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Si può bocciare uno studente con certificazione DSA? E-mail
Risorse - DSA
Domenica 11 Novembre 2012 10:38
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Salvatore Nocera ha scritto un interessanto articolo su Edscuola, in cui affronta il tema della possibilie bocciatura di studenti con certificazione DSA e dell'importanza  della stesura di un progetto didattico personalizzato pienamente coerente per ogni specifico caso.

L'articolo muove dalla sentenza del TAR Liguria, che il 20 Settembre 2012 ha annullato la delibera del Consiglio di classe di una scuola che aveva bocciato un alunno con certificazione di DSA. In pratica è stato rilevato come nella valutazione del profitto dello studente non si sia tenuto conto del suo piano didattico personalizzato, regolarmente redatto.

Ciò non significa che basti la certificazione DSA o la formulazione del PDP (o del PEI per alunni in situazione di handicap) perché l’alunno venga automaticamente promosso! "Ciascun alunno dovrà comunque dimostrare il profitto che riesce a realizzare impegnandosi nell’attuazione del progetto; se il progetto viene rispettato dalla scuola ma non dall’alunno che non si impegna secondo le sue capacità, egli viene bocciato , come è stato deciso da una recente decisione del TAR    che ha rigettato il ricorso contro la bpocciatura di un alunno con DSA, proprio a causa dello scarso impegno nello studio mostrato  dall’alunno  e documentato dal Consiglio di classe".

DSA e Progetto didattico personalizzato

DSA: La scuola deve rispettare il progetto didattico personalizzato elaborato dal Consiglio di Classe

di Salvatore Nocera

 

Il TAR Liguria , con la sentenza n. 1178 del 20 Settembre 2012 ha annullato  la delibera del Consiglio di classe di una scuola che aveva bocciato un alunno con certificazione di DSA.

La scuola aveva provveduto, appena ricevuta la certificazione, a predisporre , come impone  l’art 10 del dpr n. 122/09 sulla valutazione e la l.n. 170/10 sui DSA, a  un apposito progetto didattico personalizzato con l’indicazione delle misure compensative e dispensative  da adottare nei confronti dell’alunno. A fine anno però  il profitto dell’alunno era stato valutato  negativamente ed egli non era quindi stato ammesso alla frequenza della classe successiva.

La famiglia impugnava la valutazione per violazione delle norme sopra citate.

Nel corso della causa, acquisita la documentazione relativa allo svolgimento dell’anno scolastico e delle valutazioni, il TAR rilevava che  i singoli docenti non avevano per nulla rispettato il progetto didattico personalizzato che era stato predisposto all’inizio dell’anno.

Conseguentemente  il TAR annullava la bpocciatura e ordinava al Consiglio di classe di ripetere la valutazione applicando le misure compensative e dispensative previste dal progetto didattico personalizzato.

 

OSSERVAZIONI

 

Correttamente il TAR non si è limitato ad annullare l’atto illegittimo, come purtroppo è avvenuto in altre sentenze, ma ha anche indicato il percorso giuridicpo che  la scuola deve seguire, cioè la ripetizione della valutazione col rispetto delle misure previste dalla legge.

Ciò pone in evidenza lì’importanza della formulazione e del rispetto del progetto didattico personalizzato per gli alunni con DSA, così come altre decisioni hanno evidenziato l’obbligo della scuola di rispettare il piano educativo personalizzato degli alunni certificati con disabilità.

E questo è un aspetto assai rilevante; infatti  troppo spesso i PDP ed i PEI vengono formulati con molta leggerezza e superficialità, talora ricopiando quelli dell’anno precedente addirittura anche di alunni diversi, come se si trattasse di un mero adempimento burocratico privo di qualunque valore didattico e giuridico.

I TAR , specie in questi ultimi anni, ci stanno dicendo che così non deve essere, perché la formulazione del PDP o del PEI, effettuata, per legge, insieme alla famiglia, costituisce un vero e proprio contratto formativo in cui l’alunno e la sua famiglia assumono doveri ed acquistano diritti nei confronti della scuola che si obbliga a rispettare quel determinato contratto.

Ciò non significa che basti la certificazione o la formulazione del PDP o del PEI perché l’alunno venga automaticamente promosso.Ciascun alunno dovrà comunque dimostrare il profitto che riesce a realizzare impegnandosi nell’attuazione del progetto; se il progetto viene rispettato dalla scuola ma non dall’alunno che non si impegna secondo le sue capacità, egli viene bocciato , come è stato deciso da una recente decisione del TAR    che ha rigettato il ricorso contro la bpocciatura di un alunno con DSA, proprio a causa dello scarso impegno nello studio mostrato  dall’alunno  e documentatodal Consiglio di classe.

