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Visitare Milano Expo con bambini di scuola primaria E-mail
Viaggi - Gite scolastiche
Scritto da Administrator   
Sabato 20 Giugno 2015 16:27
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Ci eravamo lasciati una settimana fa con un interrogativo: si può portare una classe di scuola primaria a visitare Milano Expo?

Dopo aver... toccato con mano, la risposta che Maestro Roberto è in grado di fornirvi è... assolutamente si!

Innanzitutto consentitemi di ringraziare le mie guide, Alessia Benenti, Mirella Adamo e Francesca Masoero che hanno costruito appositamente per me un itinerario all'interno di Expo, esaudendo alcuni miei desiderata, primo tra tutti individuare i punti di interesse più indicati al mio target di riferimento: i bambini di scuola primaria.

Ho cercato di raccogliere le informazioni necessarie per proporvi una sorta di percorso ideale che segua una logica precisa e che miri ad ottimizzare i tempi, una delle necessità prioritarie all'interno di Milano Expo. Le varie tappe sono indicate nella mappa che vedete sopra e proverò ad indicare sinteticamente gli aspetti più interessanti di ogni proposta.

Ma prima di procedere a guidarvi in questo itineriario vorrei precisare che sono essenzialmente due gli aspetti che giustificano l'esperienza di Expo per bambini di scuola primaria: il primo legato alla sfera dell'emotività e delle suggestioni che alcuni padiglioni sono in grado di garantire attraverso esperienze multisensoriali decisamente straordinarie, il secondo invece più di carattere contenutistico, garantito da alcuni stand in cui i temi dell'alimentazione, dell'educazione ambientale, dello sviluppo sostenibile sono proposti in maniera adeguata alla fascia d'età che ci interessa.

1) Il mio itinerario in Expo per la scuola primaria parte dall'ingresso ovest, da dove si imbocca imediatamente il lunghissimo Decumano ed è possibile iniziare a comprendere la struttura del'esposizione, con la classica struttura urbana romana. Evitiamo la tentazione di provare a fare "zapping" tra i padiglioni, perchè perderemmo tempo inutilmente e ci ritroveremmo nelle ore centrali a fare file lunghissime nei Padiglioni più visitati.

KAZAKISTAN

2) Prima tappa, circa a metà Decumano, è il Kazakistan, probabilmente una delle maggiori attrazioni, che sviluppa il tema della tutela delle risorse agricole e naturali, della propria cultura e tradizione e propone un’idea di sviluppo sostenibile, attraverso il quale il Paese si sta affermando anche economicamente in maniera prepotente.

La visita è davvero ricca di stimoli emotivi ed informativi: si passa dal racconto della storia del Paese attraverso la maestria di un'artista che crea immagini con la sabbia colorata alla sala dedicata alle sei peculiarità kazake: la scienza agronomica, le risorse naturali, l’uso dell’acqua, le nuove tecniche agricole sostenibili e l’acquacultura (con storioni del Caspio in una grande vasca e diversi filmati che mostrano come si ricava il caviale). Dulcis in fundo la sala 3D, con poltroncine dinamiche che vi accompagnano in un fantastico viaggio alla scoperta dell'ottavo Paese per estensione al mondo.

EMIRATI ARABI

3) Accanto al Kazakistan trovate gli Emirati Arabi, dove è possibile scoprire come sia stato possibile vincere autentiche sfide legate ai temi terra, cibo, energia e acqua. Secondo una logica di individuazione dei problemi e soluzioni innovative attuate, i bambini potranno attraversare rampe dalle forme simboleggianti le dune del deserto ed assistere al filmato “Family Tree” che nella seconda parte, rappresentata da uno spazio teatrale interattivo, offre la possibilità di cogliere gli aspetti formativi più indicati ai nostri visitatori. Al termine è possibile vedere un enorme plastico in cui si mette in relazione una centrale ad energia solare con un grande città e con i suoi servizi in una logica di completa autosufficienza energetica.

REGNO UNITO

4) Sempre nei paraggi troviamo l'originalissimo spazio allestito dal Regno Unito, costituito da un enorme alveare in acciaio, contenente migliaia di lampadine e che si ispira al ruolo fondamentale che l’impollinazione riveste nel nostro sistema alimentare. Si tratta di un alveare hi tech, collegato ad una vera arnia di Manchester in modo tale che ogni volta che un'ape fa il suo ingresso nel vero alveare inglese si accende uno dei led nella costruzione milanese.

UNIONE EUROPEA

5) Incrociamo il Cardo e dirigiamoci verso L'albero della vita. Poco prima, sulla destra, trovate l'Unione Europea che offre uno degli spazi più interessanti per i nostri bambini. Il tema affrontato in questo caso è quello della ricerca di soluzioni per nutrire il Pianeta che partano comunque dalla tradizione e dalla cooperazione. La visita è incentrata sulla visione di un cartone animato decisamente coinvolgente, i cui protagonisti sono Sylvia, appassionata di scienza e ricercatrice, Alex, agricoltore e produttore di miele, Coco & Alfred... i rispettivi cani. I bambini si innamoreranno di questi personaggi e alla fine potranno accedere ad una sala in cui alcuni grandi pannelli interattivi consentiranno loro di approfondire le tematiche proposte dal film.

