Maestro Roberto - Tecnologie e didattica

Iscriviti alla Newsletter (no @hotmail - @live)


La lettera di Mario Lodi a tutti i maestri E-mail
Opinioni - Scuola
Sabato 18 Settembre 2010 20:55
smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Giunge, graditissimo, il saluto di Mario Lodi a maestre e maestri.
E' un contributo che interpreta il senso della funzione di insegnare oggi, un richiamo alla responsabilità del compito, una spinta a far leva sullo spirito di orgoglio di tanti professionisti chiamati ad operare tra disagi e frustrazioni di questi ultimi anni.
Grazie Maestro, a nome di tutti!

Care maestre e cari maestri,
mi è capitato spesso, in questo periodo, di ricevere lettere o telefonate da qualcuno di voi. La domanda che mi viene rivolta con maggiore insistenza è: “Come facciamo a insegnare, in tempi come questi?”.

I sottintesi alla domanda sono molti: il ritorno del “maestro unico”; classi sempre più affollate; bambini e bambine che provengono da altre culture e lingue e non sanno l’italiano etc.
Anch’io, come voi, soprattutto nei primi anni della mia attività di maestro, mi ponevo interrogativi analoghi.
Ho cominciato ad insegnare subito dopo la guerra. Le classi erano molto numerose. Capitava anche di avere bambini e bambine di età diverse.
Forse qualcuno di voi ha la brutta sensazione di lavorare come dopo un conflitto: in mezzo a macerie morali e culturali, a volte causate dal potente di turno – ce n’erano anche quando insegnavo io – che pensa di sistemare tutto con qualche provvedimento d’imperio.
I vecchi contadini delle mie parti dicevano sempre che i potenti sono come la pioggia: se puoi, da essa, cerchi riparo; se no, te la prendi e cerchi di non ammalarti e, magari, di fare in modo che si trasformi in refrigerio e nutrimento per i tuoi fiori.
Il mio augurio per il nuovo anno scolastico è questo: NON SENTITEVI MAI DA SOLE E DA SOLI!
Prima di tutto ci sono i bambini e le bambine, che devono essere nonostante tutto al centro del vostro lavoro e che, vedrete, non finiranno mai di sorprendervi.
Poi ci sono altre e altri che, come voi, si stanno chiedendo in giro per l’Italia quale sia ancora il senso di questo bellissimo mestiere. Capitò così anche a me, anche a noi. Cercammo colleghe e colleghi che si ponessero le nostre stesse domande e fu così che incontrammo Giuseppe Tamagnini, Giovanna Legatti, Bruno Ciari e altre e altri con i quali costruimmo il Movimento di Cooperazione Educativa.
Poi ci sono anche i genitori e le zie e i nonni dei vostri alunni e delle vostre alunne, che possono darvi una mano, se saprete, anche insieme a loro, rendere la scuola un luogo accogliente e bello, in cui ciascuno abbia il piacere e la felicità di entrare e restare assieme ad altri.
Non dimenticate che davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro.
Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale.

Un abbraccio grande.
Mario Lodi

 

Fonte: Spicchi di limone

Articoli correlati

Written on 25 Marzo 2011, 19.58 by
La collega Federica mi ha inviato questa sua "lettera aperta ad un bambino", scritta pensando a tutta la sofferenza e l' ingiustizia che ogni...
Written on 04 Luglio 2010, 18.23 by
Si è recentemente svolto il Venezia Camp 2010, primo evento live organizzato dai promotori di La scuola che funziona, vera e propria comunità di...
Written on 23 Gennaio 2011, 08.36 by
Questo governo e questo ministro hanno stabilito un vero e proprio record. Anche la Gelmini, come tutti i suoi predecessori, appena insediatasi a ...
Written on 20 Aprile 2011, 19.27 by
Alcune agenzie di stampa hanno battuto la notizia dell'ingresso del wi-fi nelle scuole entro il 2012. Mi sono permesso di inserire il punto...
Written on 01 Febbraio 2011, 18.57 by
In piena fase di scrutini mi capita di leggere questa riflessione di Rosario Mazzeo sulla valutazione nella scuola, per Il Sussidiario. E' un vademecum...
Written on 19 Ottobre 2009, 16.09 by
In questo post non mi occupo di tecnologia, non propongo "buone pratiche" da seguire, ma piuttosto pessimi esempi da condannare. Pochi giorni...