Però significa pure che , quando sia inadempiente ai propri obblighi la scuola, l’alunno ha diritto a far ripetere la valutazione con le misure di tutela previste dalla normativa; al termine di questo riesame l’alunno, dimostrazione che però deve essere data  dall’alunno con DSA con le misure compensative e dispensative previste nel suo PDP e dagli alunni con disabilità con le prove equipollenti ed i tempi più lunghi e l’assistenza previste dall’art 16 comma 3 L.n. 104/92 e dall’art 17 comma 1 delll’O M n. 41/12 sugli esami di maturità , applicabile a tutte levalutazioni delle scuole di ogni ordine e grado.

Le conseguenze del mancato rispetto,    da parte della scuola,del PDP e del PEI  hanno pure conseguenze sul piano economico; infatti la scuola è stata condannata al pagamento  alla famiglia delle spese di causa e l’Amministrazione potrebbe rivalersi sui docenti per danno erariale, poiché non sarebbe stata condannata a pagare, se i docenti avessero rispettato la normativa sui  diritti degli alunni con DSA e potremmo aggiungere che lo stesso deve dirsi anche nel caso di alunni con disabilità.

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Commenti  

 
#3 Marco 2017-06-10 13:02 Buongiorno

In relazione alla bocciatura di un soggetto con Dsa, con tanto di Pdp firmato dagli insegnanti
Durante l'anno sollecitavo, ricordando agli insegnanti quali erano i problemi di mio figlio, inviando come promemoria alcuni estratti del Pdp. Ad ogni insegnante, in quanto mio figlio mi segnalava che c'erano sempre "dei problemi".
E dopo un po mi convocò il dirigente scolastico dell'istituto, dove esprimeva il suo, e quello dell'insegnate/i, disappunto su quanto da me fatto. Dicendo che era un'offesa professionale nei confronti dei suoi esperti ( non metto in dubbio ), insegnanti, tutto quello che io facevo. E quindi mi fece esplicita richiesta di smetterla, che già sapevano loro quello che dovevano fare. “

Infatti mio figlio al terzo anno di un' istituto tecnico VERRA BOCCIATO !!!

Lei a questo punto ha qualcosa, per cortesia, da suggerirmi ? Dove bisognerebbe rivolgersi per in ricorso al Tar ? Basta andare da un qualunque legale ? E si può davvero fare/ottenere qualcosa ? A Sua esperienza.

La ringrazio, cordiali saluti.

MARCO
Citazione
 
 
#2 raffaella 2015-05-31 16:33 Te lo do io il suggerimento. Non accettare!!!
Ve ne accorgerete quando vostro figlio sarà più grande.
Non credo che le insegnanti siano state poco eleganti, forse voi non avete orecchie per sentire ed occhi per vedere e non c'è peggior sordo di chi nn vuol sentire…
peccato per voi e poi chi sarebbero queste persone competenti che ti hanno consigliato??? E se sei così convinto perchè continui ad avere dubbi??? Vai per la tua strada e mi dispiace per tuo figlio. Domanda: ma ogni anno invece di fargli fare solo screening perchè nn fai seguire un percorso psicologico al tuo bambino, possibile che nn te lo abbiano consigliato? Prova a consultare altri specialisti se vedi che dei miglioramenti nn ci sono stati…Auguri!
Citazione
 
 
#1 Massimo 2015-04-10 12:25 Buongiorno a tutte le persone che leggeranno questo articolo, siamo una coppia di genitori con un figlio di anni 11 con disturbo DSA, certificato da un pedagogico-psicologo. Ogni anno va da questa pwersona per eseguire un screening.Teniamo presente che è stato fermato alla prima elementare adesso frequenta la 5^ elementare, e nonostante tutto lo vogliono fermare cosa che noi genitori non daremo assolutamente il consenso. Ho parlato con diverse persone, non si boccia specie alle elementari un bambino DSA. Da qualche mese sta cedendo il ragazzino quindi non c'è piu un profitto positivo nemmeno un comportamento. Sono stato chiamato dalle isegnanti che in modo non elegante mi hanno detto che vorrebbero fermarlo.. Dopo aver parlato con diverse persone competenti mi èp stato consigliato di non accettare la bocciatura… Mi date qualche suggerimento?? grazie!!! Citazione