruiscono frasi partendo da parole sparse), altri per la migliorare la comunicazione (Dialogue Factory, Spin & Speak, Act it Out), e altri ancora per lo sviluppo del pensiero critico e dell'argomentazione (BubbleTalk, Mock Trial, Persuasion Arena, Class Clash). C'è anche una sezione dedicata alla preparazione Cambridge, con Brooklyn Trainer.

Quello che mi ha colpito è la coerenza del filo conduttore: ogni app è pensata per far parlare gli studenti tra loro, non con il computer. Il ruolo dell'AI resta dietro le quinte, nella generazione dei materiali, mentre l'interazione in classe rimane umana e spontanea. È un approccio che condivido: la tecnologia dovrebbe togliere lavoro di preparazione all'insegnante, non sostituire il momento in cui gli studenti si guardano in faccia e provano a comunicare davvero.

Il progetto porta la firma del professor Vito Schiuma, e questo si sente nell'impostazione: non è un generico prodotto AI applicato all'insegnamento delle lingue, ma qualcosa che sembra nato dall'esperienza concreta di chi ha passato ore in classe a gestire livelli misti, studenti timidi, tempi che non tornano mai come previsto.

Mi piace il fatto che la piattaforma non promette miracoli né rivoluzioni pedagogiche: parla di "scaffolded journeys", cioè percorsi progressivi che accompagnano lo studente da esercizi a basso rischio (dove sbagliare costa poco) fino a momenti di produzione linguistica autentica. È un principio di didattica delle lingue solido, non un'invenzione da marketing.

Il sito offre anche una sezione How To con risorse e un blog, oltre a una pagina Pricing per chi vuole capire i costi prima di impegnarsi (il piano gratuito è comunque più che adeguato). La versione attuale (2.1.0, rilasciata a giugno 2025) conta appunto 26 app, numero che suggerisce un progetto ancora in crescita.

Se insegni inglese a gruppi eterogenei per livello, se ti capita spesso di dover improvvisare un'attività dell'ultimo minuto, o se semplicemente sei stanco di rifare sempre gli stessi esercizi con studenti diversi, questo tipo di strumento merita almeno un'occhiata. Non sostituisce la progettazione didattica che solo un insegnante può fare (conoscere la propria classe, i suoi bisogni, le sue dinamiche), ma può alleggerire la parte più ripetitiva del lavoro, quella della preparazione materiale.

Come sempre con questi strumenti, il consiglio è di provarli con una classe reale prima di integrarli stabilmente nella propria routine, e di valutare quanto si adattano al proprio stile di insegnamento e al programma che si sta seguendo.

English, no kidding