Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

Iscriviti alla Newsletter (no @hotmail - @live)


Una poesia inedita per la Giornata della Memoria da Elisa Fonnesu E-mail
Discipline - Storia
Scritto da Administrator   
Sabato 19 Gennaio 2019 16:19
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Ai tanti materiali condivisi per la Giornata della Memoria aggiungo una poesia assolutamente inedita, composta dalla collega Elisa Fonnesu.

Attraverso le emozioni di un bambino, viene rappresentata una storia tra tante storie...

 

  NON CAPISCO...

Perchè devo lasciare
la mia casa, i miei giochi?
Perchè prendiamo
le nostre cose così in fretta?
E perchè ci mettiamo in fila
per andare a prendere il treno?
Vi stringo la mano e cammino
insieme a mille gambe che
accelerano il passo
senza sapere dov'è che si parte .
Ed ora sul treno
guardo la strada allontanarsi
e come fumo sparire
sotto il rumore delle rotaie ,
che ingoiano la mia casa e la città
Guardo e guardo
e io non capisco.
Stiamo stretti in questo vagone
sento il tuo petto
battere come un tamburo
ma dimmi mamma , dove andiamo?
Non mi rispondi
perchè nemmeno tu sai
dove il treno si fermerà
o perchè il silenzio è una bugia
che ora male non fa .
Poi un fischio e uno stridio
e dentro campo
già rimbomba come un tuono
il grido del soldato
che stacca la mia mano
dalla tua.
"Stringimi, non lasciare la mia mano ,mamma!"
Piango e urlo insieme a te
ma in fila ti allontani
e già i tuoi occhi non vedo più.
Ora gelide mani mi spoglaino
mi infilano una casacca con le righe
e una stella senza cielo,
guardo i miei capelli rasati
cadere come piume
e confondersi
tra altre chiome bionde e nere.
Niente mi consola
neanche il pianto di altri bimbi
che si guardano spauriti.
E io non capisco.
Nel buio della sera
ho paura
ho fame e sete
ma nessuno qui mi sfama,
nessuno mi disseta
nessun abbraccio
mi cinge e mi dà la buonanotte.
Ma dove siete, mamma , papà?
Chiudo gli occhi
e il sonno non arriva
così nel buio tra le stelle
vi cerco e vi sorrido.
La luna mi chiude gli occhi
e corro e danzo
in mezzo a un prato
e rivedo la mia casa
i miei giochi e i miei amici,
finchè un grido di un soldato
urla prima che si levi il sole.
Ma tutto è grigio intorno
tutto è triste e io voglio
ancora il sogno
il sogno della mia libertà.
Chiudo gli occhi ancora un po'
perchè non capisco. 

 

Articoli correlati

Written on 31 Luglio 2018, 14.25 by maestroroberto
Reti Medievali è una piattaforma digitale ed una rivista presente ormai da circa venti anni allo scopo di consentire un accesso libero a...
Written on 29 Agosto 2017, 15.59 by maestroroberto
Ancient Earth Globe è un'applicazione web ci mostra come è cambiata la fisionomia della Terra nel corso degli ultimi 600 milioni...
Written on 07 Febbraio 2019, 00.00 by maestroroberto
Dopo aver fornito materiali per la Giornata della Memoria, ecco una serie di spunti per la ricorrenza del Giorno del...
Written on 18 Gennaio 2019, 13.48 by maestroroberto
Ogni tanto mi arrivano via mail verifiche preparate dai colleghi per le propire classi, allo scopo di renderle fruibili all'intera...
Written on 01 Febbraio 2019, 17.25 by maestroroberto
Voci della Grande Guerra è un progetto dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Istituto di Linguistica...
Written on 08 Gennaio 2016, 14.47 by maestroroberto
Torno a segnalare le proposte di Laboratorio Interattivo Manuale, che suggeriscono per il Giorno della Memoria la costruzione di un...