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Al museo scientifico del Balì è... vietato non toccare! E-mail
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Se avete in  mente una gita scolastica che preveda esperienze didattiche concrete in ambito scientifico per i vostri alunni o se siete genitori alla ricerca di una soluzione per un week end che coniughi il relax ad un'attività in grado di coinvolgere adulti, ragazzi e bambini anche piccolissimi, ho la soluzione che fa per voi: Il museo del Balì.
Collocato all’interno dell’omonima villa settecentesca, a metà strada tra Urbino e Fano, nel comune di Saltara, Il Museo del Balì è un suggestivo Science Center, completo di planetario ed osservatorio, che propone un approccio alla scienza basato sul gusto della scoperta e della condivisione della conoscenza.
L'attività con le scuole e i numerosi visitatori hanno permesso, nel corso di questi ultimi anni, di sviluppare un'offerta didattica efficace e vermanete  innovativa, nel solco di una tradizione che vedeva già nel '400 questo sito adibito ad osservatorio.


Seguendo la filosofia che caratterizza gli science centers e la didattica informale, il percorso conoscitivo del museo parte dai principi della percezione per indagare sulla natura della luce e, in un percorso strutturato, dopo aver proposto alcuni a concetti-chiave della meccanica e dell'ottica, conduce il visitatore verso l'astronomia e l'astrofisica.
Le attività che vengono proposte alle scuole, nel tentativo di offrire un supporto efficace, hanno il duplice obiettivo di stimolare gli studenti e valorizzare il lavoro degli insegnanti e vengono progettate e realizzate al fine di arricchire il piano dell'offerta formativa scientifica valorizzando le altre risorse culturali del territorio: pacchetti personalizzati di uno o più giorni danno vita a percorsi interdisciplinari con un filo conduttore che spazia dalla scienza alla storia, arte, archeologia e architettura senza trascurare le scienze ambientali.
Il laboratorio interattivo rappresenta uno strumento efficace per attivare o completare un percorso didattico, per scoprire cose nuove, per meglio osservare la realtà, per approfondire tematiche attraverso l'esperienza diretta e attiva. La ricca offerta del Museo del Balì spazia dall'astronomia all'ottica, dalla meccanica all'elettrostatica, dalla percezione al suono fino a proposte tematiche legate a eventi speciali (Occhialini, Galileo ecc.).
Qui potete conoscere quali sono i percorsi attivabili, suddivisi per scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, con i dettagli relativi alle varie attività.

L'esperienza diventa più signiificativa attraverso la socializzazione, la condivisione e il divertimento. L'accoglienza e la relazione trasformano l'attività in esperienza piena che incide sull'aspetto emozionale, oltre che su quello cognitivo.
La lettura a più livelli delle esperienze presentate permettono agli studenti di elaborare in modo autonomo i concetti e associarli direttamente al loro vissuto fino a farli diventare propri. 
Per gli insegnanti, invece, la visita è un'occasione per vedere gli studenti da una diversa prospettiva e per conoscere quegli aspetti, a volte inaspettati, che non riescono a emergere nell'attività in classe: all'inizio dell'anno scolastico, infatti, molti insegnanti utilizzano le visite al museo nei progetti di accoglienza della propria scuola.  
Tra le iniziative più interessanti segnalo la mostra Avatar_Un'esperienza nel mondo virtuale, un allestimento interattivo che rimarrà aperto fino al 15 marzo 2010 ed illustra il tema dei nuovi mondi virtuali che si stanno sviluppando in internet dal punto di vista psicologico, sociologico e antropologico. In linea con l’argomento trattato, AVATAR è stata concepita per essere completamente virtuale; i visitatori, all’interno di postazioni hi-tech, sono chiamati ad impersonare alter ego digitali creati per l’occasione e si avventurano in un viaggio straordinario che li conduce attraverso ambientazioni immaginifiche e dettagliate, dove ognuno è libero di comunicare con gli altri e di aggregarsi per visitare la mostra.
La mostra è dedicata alle persone di tutte le età a partire dagli otto anni (i bambini devono essere accompagnati da un adulto) e si rivolge in particolare a chi non ha mai visitato un mondo virtuale ma è curioso di sapere cos'è e come funziona. (video)
Vengono poi organizzati degli eventi assolutamente speciali, come quello previsto per domenica 28 febbraio 2010, "Che storia la mitologia!", in cui si parlerà della mitologia associata a stelle e costellazioni.
Durante il pomeriggio saranno organizzate attività per intrattenere i più piccini (6-10 anni) con racconti mitologici e giochi che stimolano la fantasia come “Inventa la tua costellazione”. A coronamento dell’iniziativa, ai bimbi sarà dedicato un planetario a tema in cui si potranno osservare le più belle costellazioni di stagione, inserite in quel grande libro di racconti che è il cielo stellato.
Chi fosse interessato a passare un fine settimana da quelle parti potrebbe abbinare l'esperienza al Museo del Balì con una visita alla città di Urbino e al suo straordinario Palazzo Ducale.

 

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