6) Visto che siete nei paraggi e che ormai sarete ormai prossimi a mezzogiorno, potrete assistere ad uno spettacolo musicale con fontane danzanti presso l'Albero della vita.

CHILDREN PARK

7) Per il pranzo vi suggerisco di andare verso il Children Park. Approfitto per segnalare che è possibile acquistare panini a prezzo convenzionato e che i bambini potranno portare bottigliette d'acqua in plastica che internamente ad Expo potranno riempire in una delle tante fontanelle presenti. A proposito delle polemiche legate ai prezzi dei cibi in Expo ho avuto modo di verificare che effettivamente lungo la via principale non è troppo conveniente sostare  mangiare, ma spostandosi ad esempio nelle zone dei cluster è possibile degustare cibi provenienti da varie parti del mondo a prezzi "normali" (ad esempio ho letto proposte di pranzo completo libanese a 16 euro o greco a 12 euro...). 

In questo grande spazio i bambini potranno mangiare al sacco ma anche divertirsi attraverso un percorso di esperienze, attività e situazioni stimolanti. Un esempio? in uno spazio sono presenti delle grandi Campane aromatiche colorate all'interno delle quali i bambini potranno entrare per sentire un particolare odore; una volta usciti troveranno diverse piante odorose e dei pulsanti da schiacciare per associare il profumo. Un consiglio però: vi conviene prenotare la visita al Children Park per avere la certezza di trovare posto.

FABFOOD

8) I bambini, sazi, potranno riprendere il loro cammino e si dirigeranno nuovamente in zona cardo per visitare il FabFood, la fabbrica del gusto italiano. Si tratta di una mostra interattiva dedicata interamente al modello agrolimentare italiano. La mostra si articola in un percorso di dieci sale, studiato per studenti, coinvolgendolo in un’esperienza individuale e collettiva, interattiva, altamente emozionale. Segnalo il Juke Box dei Desideri, dove i visitatori possono giocare scegliendo una bevanda o un alimento e assistere ad una fantasiosa simulazione dei diversi processi produttivi che portano alla sua realizzazione, Crescere giusto dove il giocatore con la sua precisione aiuta la crescita di piante e animali, scoprendo che la produzione di cibo non è semplice come appare, Obiettivo sicurezza in cui i giocatori si mettono nei panni dell’industria e hanno il compito di riordinare le fasi di lavorazione che consentono di offrire prodotti sicuri.

GIAPPONE

9) Eccoci ad un'altra tappa irrinunciabile, probabilmente il padiglione con i maggiori tempi di attesa per l'ingresso: il Giappone, armonia e tecnologia abbinati ad un concetto di alimentazione sana, equilibrata e sostenibile. Dopo una prima parte di fortissimo impatto suggestivo si passa al cuore dell'esperienza, il ristorante del futuro, dove salute, tecnologia e divertimento si fondono e si completano. Il Padiglione è composto da 17.000 pezzi di legno incastrati tra loro in modo da lasciar penetrare la luce solare.

BIO MEDITERRANEO

10) Tra i cluster, in pratica una serie di percorsi dedicati a temi specifici in cui alcuni Stati si inseriscono in una sorta di rete integrata, quello che potrebbe interessare i più piccoli è senza dubbio il Bio Mediterraneo, che vede la Sicilia come Official Partner, che racconta in modo facile e immediato il senso della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro, della compresenza e dell’integrazione: la narrazione coincide con la storia di Paesi e popoli ed evoca un’atmosfera fatta di colori, sapori e odori miscelati in un’esperienza culturale unica.

ANGOLA

11) Tornando verso ingresso ovest potrete fare un salto nel Padiglione dell'Angola, che architettonicamente rimanda all'idea del baobab africano. Molto interessante in questo allestimento è la grande importanza attribuita alla scuola come strumento per accrescere la consapevolezza della società angolana nei confronti del cibo, fino a giungere alla definizione di norme che regolino la produzione dei cibi locali e importati. In particolare consiglio di visitare all'ultimo piano i pannelli interattivi dedicati alla piramide alimentare.

Prima di concludere segnalandovi nuovamente i siti di riferimento ricordo che è opportuno creare delle alternative da prendere in considerazione se le code fossero troppo lunghe (in questo caso vi consiglierei di prendere in considerazione Germania ed Austria...). Considerate che l'operazione di ingresso dei bambini sarà piuttosto lunga perchè devono superare i vari tornelli e postazioni con i metal detector, operazione che richiede un certo tempo. Ricordate inoltre che sono molte le scuole che si stanno prenotando, per cui se desiderate portare i vostri bambini a Milano Expo prenotate subito!

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