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Abbiamo già trattato Qwen AI nel blog come uno strumento avanzato di intelligenza artificiale sviluppato da Alibaba Cloud, apprezzato per le sue capacità di linguaggio naturale, di generazione di immagini e di dialogo multimodale. In questo nuovo approfondimento esploriamo un aspetto particolarmente affascinante e in rapida evoluzione: la capacit à di generare video in brevissimo tempo a partire da un semplice prompt testuale o da un’immagine da animare.
A grandi linee, Qwen è molto più di un chatbot: è una famiglia di modelli potenti e flessibili che gestiscono testo, immagini e — sempre di più — contenuti visivi dinamici come i video. L’idea di base è semplice nella sua eleganza: basta descrivere con parole ciò che si vuole vedere — ad esempio una scena animata, una piccola sequenza narrativa o un movimento da dare a un’immagine statica — e l’IA traduce quei suggerimenti in sequenze video.
Come funziona la generazione di video
Nelle implementazioni più recenti, come quella integrata in Qwen Chat o nei modelli di generazione correlati alla famiglia Qwen 2.5/3, l’utente può:
Inserire un prompt testuale, descrivendo la scena, il soggetto, l’azione, il tono visivo o lo stile desiderato.
Caricare un’immagine di riferimento, che l’IA usa come base visiva da animare o da trasformare in movimento.
Il sistema elabora il tutto e crea un video AI in pochi secondi o minuti, senza richiedere hardware complesso o competenze di montaggio video.
Questo processo è possibile perché i modelli Qwen recenti supportano input multimodali (testo + immagini) e sono progettati per mappare descrizioni linguistiche su rappresentazioni visive dinamiche. In pratica, si passa da “penso a X” a “vedo X in movimento”: un salto enorme rispetto alla generazione tradizionale di immagini statiche.
La generazione video AI di Qwen si presta bene a usi rapidi e creativi, come:
Produzione di contenuti didattici o promozionali, dove bastano poche frasi per avere una sequenza di immagini animate.
Prototype visuali e concept art, per esplorare idee in movimento senza dover girare o montare nulla.
Animazione di immagini statiche, trasformando foto o illustrazioni in brevi video con movimento.
Tutto questo accade in tempi sorprendentemente brevi, con output pronti in pochi istanti rispetto ai lunghi workflow tradizionali di animazione.
Limitazioni e stato dell’arte
Va detto con chiarezza: questa tecnologia è "giovane" e, come molte generazioni video AI, può produrre risultati variabili. Alcuni utenti riportano che la qualità dei video generati può essere meno raffinata o con movimenti non sempre perfettamente naturali, soprattutto nei modelli liberamente accessibili via web. L’assenza o la gestione rudimentale dell’audio è un’altra limitazione comune in molte versioni iniziali.
L’elemento davvero innovativo sta nella rapidità e semplicità con cui si può passare da un’idea (testo o immagine) a un video completo, senza dover padroneggiare strumenti di editing complessi. È una frontiera dell’AI che apre nuove possibilità soprattutto per la didattica, la comunicazione visiva e la prototipazione creativa.
Nel grande universo degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, Gibbly AI emerge come una proposta specificamente pensata per chi crea contenuti didattici. Si tratta di un plug-in disponibile all’interno del Marketplace delle app di Canva, che permette di generare materiali didattici in modo rapido, sfruttando la potenza dell’AI senza mai lasciare l’ambiente di progettazione grafica.
Gibbly è un assistente didattico progettato per aiutare gli insegnanti a ridurre notevolmente il tempo necessario alla preparazione delle lezioni. La sua filosofia nasce dall’osservazione delle esigenze reali dei docenti: ore passate a preparare presentazioni, slide, quiz e materiali per studenti, spesso sacrificando tempo personale per ottenere contenuti di qualità. Gibbly si propone come co-pianificatore intelligente, capace di generare lezioni complete, presentazioni e quiz personalizzati in pochi clic.
Cosa puoi fare con Gibbly dentro Canva
Una volta installata l’app Gibbly all’interno di Canva, la creazione dei materiali didattici diventa sorprendentemente semplice ed efficace:
Generare presentazioni didattiche pronte da modificare: l’insegnante sceglie un argomento o carica un documento di riferimento, e in meno di due minuti Gibbly crea automaticamente una presentazione Canva con contenuti organizzati e visual accattivanti. Questo significa risparmiare ore di lavoro e ottenere subito un progetto professionale da personalizzare secondo le proprie esigenze.
Supportare ogni disciplina e livello scolastico: che si tratti di scienze, storia, matematica o lingue, Gibbly può generare contenuti coerenti con l’argomento inserito, adattandosi a diversi livelli di istruzione.
L’integrazione totale con Canva: il grande vantaggio della versione app è che non serve passare da una piattaforma all’altra. La generazione del contenuto (testi, idee, struttura della lezione) e il suo design visuale sono entrambi realizzabili all’interno dello stesso flusso creativo di Canva.
Oltre le presentazioni: quiz e attività interattive
Anche se l’integrazione principale con Canva riguarda le presentazioni, Gibbly ha una seconda anima: la generazione di quiz e attività interattive. Su gibbly.co, ovvero la piattaforma esterna, è possibile caricare lo stesso argomento o documento usato per la presentazione e ottenere quiz gamificati. Questi quiz possono essere utilizzati per esercitazioni autonome dei ragazzi o come attività in classe che stimolano la competizione amichevole e la partecipazione. Nell'esempio sopra, mi ha generato una scheda operativa con testi ed attività relative sulle Origini di Roma.
Gibbly AI rappresenta un esempio lampante di come l’intelligenza artificiale possa entrare in modo pragmatico e utile nel mondo della didattica. Portare la generazione automatica dei contenuti direttamente dentro Canva non solo semplifica il processo di creazione delle lezioni, ma aiuta gli insegnanti a spendere più tempo dove conta davvero: con gli studenti. Se ancora non l’hai provato, puoi cercare Gibbly nel Canva Apps Marketplace o visitare il sito ufficiale per maggiori informazioni.
Pomelli è l'ultimo esperimento di Google Labs (sviluppato in collaborazione con DeepMind). Sebbene nasca come uno strumento di marketing per le imprese, la sua logica di funzionamento — basata sulla creazione di un "Business DNA" partendo da un URL — offre spunti metodologici interessanti per la didattica.
Certamente a scuola non possiamo ignorare ciò che è accaduto domenica scorsa con la cattura di Maduro in Venezuela. Occorre affrontare il tema stimolando una riflessione in classe che tenga conto di ogni aspetto della vicenda, dalle condizioni di regime autoritario vigenti in Venezuela alle questioni di diritto internazionale che dovrebbero ispirare le politiche in poolitica estera di ogni Stato.
Internet.io è una piattaforma che permette di porre una domanda una sola volta e ricevere risposte da più modelli di intelligenza artificiale (LLM) affiancate per confronto. In pratica incapsula vari motori AI e presenta le risposte fianco a fianco, così chiunque può vedere come diversi modelli trattano lo stesso quesito.