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Qwen AI Slides: dalla Cina il generatore di presentazioni che fa quasi tutto da solo PDF Stampa E-mail
Risorse - Intelligenza Artificiale
Scritto da Administrator   
Sabato 22 Agosto 2026 07:40

Alibaba ha appena lanciato Qwen AI Slides, la nuova funzionalità del suo assistente Qwen dedicata alla generazione di presentazioni e questo articolo prova a dimostrare come funziona prima di liquidarla come l'ennesimo tool di moda.


L'idea alla base è semplice da spiegare ma tecnicamente piuttosto sofisticata. Qwen AI Slides combina due componenti: Qwen3 Agent, che si occupa della parte di ragionamento (capire cosa vuoi comunicare, cercare informazioni pertinenti se serve, organizzare i contenuti in una struttura narrativa sensata) e Qwen-Image 2.0, il modello che genera ogni diapositiva come un'immagine finita, con testo, layout, palette di colori e grafica già composti insieme.

Questo è il punto che distingue Qwen AI Slides dagli strumenti a cui siamo abituati, come Gamma o Canva Magic Design. Lì il modello genera un testo strutturato che viene poi "vestito" con un template grafico separato. Qui invece ogni slide nasce direttamente come immagine renderizzata, un po' come se il modello disegnasse la diapositiva pixel per pixel invece di comporla con blocchi di testo modificabili. Il risultato visivo è spesso più curato e coerente, ma porta con sé un limite non da poco: modificare in seguito una singola parola su una slide significa rigenerare l'immagine, non semplicemente cliccarci sopra e correggere. Altro grosso problema resta quello della correttezza testuale. Per correggerre i ricorrenti errori in lingua italiana occorre caricare la presentazione in Canva ed estrapolare il testo per poi editarlo.

L'utilizzo, almeno sulla carta, è molto semplice. Si può partire da un'idea buttata giù in due righe, incollare un blocco di testo più corposo (gli appunti di una lezione, per esempio) oppure caricare direttamente un documento. Da lì il Search Agent si occupa di cercare informazioni aggiuntive quando serve, organizzarle e costruire una struttura narrativa coerente, prima ancora che venga generata la prima immagine.

Cosa può interessare noi insegnanti

Pensiamo subito agli usi più immediati: trasformare gli appunti di una unità didattica in una presentazione per la classe, riassumere un capitolo del libro di testo in slide visivamente pulite, preparare in pochi minuti materiale per un collegio docenti o per un progetto PTOF. Chi carica documenti PDF o Word e chiede una sintesi visiva risparmia davvero tempo, ed è proprio nella fase di prima bozza che uno strumento come questo dà il meglio.

Detto questo, ci sono alcuni aspetti su cui vale la pena essere prudenti, soprattutto quando si lavora in ambito scolastico. Il primo riguarda l'affidabilità dei contenuti: se il Search Agent va a cercare informazioni sul web per arricchire la presentazione, resta comunque necessario verificare quello che produce, perché le allucinazioni non sono scomparse solo perché il layout è bello. Il secondo riguarda la modificabilità: essendo ogni slide un'immagine, non un file PowerPoint tradizionale con testo editabile, correggere un errore di battitura o aggiornare un dato richiede di rigenerare la diapositiva, cosa che in una scuola dove i programmi cambiano di anno in anno può diventare scomoda. Il terzo, non meno importante, riguarda la gestione dei dati: Qwen è un prodotto di Alibaba e prima di caricare materiali con dati sensibili di studenti o documenti riservati dell'istituto è bene informarsi sulle policy di trattamento dati e su dove vengono conservate le informazioni.

 

Per accedere basta registrarsi su chat.qwen.ai, cliccare sull'icona più nella barra della chat e selezionare l'opzione dedicata alle slide. A quel punto si può scrivere un prompt descrittivo (per esempio chiedendo una presentazione di dieci slide su un argomento specifico, con indicazioni su cosa coprire) oppure caricare direttamente un documento di partenza. Il servizio è al momento gratuito nella sua fase di lancio, anche se come per molti strumenti cinesi arrivati in Occidente negli ultimi mesi è probabile che in futuro vengano introdotti limiti di utilizzo o piani a pagamento.

Qwen AI Slides si inserisce in un filone che si sta affollando rapidamente, quello dei generatori di presentazioni "one shot" dove basta un'idea per ottenere un output finito. La differenza rispetto ai concorrenti più noti sta tutta nell'approccio all'immagine generata invece che al template modulare, una scelta che regala risultati esteticamente più originali ma sacrifica un po' di flessibilità nella fase di editing. Per una prima bozza veloce o per materiale che non richiede aggiornamenti frequenti può essere un buon alleato; per presentazioni che si useranno e correggeranno per anni, meglio tenere a portata di mano anche gli strumenti tradizionali.

Qwen AI Slides