Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

Iscriviti alla Newsletter (no @hotmail - @live)


"Maestro, ci porti all'EXPO?" E-mail
Viaggi - Gite scolastiche
Scritto da Administrator   
Sabato 13 Giugno 2015 15:31
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

"Maestro, ci porti all'EXPO?"

E già, perchè ormai Expo Milano 2015 è una realtà vicina a tutti noi attraverso TV, radio, stampa e il racconto di amici e parenti che già l'hanno visitata.

E' normale dunque che i bambini sentano vivo il desiderio di partecipare a questo evento che, indipendentemente dai temi afrontati, passerà alla storia, come è sistematicamente avvenuto per tutte le città che in passato hanno ospitato l'esposizione mondiale.

Di certo lo slogan scelto per Milano Expo 2015,  “Nutrire il pianeta; Energia per la vita”, riassume di per sé concetti stimolanti per insegnanti di ogni ordine di scuola, per tutti i possibili percorsi che possono essere attivati in relazione ai temi legati all'alimentazione e a tutte le problematiche connesse: nutrizione per tutti, nutrizione che migliori la qualità della vita, salvaguardia delle risorse per le generazioni future. Pensate poi a quali temi concreti possono essere collegati a questi argomenti generali: agricoltura (tradizionale e tecnologica), trasformazione e distribuzione alimentare, tipicità, biodiversità, genetica, cultura e tradizioni alimentari e molto altro ancora, il tutto in una prospettiva assolutemente multidisciplinare.

Ma davvero Milano Expo può rappresentare un'opportunità concreta per la scuola? Come pianicare la visita? E' poi cosi' difficile organizzare un viaggio di Istruzione a Milano Expo

Sono le classiche domande che ogni insegnante si pone prima di mettersi al lavoro per organizzare un'esperienza di questo tipo per la propria classe.

Proverò a rispondere a queste domande visitando Milano Expo lunedì 15 giugno, all'interno di un programma di promozione di Expo 2015 rivolta alle scuole, che mi vede collaborare con illustri colleghi come Caterina Policaro (Catepol), Alessandro Bencivenni (Prof Digitale) e Giuseppe Corsaro (Insegnanti 2.0).

In questo quartetto sono l'unico rappresentante della scuola primaria, per cui la mia esperienza sarà orientata a costruire un percorso di visita che offra spunti particolarmente utili per i miei colleghi maestri. Cosa vedro' in particolare? Sicuramente i padiglione UK, Austria, Kazakhistan, Emirati Arabi, Angola, Germania, il Children Park e... il resto lo scoprirete lunedì seguendomi su Facebook, Twitter e Linkedin (hashtags #tie2015, #expo4schools, #expo2015e nei giorni a venire, quando scriverò il resoconto della visita.

Nel frattempo inizio con il fornirvi una serie di indirizzi utili per iniziare già da ora a pianificare una visita a Milano Expo:

 

Articoli correlati

Written on 20 Giugno 2015, 16.27 by maestroroberto
Ci eravamo lasciati una settimana fa con un interrogativo: si può portare una classe di scuola primaria a visitare Milano...
Written on 13 Maggio 2016, 15.30 by maestroroberto
Sono recentemente cambiate le procedure per prenotare visite guidate a Montecitorio. Per l'anno scolastico 2016/2017 le scuole che...
Written on 24 Settembre 2014, 15.55 by maestroroberto
  Nel variegato panorama delle proposte per gite scolastiche i castelli rappresentano una delle scelte più ricorrenti e...
Written on 16 Settembre 2015, 16.31 by maestroroberto
In questi giorni sto organizzando una visita a Expo 2015 per 4 classi di scuola secondaria di I grado del mio Istituto e sto scoprendo che...
Written on 04 Febbraio 2016, 19.12 by maestroroberto
Il FAI e Fondazione Italia Patria della Bellezza lanciano il premio nazionale "Scegli l'Italia", volto a riconsiderare le gite...

 

 

