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Gli Egizi: la preparazione di una mummia in un'animazione interattiva E-mail
Discipline - Storia
Domenica 26 Febbraio 2012 08:51
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L'Oriental Institute dell'Università di Chicago dedica una interssante pagina alla civiltà degli Egizi.
Tra le proposte disponibili vi suggerisco di esplorare la risorsa interattiva sulla preparazione di una mummia, che permette di ripercorrere tutte le fasi del trattamento del corpo del defunto, dalla morte fino alla deposizione nella tomba.
Ovviamente l'aniumazione si presta ad essere utilizzata con bambini di scuola primaria, opportunamente preparati a cimentarsi con pratiche da... duri di stomaco!

 

Gli antichi Egizi furono uno di primi popoli del bacino del mediterraneo a praticare la mummificazione sistematica: cioè adottarla come sistema di sepoltura ordinaria.Questo procedimento, o meglio questi procedimenti: perchè nella realtà non esisteva un solo sistema erano tre, uno riservato al faraone ed alla sua famiglia, uno per i nobili ed i ricchi ed uno per i poveri.
Il primo sistema quello utilizzato per mummificare i cadaveri dei faraoni si svolgeva in circa tre mesi dopo la morte del sovrano era il sistema più laborioso, costoso e complesso ma sicuramente le mummie faraoniche sono quelle che ancora oggi si sono conservate meglio, se non perfettamente.Il cadavere veniva preparato nelle case della morte, templi appositi con procedimenti segreti, gelosamente custoditi dalla corporazione degli imbalsamatori - questi pur essendo una casta molto ristretta e dei veri e propri artisti nel loro campo erano di fatto disprezzati e temuti da tutti.Nulla di queste procedure è rimasto scritto tutto quanto è a nostra conoscenza oggi ci viene dagli scritti di Erodoto.
Oggi le tecnologie fisico/ chimiche non invasive di indagine sulle mummie stanno permettendo di conoscere molte notizie sui procedimenti seguiti.
Per prima cosa si estraeva il cervello, organo che per gli egizi non aveva un'importanza sostanziale per non dire che era di fatto considerato inutile, tale operazione era compiuta con l'ausilio di un ferro che veniva inserito nelle narici e con il quale si prelevava il tessuto.
Quindi era la volta degli organi interni presenti nel busto: si praticava una incisione addominale dalla quale venivano sfilati tutti gli organi: in questo caso però essi non venivano gettati ma racchiusi in speciali vasi: i vasi canopi che portavano il nome dei quattro figli di Horus: Duamtef, con la testa di sciacallo, conteneva lo stomaco, Hapy, a testa di babbuino, i polmoni, Amset, a testa umana, il fegato e Kebehsenuf, a testa di falco, gli intestini.
Il cuore importantissimo veniva lasciato all'interno del corpo.Il corpo quindi completamente eviscerato veniva deposto in una vasca di natron - una particolare sabbia proveniente dalla valle del Natron, situata tra Alessandria e la depressione di Al-Qattara. Questa era ricca di un sale minerale, oggi noto come salnitro, che ha grande potere disidratante - dove veniva lasciato per un tempo minimo di 70 giorni.
Trascorso tale periodo il corpo veniva lavato esternamente ed internamente, massaggiato con oli di palma e ginepro o vino di datteri durante una particolare cerimonia religiosa, quindi lasciato esposto per più giorni ad una corrente di aria calda, fino ad essiccazione completa.Il cadavere ora era pronto per l'ultimo procedimento: la cavità addominale veniva riempita con bende di lino e con vegetali triturati, quali mirra, ginepro, cassia ed altri aromi con significati religiosi.Tutte le cavità venivano chiuse con batuffoli di lino, anche le cavità oculari in questo caso venivano dipinte le iridi; il viso veniva perfettamente truccato: le labbra rosse di betel, kajal attorno agli occhi le unghie dorate o smaltate di rosso.Il cadavere era poi cosparso di resine ed olii essenziali e poi avvolto nelle bende di lino impregnate di sostanze gommose, tra le quali si inserivano gioielli, statuette di divinità, scarabei votivi ed amuleti di protezione per il viaggio nel Duat.
Il sesso della mummia era poi indicato dalle posizione delle braccia: incrociate sul petto per i maschi, con un braccio lungo il corpo per le donne.Il corpo quindi veniva deposto nel primo sarcofago di forma totalmente antropomorfa, quindi in un altro e via di seguito fino ad otto.Il procedimento di mummificazione per le persone più ricche o i nobili era un poco più semplice: attraverso l'ano si riempiva il corpo di olio di cedro asiatico quindi veniva immerso nei sali di natron per circa 40 giorni al termine di questo periodo il cadavere veniva estratto tramite dei ganci inseriti nelle narici e con una forte compressione dell'addome vuotato delle viscere che si erano disciolte.La salma quindi veniva accuratamente lavata sia internamente che esternamente.I parenti erano liberi di fornire alla casa della morte gli oggetti: amuleti, talismani ecc. che si desideravano inserire nel bendaggio.Il corpo quindi veniva bendato e riconsegnato alla famiglia per la sepoltura.
I poveri che non potevano certo permettersi di pagare un procedimento di mummificazione tanto costoso dovevano accontentarsi di quello più economico che le case della morte fornivano Questo consisteva nell'immergere il corpo in un bagno bollente di acqua e natron, essiccazione con aria calda ventilata quindi veniva avvolto in stuoie di juta. Il cadavere del defunto veniva poi denudato e seppellito nella sabbia del deserto, trascorso un periodo di circa novanta giorni, il corpo era ormai integralmente essiccato.La mummia veniva quindi disseppellita, ripulita strettamente fasciata con bende di lino grossolano e riconsegnate ai parenti.
Gli esseri umani però non erano i soli a beneficiare dei procedimenti di mummificazione, anche gli animali, fedeli compagni dell'egiziano antico e tante volte personificazioni di diverse divinità, ricevano cure premurose dopo la morte. Gatti, cani, coccodrilli, scimmie e persino piccoli insetti erano imbalsamati, messi in sarcofagi e seppelliti in necropoli a loro riservati.Il gatto, in particolare, che era considerato un animale sacro se non divino, riceveva questa pratica si sono trovate migliaia di mummie di gatto.
Le pratiche di mummificazione di migliore qualità ci hanno consegnato le attuali mummie che conosciamo, anche se molte sono state distrutte dai saccheggiatori, dai vandali ed anche dagli stessi egiziani che le hanno usate anche per alimentare le locomotive.La mummificazione in Egitto ha avuto il suo epilogo all'epoca della conquista romana, anche se già nel periodo greco la procedura era molto peggiorata e le mummie non si preservavano con la stessa perfezione.

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