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Opinioni
Scrutini: quando la valutazione si trasforma in vendetta... PDF Stampa E-mail
Scuola
Martedì 01 Febbraio 2011 18:57

In piena fase di scrutini mi capita di leggere questa riflessione di Rosario Mazzeo sulla valutazione nella scuola, per Il Sussidiario.
E' un vademecum rivolto ai Collegi dei Docenti nel tentativo di restituire la valenza educativa al fondamentale adempimento della valutazione, troppo spesso invece trasformato in una sorta di... vendetta del docente nei confronti dello studente.

“Ci vedremo a Filippi”. È una delle frasi “fatte”, usata per significare che prima o poi in certe situazioni si arriverà alla resa dei conti.

“Ci vedremo a Filippi” fu infatti il saluto dello spettro di Cesare, apparso in sogno, la notte prima della battaglia di Filippi, a Bruto, suo assassino, che poi venne ucciso da Ottaviano e Antonio proprio a Filippi. 

 

Con questa frase, spesso, durante le lunghe lezioni di greco e latino, al ginnasio, venivano ammoniti gli studenti della mia generazione. Ricordo l’impressione di sarcasmo e minaccia con cui certi docenti apostrofavano la classe con l’aforisma sopra citato: “Attenti. Al momento opportuno ve la farò pagare”. E il momento opportuno, che immancabilmente si ripeteva, era proprio lo scrutinio trimestrale.

 

 
Barak Obama e un diverso concetto di scuola pubblica PDF Stampa E-mail
Scuola
Giovedì 27 Gennaio 2011 14:35

obama, aereo, scuola

Mentre nel nostro Paese le politiche scolastiche sono ormai direttamente gestite dai Ministeri dell'Economia (purtroppo a sinistra come a destra), arriva dall'America un messaggio di speranza.
Barak Obama ha recentemente affermato l'assurdità di ridurre le risorse alla scuola «è come alleggerire un aeroplano troppo pesante eliminando proprio il suo motore».
Raramente mi era capitato di ascoltare una metafora così calzante. L'istruzione pubblica come propulsore di un intero Paese, autentico investimento sul  futuro dello Stato.

 
Scatti di anzianità: l'ennesima umiliazione per gli insegnanti PDF Stampa E-mail
Scuola
Domenica 23 Gennaio 2011 08:36

scuola, stipendi, tagli

Questo governo e questo ministro hanno stabilito un vero e proprio record.
Anche la Gelmini, come tutti i suoi predecessori, appena insediatasi a Viale Trastevere, dichiarò che uno dei problemi della Scuola era rappresentato dalle scarse  retribuzioni dei docenti, per cui si sarebbe impegnata a reperire le risorse necessarie per adeguarli secondo criteri meritocratici (una sorta di mantra di questa maggioranza, salvo poi scoprire quanti amici e amici degli amici vengano sistemati in ruoli chiave della Pubblica Amministrazione).
La ministra non perde tempo e dove va a tagliare "sprechi" per ricavare le risorse necessarie? Nella scuola!!! Riduce il tempo scuola, elimina l'insegnante specialista di inglese e toglie le compresenze, tagliando dal'organico circa 100.000 docenti. Si abbassa l'offerta formativa e si promette che il 30% dei risparmi sarebbe tornato ai lavoratori della scuola, sotto forma di aumenti retributivi.

 
Il Ministro vuole utilizzare le Prove INVALSI per valutare i docenti PDF Stampa E-mail
Scuola
Domenica 26 Dicembre 2010 11:46

Mi dispiace dover constatare per l'ennesima volta la superficialità con cui l'attuale Ministro della Pubblica Istruzione affronti argomenti seri, come quello della valutazione dei docenti nella scuola.
Ora sembra sia stata colta da una sorta di folgorazione.
Il ragionamento è assai semplice. Così come per valutare se un pasticciere è più bravo di un altro basta mettere a confronto torte e semifreddi, per gli insegnanti facciamo lo stesso! Abbiamo le Prove INVALSI che ci restituiscono una situazione oggettiva riguardo le performances degli alunni e quindi diventa semplice, per lei, stabilire quali sono gli insegnanti che meritano di essere premiati.

 
Una lezione sulla dignità da Carlo Azeglio Ciampi PDF Stampa E-mail
Varie
Mercoledì 17 Novembre 2010 16:53

A 90 anni questo umile, grandissimo uomo delle istituzioni e della cultura italiana ci regala una sorta di eredità dal valore incommensurabile.
Carlo Azeglio Ciampi ci parla di dignità individuale e collettiva, ci richiama al rispetto dell'etica e delle istituzioni, ricorda alla scuola il compito di istruire, ma anche di testimoniare modelli di vita.

La commozione nello svelare sentimenti strettamente personali e il ricordo del testamento della sua bisnonna, vergato a mano, che inizia con "Siate religiosi e onesti!", sono passaggi toccanti di un'intervista che andrebbe, a mio personale parere, proposta nelle scuole.

Forse facciamo ancora in tempo sperare... in un Paese migliore.

Se vi interessa il libro di Ciampi appena uscito "Non è il paese che sognavo", cliccate qui.

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