Commenti  

 
#2 roberto 2015-06-16 18:18 Pubblico volentieri la vostra nota con la quale vi siete dissociati da ogni ipotesi di visita ad Expo.
La pubblico pur condividendola solo in parte, in quanto molti dei temi al centro di Milano expo sono sviluppati proprio nel tentativo di dare una risposta agli interrogativi che ponete.
Nutrizione che deve essere orientata alla vita e non al suo contrario; il pianeta stesso che deve essere nutrito o quanto meno non depauperato, preservandolo per le generazioni future. E poi: agricoltura nelle sue varie forme (da quella tradizionale e famigliare a quella tecnologica e da grande impresa), trasformazione e distribuzione alimentare, cucina, tipicità, biodiversità, sostenibilità, genetica e organismi modificati, chimica in rapporto con il cibo, nutrizione, fame nel mondo, equità dei rapporti internazionali, cultura e tradizioni alimentari, problemi etici in rapporto con allevamento ed agricoltura.
Non cogliere questa opportunità solo perchè tra gli sponsor ci sono aziende che veicolano messaggi contrari è altrettanto discutibile. A scuola siamo abituati ad aderire a progetti promossi da aziende solo perchè si tratta di opportunità utili, a prescindere dal tornaconto di immagine per l'azienda. Considerando le poche risorse a disposizione delle scuole ritengo prioritario consentire esperienze e cogliere opportunità rispetto ad altre considerazioni, pur sensate, che attengono più alla sensibilità di noi adulti.
Ovviamente nel pieno rispetto delle vostre decisioni
Citazione
 
 
#1 Giampiero 2015-06-14 15:48 in gita ad EXPO … no grazie!
7 giugno 2015 alle ore 22.20

Al Consiglio del 5 Circolo didattico di Asti
Ci sono milioni di persone il cui pasto è legato ad un filo…
per loro mangiare è sempre un terno al lotto:

mangiano SE trovano cibo in un cassonetto

mangiano SE il padrone decide di pagarli quel giorno

mangiano SE trovano una pozzanghera da cui attingere l'acqua

mangiano SE arriva l'elicottero che consegna aiuti umanitari

mangiano SE … decidiamo di lasciar loro un po' del nostro superfluo.
Con la presente intendiamo motivare pubblicamente le motivazioni per le quali la classe 4C della Scuola Primaria Rio Crosio di Asti,nell'anno scolastico 2015/2016 non andrà a visitare Expo 2015
Per rinunciare un po' al nostro superfluo.
Perché non si può dire di voler promuovere l'attività agricola ed ilvalore del suolo fertile cementificando un'enorme superficie fertile come quella sulla quale sono stati costruiti i padiglioni fieristici, impermeabilizza ndo ed inquinando acqua e suolo.

Perché una manifestazione che si prefigge di nutrire il pianeta in modo sano, non può farlo commercializzan do al contempo bevande e alimenti che causano obesità, che impongono condizioni di lavoro disumane per chi le produce ed alimenti che al loro interno utilizzano ingredienti di scarsissimo valore nutrizionale.

Perché non si può dire di voler ridurre la denutrizione causata dalla povertà, spendendo 1 miliardo e 300 milioni di euro (fino ad ora) di soldi pubblici, per strutture che serviranno, sempre che vengano completate in tempo, al massimo un anno.
D'altro canto, una visita ai padiglioni sarebbe certamente un'esperienza mozzafiato, non neghiamo che i professionisti della comunicazione pubblicitaria e multimediale, le aziende ed i governi abbiano messoin atto tutte le tecniche più raffinate per attrarre visitatori, captandone il gradimento e la benevolenza.
Ne abbiamo parlato in classe, valutando insieme ai bambini i pro ed icontro, i nostri alunni hanno definito incoerente questo sistema, che spende miliardi per promettere soluzioni, ma non risolve anzi aggrava i problemi; non intendiamo dunque sottoporli ad un bombardamento diseducativo di stimoli nefasti e nefandi.
La scuola deve trovare voglia, forza e coraggio per proporre modelli alternativi e non allinearsi alle logiche del "neutralismo" che finiscono SEMPRE per affidare i bambini e I ragazzi alle grinfie dei poteri forti.

Il nostro compito come maestri è di affiancarli, aiutandoli ad aprire gli occhi ed orientarsi senza nascondere il bello ed il giusto, maaltrettanto mostrando l'incoerente e l'ingiusto.
La scuola deve fornire ai bambini occhiali con lenti per vedere bene da vicino e da lontano: a loro il piacere, di volgere lo sguardo in ogni direzione e con il loro talento, la loro sensibilità e gli strumenti intellettivi che il sistema educativo avrà fornito loro, formarsi la propria idea,scegliere la propria strada.
Certo non dobbiamo dir loro cosa pensare, ma stimolarli a raccogliere informazioni, ad essere curiosi, informarsi su ogni argomento, ad operare insieme a loro scelte forti, che li rendano consapevoli che percorrere una strada con coerenza, ne preclude altre, magari più battute e meglio illuminate, ma che non conducono alle destinazioni desiderate.
Ringraziando per l'attenzione chiediamo che queste nostre contrarietà vengano conservate tra gli atti scolastici inerenti le gite d'istruzione.
maestra Lina e maestro Giampiero
Citazione
 
COPIA SNIPPET DI CODICE