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"Homeschooling" in un blog: Buntglas E-mail
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Venerdì 26 Marzo 2010 21:17
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Homeschooling o Scuola familiare sono termini poco conosciuti, perché sono poche le famiglie che si avvalgono della possibilità di fare scuola in casa.
Occorre infatti sapere che la possibilità di fare scuola a casa è una delle alternative previste dalla nostra legislazione, per ciò che riguarda l’istruzione obbligatoria.
L’obbligo scolastico può essere assolto:
* Presso le scuole primarie e secondarie di primo grado di Stato.
* Presso altra Istituzione scolastica parificata o autorizzata ( es. Scuole Private).
* Tramite “istruzione familiare” (detta anche scuola familiare).
In questo ultimo caso i genitori:
* devono attestare di possedere i mezzi e le competenze necessarie allo svolgimento dell’incarico
* devono “comunicare” per iscritto alla Direzione Didattica di appartenenza, la loro decisione
* devono presentare il proprio figlio agli esami, previa formale domanda di ammissione agli stessi, corredata dal programma svolto.
Questa premessa serve per introdurre la segnalazione di un blog, Buntglas,  che narra, giorno dopo giorno, un'esperienza di homeschooling realizzata da Sybille con i suoi due figli.
Buntglas descrive le varie proposte ed esperienze maturate e rappresenta un punto di incontro tra tanti altri protagonisti di istruzione familiare disseminati in ogni angolo del pianeta.
Sybille è altoatesina, ed ogni articolo inserito è in versione bilingue, tedesca ed italiana.

Sulla destra del blog troverete tanti materiali didattici catalogati per argomenti e molti collegamenti dedicati al mondo dell'homeschooling.
Particolarmente interessante è la sezione dedicata ad alcune riflessioni in merito all scuola familiare. Vengono illustrati con onestà intellettuale vantaggi e svantaggi di questa tipologia formativa e mi piace allegare alcuni passaggi estremamente significativi.

 "Ci sono tanti modi e metodi per fare homeschooling, tanti come ci sono le famiglie ei bambini che lo fanno, e il metodo è probabilmente collegato anche all’età dei bambini, l’ambiente e le opportunità, e la personalità e le esperienze educative dei genitori.
Alcuni fanno “scuola” con un calendario e orario fisso, con compiti, test, pagelle, secondo un piano specifico di apprendimento, che va spesso anche oltre quello della scuola pubblica. Altri vivono liberamente la giornata come viene lasciando che le cose vengano da sé: nello stesso modo naturale in cui i bambini imparano a parlare e a camminare, imparano a leggere e a contare, a scoprire la natura e le leggi della fisica.
Altri fanne come noi: agli interessi attuali del bambino viene dato sufficiente spazio e il sostegno possibile, pur cercando di offrire delle unità di insegnamento più specifiche e preparate, sollevando nuovi interessi e stimoli, mantenendo i requisiti minimi del piano di studi della scuola pubblica. Ciò garantisce da un lato il rispetto e l’accettazione di particolari talenti personali e la volontá di imparare certi contenuti, dall’altro si é a posto anche dal punto di vista giuridico (programma) e se per qualsiasi motivo il bambino dovesse essere inserito a scuola (ad esempio per sua volontá), non ci sarebbero lacune troppo grandi nell’apprendimento delle materie...
Grazie ai contatti con homeschooling families dell’estero che hanno già anni di esperienza, siamo giunti alla conclusione che per le materie come la matematica e le lingue (italiano e inglese) la cosa migliore é fare piccoli passi regolari.
In particolare, questo significa per noi che facciamo piccoli esercizi quotidiani in queste materie, ognuno con il suo ritmo e le sue competenze. Oltre a questo, per le altre materie, seguiamo dei percorsi settimanali che comprendono lezioni di storia, geografia, biologia, musica, arte ecc. connettendoli dove possibile.
Un’aspetto che piace particolarmente ai nostri figli é quello di cercare sempre aspetti da collegare con l’arte e la creativitá, perché entrambi adorano disegno e pittura. Poter seguire gli interessi, esigenze e capacitá individuali è uno dei vantaggi più grandi del homeschooling
....
Uno degli svantaggi dell’homeschooling può essere il contatto diminuito con i coetanei, che può avvenire solo durante il tempo libero (nel tempo libero dei loro coetanei appunto, che sono a scuola o occupati con compiti a casa). E ‘ triste che l’infanzia oggiggiorno è così organizzata, che ci siano così poco tempo e spazio per il gioco e l’incontro libero, spontaneo e non programmato...
Un altro inconveniente può essere la limitazione delle possibilità. Non tutti i homeschoolers riescono ad avere un bel laboratorio di chimica come ce l’hanno le scuole...
Un’altro svantaggio per tutta la famiglia puó essere riguardo le risorse: se uno dei genitori sta a casa per “fare scuola” e non lavora, questo ha un’impatto concreto sul bilancio della famiglia. Il ché puó significare di dover cambiare stile di vita o fare sacrifici....
Un vantaggio per noi é che i bambini sono liberi nel loro apprendimento e  non crescono con  la sensazione di essere continuamente confrontati con quelli piú bravi o meno bravi. Non studiano per ricevere voti, per le pagelle o per la scuola, ma per sé stessi, per loro interesse. Non c’é bisogno di essere valutati perché loro sanno meglio di qualsiasi altra persona se potevano fare meglio. Hanno tutto il tempo che vogliono per rimanere a lungo su un tema che a loro interessa, e approfondirlo finché lo vogliono....
Un altro vantaggio (anche questo a qualcuno puó sembrare svantaggio, ne ho giá sentite diverse) per noi rappresenta il forte legame che si crea come famiglia perché si trascorre molto tempo insieme. Soprattutto il rapporto tra i fratelli é cambiato, diventando piú complice. I ragazzi hanno sviluppato molti interessi comuni e non credo sarebbe successo altrimenti."

Credo sia importante che i professionisti della scuola, pubblica o privata, conoscano questa realtà, si confrontino con essa e colgano elementi interessanti ed utili nella programmazione dei propri percorsi didattici.

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